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Un contadino nella metropoli. Ricordi di un militante delle Brigate Rosse

Insieme a Renato Curcio, Mario Moretti e Alberto Franceschini, Gallinari è stato uno dei nomi di spicco delle BR. Vi ha militato fin dal principio, ed è stato uno dei massimi dirigenti dell’organizzazione durante il periodo cruciale del sequestro Moro. Nel suo libro, Gallinari si assume tutta la responsabilità del percorso di vita che lo ha condotto dalla giovinezza a Reggio Emilia agli ergastoli collezionati davanti a quattro o cinque Corti d’Assise. E lo fa senza lifting, con l’onestà di restituire esattamente la psicologia e l’universo ideologico di un giovane rivoluzionario, spinto dall’incalzare degli avvenimenti storici fino alla cospirazione violenta e ai gesti più estremi.

Tim Cook (Versione Italiana)

Dopo la morte di Steve Jobs, l’iconico fondatore di Apple, era difficile immaginare il suo successore: l’erede avrebbe dovuto reggere il confronto con uno dei più grandi imprenditori e creativi di tutti i tempi. E Tim Cook, timido e riservato braccio destro di Jobs, non sembrava all’altezza. Ma oggi le cose alla Apple non potrebbero andare meglio: il valore delle azioni è triplicato, e l’azienda di Cupertino è diventata la prima al mondo con una capitalizzazione da un trilione di dollari. Grazie a Cook, Apple si sta espandendo verso una produzione più green, politiche di rispetto della privacy e dell’ambiente, prodotti sempre più all’avanguardia, un’etica solida fatta di valori veri, che sono diventati parte integrante delle attività aziendali. Dalla crescita esponenziale delle vendite degli iPhone al successo della tecnologia indossabile con l’Apple Watch, all’incremento dei servizi, Cook sta conducendo la Mela verso una nuova era.
In questo libro Leander Kahney, editor e giornalista esperto di high-tech, ha avuto il via libera esclusivo di Apple per avere accesso a fonti interne dell’azienda, grazie alle quali ha potuto ricostruire un ritratto sincero di Tim Cook. Attraverso il racconto della storia inspirational del leader silenzioso, scopriamo chi è l’uomo che è riuscito a sostituire qualcuno di insostituibile.

Pellegrino Artusi

Poiché Pellegrino Artusi amava i libri, e li ascoltava, questa biografia, riassunto della sua vita vissuta e di quella da noi immaginata cuocendo aneddoti, documenti e lettere, è una lunghissima ricetta per la nostra, per la vostra, pentola esistenziale.

Oltre I Confini Del Mondo

Nel 1519 l’esploratore Ferdinando Magellano si imbarca dalla Spagna con cinque navi e più di duecento uomini alla volta delle Isole delle Spezie, in cerca di una più rapida via. Per arrivarci compirà un viaggio lungo tre anni attraverso gli oceani, e realizzerà un’impresa che rivoluzionerà la concezione geografica del mondo conosciuto: circumnavigare la terra per la prima volta nella Storia. **Laurence Bergreen** , scrittore e giornalista pluripremiato, racconta di un’epopea rivoluzionaria e maestosa che ha cambiato la storia del mondo e il modo in cui gli esploratori avrebbero navigato sugli oceani da quel momento in poi. Oltre i confini del mondo è la cronaca di una spettacolare odissea, in cui passione, avventura e dramma si intrecciano magnificamente, dando luogo a un resoconto appassionante sul senso dell’esplorazione e della scoperta.
Torna in libreria un volume prestigioso, ora aggiornato con una nuova introduzione ad hoc per commemorare il 500° anniversario del viaggio di Magellano.

Nata Di Luna Buona

**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati. **
### Sinossi
**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.

Morire. Una vita

Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l’intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant’anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l’esperienza del morire, l’esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, Morire è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull’esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita.

La Traversata

**Il 7 gennaio 2015 un commando di terroristi jihadisti fa irruzione nella redazione di *Charlie Hebdo* : il bilancio finale sarà di dodici morti e undici feriti. Fra questi c’è Philippe Lançon.**
**A cinque anni dall’attentato, esce in Italia il libro che ha saputo raccontare alla Francia e al mondo il dramma di un sopravvissuto. Una straordinaria traversata nella trasformazione di un corpo, nella ricostruzione di una vita, nell’attraversamento intellettuale di una cultura che più di tutto, forse, ci rende ciò che siamo.**
**Vincitore del Prix Fémina, e del Prix Renaudot Special.**
**Finalista Prix Médicis e Prix Interallié.**
Parigi, 7 gennaio 2015. Due uomini armati vestiti di nero fanno irruzione nella redazione di *Charlie Hebdo* e sparano all’impazzata. Il bilancio è di dodici morti e undici feriti. Philippe Lançon, giornalista, è uno dei sopravvissuti all’attentato di matrice islamistica compiuto dai fratelli Kouachi. Una pallottola lo ferisce alla mano, un’altra gli porta via la parte bassa del viso: mandibola destra, parte del labbro inferiore, denti. Forse gli attentatori lo credono morto. È l’inizio di un’odissea ospedaliera che durerà nove mesi durante la quale la sua faccia viene ricostruita e rieducata, ma è anche un limbo, uno spazio-tempo intermedio sospeso tra la vita di prima che non esiste più e la vita dopo, che deve ancora cominciare. Una dimensione in cui il ricordo si mischia con la realtà e con l’allucinazione. Philippe Lançon non parla del terrorismo islamico, se non come causa incidentale del suo dramma personale, ma ci accompagna nel suo viaggio di ricostruzione fisica che si svolge in parallelo alla ricostruzione della memoria, una nebulosa popolata di episodi e di personaggi tanto del nostro tempo, da François Hollande a Ben Bella a Mario Vargas Llosa, quanto della nostra cultura, da Proust a Kafka a Thomas Mann. Ma sono ben altri i personaggi veri che lo assistono nel suo timoroso anelito di rinascita: la chirurga Chloé, il dottor Hossein, l’infermiera Annette, il portantino Lulu… Un libro intenso, commovente, vero. Un capolavoro.
«Un capolavoro indiscutibile, assoluto».
***Le Figaro Magazine***
«Una testimonianza rara e affascinante».
***Libération***

La Scelta Di Josefine

**Un’incredibile storia vera in cui l’amore sopravvive all’orrore della guerra**
Dopo l’arresto e la tortura dei fratelli da parte dei nazisti, Josefine Lobnik decide di unirsi ai partigiani e combattere per la liberazione della Slovenia. Se questo significa aiutare gli inglesi e gli Alleati, è ben felice di dare il suo contributo. Quando assiste all’esecuzione sommaria di venti innocenti nella piazza della città di Maribor, Josefine teme che la stessa sorte possa essere toccata anche a uno dei suoi fratelli, di cui non ha più notizie. E così prende una decisione coraggiosa: avvicinarsi al campo di lavoro per chiedere notizie a un prigioniero. Quando lo portano al campo Stalag XVIII-D, vicino a Maribor, Bruce Murray promette a sé stesso che farà tutto il possibile per sabotare i tedeschi e scappare. Mentre passeggia lungo la recinzione, una domenica mattina, una giovane donna gli consegna un biglietto. È l’inizio di un grande amore, nato nell’ora più buia della storia europea, e destinato a durare per sempre. 
«Indimenticabile. Ci ricorda che l’amore può vincere anche nei tempi più bui. Non potrò mai raccomandare abbastanza questa lettura.»
**Heather Morris, autrice del bestseller *Il tatuatore di Auschwitz ** *
«Un libro sensazionale, risucchia magistralmente il lettore tra le pagine.»
* *Australian Women’s Weekly**
«Una storia appassionante, fonte di grande ispirazione.»
**Sunday Star Times**
«Una commovente storia vera, che Gold ha saputo ricostruire basandosi su articoli dell’epoca, registri militari, testimonianze dirette e lettere originali.»
«Un grande romanzo, che racconta le difficoltà e le sfide superate da due persone innamorate durante la seconda guerra mondiale.»
**Doug Gold**
Ha lavorato per anni come autore di programmi televisivi e radiofonici. È il fondatore della prestigiosa agenzia NRS Media, che ha sedi a Londra, Atlanta, Toronto e Sydney. Vive a Wellington con sua moglie Anemarie, la figlia maggiore dei  protagonisti del romanzo *La scelta di Josefine*. I diritti di traduzione del libro sono stati venduti in 10 Paesi.  **
### Sinossi
**Un’incredibile storia vera in cui l’amore sopravvive all’orrore della guerra**
Dopo l’arresto e la tortura dei fratelli da parte dei nazisti, Josefine Lobnik decide di unirsi ai partigiani e combattere per la liberazione della Slovenia. Se questo significa aiutare gli inglesi e gli Alleati, è ben felice di dare il suo contributo. Quando assiste all’esecuzione sommaria di venti innocenti nella piazza della città di Maribor, Josefine teme che la stessa sorte possa essere toccata anche a uno dei suoi fratelli, di cui non ha più notizie. E così prende una decisione coraggiosa: avvicinarsi al campo di lavoro per chiedere notizie a un prigioniero. Quando lo portano al campo Stalag XVIII-D, vicino a Maribor, Bruce Murray promette a sé stesso che farà tutto il possibile per sabotare i tedeschi e scappare. Mentre passeggia lungo la recinzione, una domenica mattina, una giovane donna gli consegna un biglietto. È l’inizio di un grande amore, nato nell’ora più buia della storia europea, e destinato a durare per sempre. 
«Indimenticabile. Ci ricorda che l’amore può vincere anche nei tempi più bui. Non potrò mai raccomandare abbastanza questa lettura.»
**Heather Morris, autrice del bestseller *Il tatuatore di Auschwitz ** *
«Un libro sensazionale, risucchia magistralmente il lettore tra le pagine.»
* *Australian Women’s Weekly**
«Una storia appassionante, fonte di grande ispirazione.»
**Sunday Star Times**
«Una commovente storia vera, che Gold ha saputo ricostruire basandosi su articoli dell’epoca, registri militari, testimonianze dirette e lettere originali.»
«Un grande romanzo, che racconta le difficoltà e le sfide superate da due persone innamorate durante la seconda guerra mondiale.»
**Doug Gold**
Ha lavorato per anni come autore di programmi televisivi e radiofonici. È il fondatore della prestigiosa agenzia NRS Media, che ha sedi a Londra, Atlanta, Toronto e Sydney. Vive a Wellington con sua moglie Anemarie, la figlia maggiore dei  protagonisti del romanzo *La scelta di Josefine*. I diritti di traduzione del libro sono stati venduti in 10 Paesi.

La Confraternita Dei Giardinieri

Cosa accomuna un manipolo di mercanti e giardinieri inglesi, un intraprendente agricoltore americano e il botanico svedese più famoso di tutti i tempi? Fairchild, Miller, Bartram, Collinson, Banks, Linneo: sono solo alcuni membri della “confraternita dei giardinieri” che, con ruoli, motivazioni e interessi diversi, nel corso del Settecento animarono una vera e propria “rivoluzione botanica”, così profonda e invasiva da aver dato forma non solo ai giardini e ai parchi inglesi così come oggi possiamo ammirarli, ma perfino a un “paesaggio psicologico” di provata “britannicità”, un tratto inconfondibile nei costumi e nelle propensioni di un popolo. Sullo sfondo delle grandi esplorazioni di James Cook e degli anni cruciali che portarono alla nascita degli Stati Uniti d’America, il giardino all’inglese non divenne solo il passatempo e l’ossessione per milioni di inglesi – oltre che un lucroso affare per molti di loro – ma simbolo e veicolo stesso dell’Illuminismo, espressione visiva di un paese famoso per essere la “sede della libertà”. In pochi decenni, quei pionieri riuscirono a unire orticoltura pratica, botanica sistematica ed espansione coloniale in un progetto omogeneo, rafforzando il potere imperiale di una nazione sul mondo: questo libro, a metà tra il saggio e il romanzo storico, ripercorre l’avventura di coloro che riuscirono a plasmare con le proprie mani il “capolavoro della natura” e a penetrarne i segreti. **

L’universo meccanico. Il racconto dell’astronomia moderna

Nel 1665 Londra viene colpita da una pestilenza che si porta via un quinto dei suoi abitanti. L’anno successivo un incendio devastante fa quasi altrettante vittime. Proprio in quei due anni Isaac Newton, un giovane scontroso, magro e allampanato, inventa il calcolo infinitesimale e calcola la forza di gravità della Luna, prima pedina della legge di gravitazione universale. Negli stessi, pochi anni, altri uomini, riuniti attorno alla neonata Royal Society, fanno scoperte che rivoluzioneranno per sempre le nostre vite. “L’universo meccanico” è la storia vera di quel pugno di uomini geniali, bizzarri e tormentati, che ha inventato il mondo moderno. Per metà narrazione e per metà divulgazione scientifica, è un ritratto di gruppo di alcune delle più grandi menti che siano mai vissute, alle prese con alcuni dei misteri più profondi della natura. Il mondo nel quale erano immersi Newton, Leibniz, Galileo e gli altri era fatto di incendi, guerre, malattie e sporcizia; ogni avversità era interpretata come un atto di punizione divina e la superstizione regnava sovrana. Eppure queste menti sognatrici e brillanti in pochi decenni hanno descritto un universo ordinato come un orologio, regolato da leggi matematiche precise, nel quale pianeti e atomi si muovevano seguendo percorsi prevedibili e meccanici. Sorprendentemente, avevano ragione. **

L’Onore Perduto Di Isabella De’ Medici

Per secoli gli storici hanno dipinto Isabella, la bellissima figlia di Cosimo de’ Medici, come una donna priva di freni morali e dedita a «illecite passioni», giustificate solo dalla scarsa considerazione che il marito Paolo Giordano Orsini avrebbe avuto per lei. Tanto che alla fine lui, dopo essersi macchiato di molti altri delitti, l’avrebbe uccisa, esasperato dai suoi tradimenti. Quella di Isabella e Paolo Giordano, rampolli di due grandi casate italiane, è una delle più sanguinose «leggende nere» del nostro rinascimento. La tragica morte di Isabella ha ispirato, nel corso dei secoli, scrittori, poeti e scienziati, dall’elisabettiano Webster al romantico Dumas, da Domenico Guerrazzi a Gaetano Pieraccini. Ora è finalmente possibile riscoprire la verità e restituire a Isabella l’onore cancellato da mille calunnie. Partendo dai documenti originali, a cominciare dalle lettere d’amore tra i due sposi, Elisabetta Mori ricostruisce uno dei grandi misteri della nostra storia. Dipinge un’epoca, i suoi costumi, la sua cultura, oltre che naturalmente le trame politiche dell’Italia cinquecentesca. E ci regala il ritratto vero e commovente di una giovane donna intrappolata tra accordi diplomatici, calcoli politici e sentimenti profondi.

L’Antipapa Veneziano

**Un affresco storico vivacissimo che mette in nuova luce non solo il ritratto di un uomo speciale, ma di un’epoca e di un mondo.**
Leonardo Donà, Doge dal 1606 al 1612, è una figura che racchiude nell’arco della sua vita quasi l’intera parabola della storia della Repubblica di Venezia, dallo splendore all’inizio della decadenza. Nato nel 1536, nella magnifica serenissima dei grandi pittori, della ricchezza, dei commerci, delle cortigiane, del dominio sui mari, muore lasciando una città diversa, tagliata fuori dalle grandi rotte economiche che ormai si sono spostate dal Mediterraneo all’oceano Atlantico e rivolta verso la campagna e l’entroterra. Il dogato di Leonardo Donà si svolge quindi in anni cruciali in cui è massima la tensione con la chiesa di Roma, in cui l’Europa è attraversata dalla Controriforma e la città è popolata da figure che si chiamano Palladio, Giordano Bruno, Paolo Sarpi e Galileo Galilei…

L’Anima Delle Cose

**È forse possibile riuscire a mantenere integra la propria umanità anche solo dopo
un giorno ad Auschwitz?**
*L’anima delle cose* è un libro unico tra le memorie dell’Olocausto. Éva Fahidi arriva ad Auschwitz con la sua famiglia all’alba del 1° luglio 1944 e sarà la sola a uscirne viva. Per molti decenni i ricordi di quella lacerante esperienza vengono sotterrati negli strati più profondi della sua anima: nell’Ungheria comunista del secondo dopoguerra non è opportuno parlare della deportazione. Nelle pagine del suo libro, Éva racconta cosa fu la sua vita prima di Auschwitz. Il suo non è soltanto un libro sulla *Shoah* , è l’affresco di un’epoca. Attraverso il racconto di Éva, vediamo scorrere le immagini d’un mondo ormai scomparso: quello della borghesia ungherese, cancellato prima dal nazismo e in seguito dal regime comunista. Alla rievocazione dettagliata e straziante delle vicende del campo di sterminio nazista, dal momento del suo arrivo fino alla liberazione nel marzo del 1945, si alternano così i ricordi e le storie dei Fahidi, una famiglia di origine ebraica vissuta nell’Ungheria dei primi decenni del Novecento.
**Un libro straordinario che mantiene viva la speranza.**
«La mia infanzia è finita all’alba del 1° luglio del 1944 sulla rampa di Birkenau. Tutto ciò di cui ho finora parlato fu cancellato col semplice gesto d’una mano, il cenno con cui Mengele ordinò a me di passare da una parte, mentre il resto della mia famiglia andava dall’altra».

Jony Ive. Il genio che ha dato forma ai sogni Apple

Nel 1997, Steve Jobs tornò in Apple come CEO, con l’arduo compito di risollevare le sorti dell’azienda che lui stesso aveva fondato. Una notte, aggirandosi nel quartier generale, Jobs s’imbatté in un designer britannico dall’aspetto trasandato, immerso nel lavoro e circondato da centinaia di prototipi. Fu allora che comprese di aver trovato il talento che gli serviva. Quel giovane era Jony Ive. Dalla collaborazione tra Jobs e Ive sono nati alcuni dei prodotti più emblematici della tecnologia moderna, tra i quali l’iMac, l’iPod, l’iPhone e l’iPad, i cui design, estremamente originali, non solo hanno contribuito a risollevare il destino di Apple, ma hanno anche rivoluzionato interi settori, fidelizzato una solida clientela e creato un brand famoso in tutto il mondo. Nel frattempo, Jony Ive è diventato il più insigne innovatore nel settore tecnologico, vincendo numerosi premi e guadagnandosi un posto nella classifica del Time delle 100 persone più influenti del 2013. Nonostante tutti i suoi trionfi, però, sappiamo ben poco di questo prodigio timido e discreto che Jobs definiva il suo «partner spirituale». In questa biografia, basata su interviste con ex colleghi di Ive e arricchita da un prezioso inserto fotografico, Leander Kahney tratteggia l’accurato ritratto di un genio creativo, raccontandoci come Jony, da studente affetto da dislessia, sia diventato il designer che dà forma ai sogni di domani.

Italiani si rimane

Un viaggio ironico, sentimentale e istruttivo: dalla scuola di Montanelli al «Corriere della Sera», dal primo articolo per «La Provincia» di Cremona al «New York Times», dai libri alla radio, da Twitter al teatro (entrambi utili, il secondo più moderno). In Italia e in Europa, in America e in Australia, in televisione e sui treni del mondo. In ogni esperienza si nasconde una lezione. Beppe Severgnini prova a capire qual è, e condivide con noi le sue scoperte.
Una narrazione intima e sorprendente, una scrittura nuova e appassionata. *Italiani si rimane* non spiega solo le trasformazioni nei media a cavallo tra due secoli: parla del tempo che passa, del legame con la terra e la famiglia, del piacere di insegnare e veder crescere nuovi talenti. Questo libro arriva vent’anni dopo *Italiani si diventa* , dove l’autore ripercorreva l’infanzia, l’adolescenza e la prima gioventù. La sua collaudata ironia ora diventa autoironia, l’autobiografia diventa biografia di una generazione.
Serenità, intuizione, occhio prensile: a Beppe Severgnini i dettagli non sfuggono. Le pagine luccicano di leggerezza intelligente. *Italiani si rimane* è un viaggio dentro il cambiamento: personale, professionale, nazionale. Un racconto utile ai più giovani per progettare e ai meno giovani per ricordare. Un libro che prova una cosa: qualunque lavoro si faccia, e qualsiasi cosa succeda, italiani si rimane.