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La Questione Dell’animale

La filosofia moderna è caratterizzata dalla nascita di un nuovo tipo di discorso sulla natura degli animali, differente da quelli tradizionali antichi e moderni. Tale discorso non può essere compreso semplicemente come il frutto della nuova scienza. Esso contiene un’antropologia zoologica e implica una nuova defi nizione dell’uomo e della sua relazione all’animalità. Gli studi qui raggruppati su Montaigne, Charron, Descartes e gli agostiniani cartesiani mirano ad interrogare gli effetti antropologici, metafisici ed etici del discorso moderno sugli animali. Il presente lavoro persegue una duplice finalità: offrire una rivalutazione della modernità libera dagli schemi riduttivi antropocentrici e proporre una visione dell’animalità diversa dai modelli concettuali postmoderni.

Noi E Loro

Era la metà del Settecento quando il naturalista Linneo collocò definitivamente l’uomo nel regno animale, e la metà dell’Ottocento quando Charles Darwin dimostrò che noi animali siamo tutti parenti. Stiamo infatti tutti, seppure appollaiati su rami differenti, sullo stesso albero della vita. Facciamocene una ragione – ci esorta l’etologo Mainardi – e, tra l’altro, scopriremo che si tratta di una splendida ragione. Basta guardare un bambino che gioca in un prato col suo cane: non sono nemmeno parenti stretti – l’uno è un primate, l’altro è un ex lupo – eppure sono tutti e due esseri sociali e intelligenti. Il loro rapporto è naturale, sprizzano empatia. Comunque, anche se si tratta di noi e di loro, siamo pur sempre noi che guardiamo loro e i nostri occhi dovrebbero essere sempre liberi da pregiudizi, come quelli di un bambino. Ed è proprio questa purezza di sguardo che si ritrova in queste cento piccole grandi storie di animali. Come ormai i suoi fedelissimi hanno imparato, oltre a essere un importante e stimato uomo di scienza, Mainardi è anche un appassionato narratore e in Noi e loro ci regala tanti racconti, insieme a curiosità, saggezze, scoperte piccole e meno piccole. Ritratti di animali selvatici, domestici e perfino immaginari, che svelano aspetti sconosciuti e insoliti. Con il garbo e l’ironia di sempre, Mainardi ci insegna comprensione, rispetto e amore verso i nostri amici animali, ricordandoci che cos’è il piacere della lettura.

Il Mio Mondo Bruciato

Earthworks è un romanzo che, oltre alla sua perfetta impostazione e all’esemplare ritratto psicologico di un’umanità affamata e caduta in un baratro spaventoso a causa dei mille errori commessi nel nostro secolo, offre un esempio brillante di stile, uno stile raffinato ed elegante. La mia terra bruciata è un romanzo che segna una nuova tappa nell’evoluzione della narrativa sociologica, in una fusione ideale dei migliori classici di questo genere e delle raffinate invenzioni stilistiche e psicologiche di Aldiss, non priva di toni agghiaccianti la cui intensità ricorda le migliori pagine di Poe, di descrizioni nelle quali si può ritrovare un po’ della magica atmosfera di Conrad, ma con l’aggiunta di toni esasperati e volutamente truculenti, mai però sforzati o gratuiti. La genialità di Aldiss traspare da ogni pagina di questo affascinante romanzo. Ma secondo noi raggiunge le sue massime espressioni nella descrizione degli incubi di Knowle Noland. soprattutto in quell’undicesimo capitolo che è una vera gemma, un esempio di equilibrio narrativo e di abilità stilistica, che da solo basterebbe a definire positivamente un autore.

Genius

Un’indagine sul principio più intimo e impersonale della nostra esistenza, quel dio che i latini chiamavano Genio. Il pensiero in stato di grazia.
I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l’intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue – le nostre – sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi. Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.

Pinneggiando Nei Mari Italiani

Questo atlante della flora e della fauna, frutto di anni di studio e della passione degli autori per il mondo marino, ha come obiettivo di mettere in risalto la complessa biodiversità dei mari italiani e di farne conoscere le meraviglie. Il volume descrive oltre 650 specie, dalle alghe ai mammiferi, ed è preceduto da un’introduzione sui principali ambienti presenti lungo le coste italiane, dalla superficie alle maggiori profondità, in un’alternanza di aree sabbiose, ciottolose e rocciose, caratterizzate da habitat marini peculiari, come per esempio il coralligeno. Per maggiore facilità, i mari italiani sono stati suddivisi in nove settori biogeografici, considerando come confini le aree di transizione che variano in conseguenza delle variazioni climatiche. Inoltre, si è ritenuto importante riportare le varie convenzioni internazionali, che salvaguardano le specie e gli ambienti in cui vivono. Ogni capitolo è suddiviso in una parte introduttiva, in cui i Phyla descritti hanno figure esplicative dell’anatomia degli organismi, e in una sequenza di schede su ogni specie. A sua volta la scheda di ogni specie è strutturata in descrizione, habitat, distribuzione e note legislative. Il testo è corredato di numerose fotografie nelle cui didascalie sono apposti, quando necessario, simboli che indicano se la specie è protetta, pericolosa, soggetta a raccolta regolamentata o aliena. Completano il volume un utile glossario, una bibliografia e sitografia di riferimento e un dettagliato indice analitico.

(source: Bol.com)

Manuale pratico di primo soccorso per cani e gatti

Vivere con un cane o un gatto è un’esperienza che arricchisce la nostra vita e tutti noi ci auguriamo di non dover mai affrontare un incidente o una situazione traumatica che coinvolga il nostro animale. Purtroppo in anni di convivenza tali situazioni possono verificarsi e dobbiamo essere in grado di assistere il nostro pet senza farci prendere dal panico. È proprio la tempestività dell’intervento subito dopo un incidente che può assicurare la risoluzione del trauma.
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Gli manca solo la parola

Fin da ragazzino, Brian Hare vedeva che il suo labrador era in grado di interpretare gesti umani che per i primati, pur così vicini a noi geneticamente, restavano invece segnali incomprensibili. Dunque, si chiedeva, i cani sono i mammiferi più intelligenti del pianeta, dopo l’uomo? In poche parole, sì.
Brian ha trovato la risposta a questa domanda dopo anni di studi e di ricerca, in giro per il mondo, cambiando per sempre ci che sappiamo sul pensiero e sul potenziale cognitivo dei cani. I nostri amici possiedono una genialità ben superiore a quella da sempre attribuita loro, che si traduce in capacità deduttive, di ragionamento, di problem solving e perfino di pensiero etico. L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno dimostrato come, e perchè, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale. La sua scoperta rivoluzionaria sta trasformando il rapporto con il mondo canino, nonchè anche le tecniche di addestramento.
Fido prova sensi di colpa? Non capisce o fa solo orecchie da mercante? Vuole le coccole o i croccantini?
In questo libro Hare, con la moglie e collega Vanessa Woods, spiega come applicare le nuove scienze cognitive nella relazione quotidiana con il migliore amico dell’uomo. Riconoscere il genio dei cani serve non solo a garantire loro una vita più piena, ma anche ad ampliare la visione che abbiamo dell’intelligenza umana, che ha non poco in comune con quella canina. , forse, proprio questo il dono più grande che il nostro compagno fedele e generoso pu farci: una migliore comprensione di noi stessi.

(source: Bol.com)

E l’uomo incontrò il cane

A Konrad Lorenz è stato conferito il Premio Nobel 1973 per la medicina in riconoscimento della sua opera fondatrice di una scienza che rivela sempre più la sua enorme portata: l’etologia. Ma Lorenz non è soltanto un grande scienziato: pochi libri hanno affascinato così tanti lettori in questi ultimi anni come le storie di animali da lui magistralmente raccontate nell’*Anello di Re Salomone*. Ora, in *E l’uomo incontrò il cane*, il lettore troverà una sorta di proseguimento di quelle storie, tutto dedicato all’animale che più di ogni altro crediamo di conoscere e sul quale però tante cose abbiamo da scoprire – il cane. Lorenz ci guida qui innanzitutto verso le origini dell’«incontro» fra l’uomo e il cane, quando il rapporto era piuttosto con i due, assai differenti, antenati dei cani attuali: lo sciacallo e il lupo. Queste origini lasciano le loro tracce in tutte le complesse forme di intesa, obbedienza, odio, fedeltà, nevrosi che si sono stabilite nel corso della storia fra cane e padrone. Spesso ricorrendo a dei casi a lui stesso avvenuti, Lorenz riesce in queste pagine a illuminare rapidamente tutto l’arco della «caninità» con la grazia di un vero narratore, con la precisione e la sottigliezza di uno scienziato che ha aperto nuove vie proprio nello studio di questi temi, con la fertile intelligenza di un pensatore che, attraverso le sue ricerche sugli animali, è riuscito a porre i problemi umani in una nuova luce.

UNO DI FAMIGLIA

“C’è una cosa che accomuna i cani e le persone, talmente fondamentale per il nostro essere che nessuna delle due specie potrebbe sopravvivere senza di essa: il concetto di famiglia”. Dopo “L’uomo che parla ai cani” e “Il capobranco sei tu”, Cesar Millan torna a dispensarci consigli e suggerimenti per vivere al meglio insieme al nostro amico a quattro zampe. Come trovare il cane giusto per noi? In che modo insegnargli le regole della nostra casa? Dove lasciarlo quando partiamo per un viaggio di lavoro? “Uno di famiglia” è la guida pratica che saprà rispondere in modo chiaro ed efficace a tutte le vostre domande, dimostrando che l’arrivo di un cane all’interno di una famiglia non può che rafforzarla e renderla ancora più unita.
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Il capobranco sei tu

Cesar Millan, “l’uomo che parla ai cani”, è ormai una star della tv. Dopo vent’anni di lavoro con cani abbandonati, aggressivi, disadattati presso il suo Dog Psychology Center di Los Angeles, Cesar ha elaborato una “ricetta” in tre passi semplice ed efficace: esercizio, disciplina, affetto, in quest’ordine! Non servono tecniche d’addestramento specifiche: è sufficiente imparare a esercitare quella che Cesar chiama “energia calmo-assertiva”, ossia l’atteggiamento che in natura il capobranco assume con gli altri membri del gruppo. In base a questo approccio diventa possibile rispondere alle domande che assillano molti padroni. Perché il mio cane soffre di fobie inspiegabili? Perché aggredisce gli altri cani o le persone senza alcun motivo apparente? Perché è agitato, ansioso, o semplicemente troppo vivace? Ma la domanda più importante a cui Cesar cerca di rispondere e su cui ci invita a riflettere non riguarda i nostri amici a quattro zampe, ma soprattutto noi: come possiamo vivere in armonia con i nostri cani e offrire loro tutto quello di cui hanno bisogno? Possiamo diventare dei buoni capibranco, dando stabilità ed equilibrio ai nostri compagni di vita? Secondo Cesar non esistono tecniche o approcci risolutivi: la chiave sta nella nostra energia, il modo in cui uomo e animale comunicano e si sostengono da millenni. Solo così impareremo anche ad avere rapporti sani ed equilibrati con i nostri simili, in altre parole, a essere buoni capibranco anche nella vita.
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Romeo

Il primo incontro avviene un giorno di dicembre. Nick sta camminando sul lago ghiacciato vicino alla sua casa, nell’Alaska sud-orientale, con la moglie e il loro labrador quando succede. Il lupo nero fermo da un po’ sulla riva opposta inizia a correre verso di loro con le fauci spalancate, sollevando la neve con le zampe. Poi si ferma, a pochi metri, con la coda tesa, in atteggiamento dominante. D’istinto Nick stringe a sé la moglie e il collare del cane e si mette in allerta. La paura atavica dell’uomo di fronte a questo animale assale anche lui, che pure ha incontrato molti lupi. Mai però così da vicino. D’un tratto il cane si divincola e va incontro al lupo, muso contro muso. Da quel momento Romeo, come è stato chiamato, entra nella vita di Nick e della piccola comunità di Juneau. Si rivela estremamente sociale, gioca con i cani, interagisce con le persone. Intelligente e attento, diventa una presenza fissa, portando un alito di vita selvaggia alle soglie delle case. Per Nick, Romeo è un amico, obbedisce ai suoi segnali, lo aspetta sul lago davanti a casa. Ma, come spesso accade, non tutti apprezzano questa prossimità, invocando l’atavica inimicizia tra uomini e lupi. Una memoir emozionante, un grido d’amore per la natura incontaminata e selvaggia.

La mia vita con George

L’irresistibile storia di un cucciolo adorabile e capricciosoLa vita per Judith e per Joshua, il suo bambino di otto anni, sembra essere diventata irrimediabilmente triste dopo la scomparsa di Udi, amato marito e padre. Quando tutto sembra perduto però, George, uno splendido cucciolo di cavalier king charles spaniel, arriva a cambiare l’esistenza di madre e figlio. Col suo carattere amabile, il suo look da divo del cinema e la sua particolare propensione a masticare la carta, George riporta il sorriso nella loro casa. Ma la vita con George non è tutta rose e fiori. Come Judith scopre presto, occuparsi del cucciolo può essere più impegnativo di un lavoro a tempo pieno e più costoso di un’automobile da corsa. Capriccioso e viziato, George mangia solo pollo arrosto, preferisce girare in macchina anziché camminare e, geloso come pochi, è pronto ad abbaiare a qualunque uomo mostri un minimo di interesse per la sua padrona… La mia vita con George è l’irresistibile storia di un cucciolo tenero e adorabile, capace, con i suoi sbalzi d’umore e le sue manie, di alleviare il dolore di Judith e Joshua… che per lui letteralmente impazziscono!’È viziato e geloso. ma ormai Judith non sa immaginare una vita senza di lui. anche se le costa una fortuna in antipulci, fa la pipì sul divano e abbaia al suo fidanzato.’A di Anna’Quando il marito di Judith Summers morì, lei trovò conforto in un cucciolo di spaniel. Ma certo non immaginava di finire schiacciata sotto le sue zampe!’Telegraph’Judith Summers confessa di essere uscita da un lutto grazie al suo cagnolino George.’Vanity FairJudith Summersgiornalista freelance, è autrice di romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo, di saggi e biografie. Ha ottenuto il successo internazionale con La mia vita con George, in larga parte autobiografico, e Chi prenderà Fluffy?, entrambi pubblicati in Italia dalla Newton Compton. Vive a Londra con suo figlio e, ovviamente, con George, uno splendido Cavalier King Charles Spaniel.
(source: Bol.com)

Il gatto di casa: etologia di un’amicizia

Giorgio Celli, che, come lui stesso ha affermato, vive da sempre con dei gatti (per questo un giornalista l’ha definito il “papa dei gattolici”), riporta in questo libro molte delle sue osservazioni sui suoi amici, e scopre delle singolari, e in gran parte nuove analogie con il comportamento dell’uomo. Per esempio sostiene che uno dei suoi gatti è stato preda del complesso di Edipo, non staccandosi dalla madre se non molto tardivamente, e dando prova di una propensione alla devianza sessuale, oppure ci racconta come una Giulietta e un Romeo a quattro zampe abbiano formato, per qualche tempo, una coppia fissa: anche questa circostanza osservata raramente, se non addirittura mai. Questa nuova edizione del libro è stata arricchita dall’autore del capitolo “Antologia del gatto per il lettore frettoloso”. Editore GEM Edizioni ottobre 2009 Collana: Natura Pagine 136

La bibbia del gatto. L’ultima parola sul mondo felino

Dopo il successo di “Cat detectiv”e e “Cut confidential”, in questo nuovo manuale Vicky Halls fornisce informazioni indispensabili a tutti coloro che decidono di intraprendere una sana, allegra e proficua convivenza con uno o più mici: dall’acquisto alla cura quotidiana, dal cibo allo svago, dalla gestione dell’ansia alle coccole. Frutto di anni di esperienza e di pratica sul campo, “La Bibbia del gatto” è la più completa guida per ogni gattofilo, ricca di informazioni e consigli pratici, di suggerimenti e di infallibili rimedi per ogni tipo di esigenza (ed emergenza) fefina.

Perché il mio cane fa così? L’analisi comportamentale per i cani dalla A alla Z

Il volume spiega il comportamento dei cani in forma di piccolo dizionario dalla A alla Z; dai motivi per i quali si comportano in un certo modo a come risolvere situazioni spiacevoli o pericolose. John Fisher, inglese, medicoveterinario, è stato il fondatore dell’APBC (Association of Pet Behaviour Counsellors), l’Associazione consulenti comportamentalisti per animali domestici che ha migliaia di soci in tutto il mondo, Italia compresa. Prima della sua morte avvenuta il 18 febbraio 1997 pubblicò in Gran Bretagna diversi libri sull’argomento e più in generale sui cani, come “Think Dog”.

Gli manca solo la parola. Perché i cani sono molto più intelligenti di quanto credi

Fin da ragazzino, Brian Hare vedeva che il suo labrador era in grado di interpretare gesti umani che per i primati, pur così vicini a noi geneticamente, restavano invece segnali incomprensibili. Dunque, si chiedeva, i cani sono i mammiferi più intelligenti del pianeta, dopo l’uomo? In poche parole, sì. Brian ha trovato la risposta a questa domanda dopo anni di studi e di ricerca, in giro per il mondo, cambiando per sempre ciò che sappiamo sul pensiero e sul potenziale cognitivo dei cani. I nostri amici possiedono una “genialità” ben superiore a quella da sempre attribuita loro, che si traduce in capacità deduttive, di ragionamento, di problem solving e perfino di pensiero etico. L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno dimostrato come, e perché, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale. La sua scoperta rivoluzionaria sta trasformando il rapporto con il mondo canino, nonché anche le tecniche di addestramento. Fido prova sensi di colpa? Non capisce o fa solo orecchie da mercante? Vuole le coccole o i croccantini? In questo libro Hare, con la moglie e collega Vanessa Woods, spiega come applicare le nuove scienze cognitive nella relazione quotidiana con il migliore amico dell’uomo.
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