Visualizzazione di 1-16 di 7510 risultati

Vivi la tua Divinità – Rivelazioni della Nuova Energia

Cosa accadrebbe se avessimo una completa fiducia in noi stessi? Qui e ora, nell’eterno momento dell’Adesso? Cosa succederebbe alla nostra vita se assecondassimo la spinta che abbiamo dentro e che vuole giocare con l’energia in movimento? Che cambiamenti ci sarebbero se ci facessimo ispirare dall’intensità di questo momento? E soprattutto, come cambieremmo se lasciassimo andare il dramma per accogliere la nostra divinità?
In questo libro di avanguardia spirituale Adamus Saint Germain sgretola fin dalle radici le profonde convinzioni che ci fanno identificare con la nostra personalità umana. Ci aiuta a vedere con occhi nuovi la bellezza del nostro essere creatori, in una realtà costantemente permeata di abbondanza. Ci sprona, nel suo modo unico e un po’ dissacratore, a uscire dall’illusione delle limitazioni che noi stessi ci costruiamo quando viviamo il compromesso. Ci invita a seguire la chiamata che ognuno di noi sente nel cuore, perché è la chiave per ritrovare la nostra dimenticata gioia di vivere in modo totale. Ci mostra come, solo riunendo le molteplici parti del nostro Sé, sarà possibile ritrovare il perduto amore per noi stessi e colmare quel senso di nostalgia che innumerevoli volte ci accompagna.
Nell’apparente caos della nostra vita, egli semina nella nostra coscienza la certezza di navigare a gonfie vele la nuova energia, come precursori di una rinnovata maestria. Infondendo in noi un senso di umana immensità e grandezza, ci permette di accogliere il segreto per portare nella quotidianità il nostro potenziale più luminoso. **

Vivere in Zona

“La Zona funziona, ha sempre funzionato e funzionerà sempre.” Con queste parole Aronne Romano apre la nuova edizione di “Vivere in Zona” con la consapevolezza, consolidata in vent’anni d’esperienza, che la Zona è il regime alimentare più adatto per rimettersi in forma e mantenersi in salute. Un libro per chiunque abbia a cuore il benessere del proprio corpo, che ci spiega come e perché la Zona è un metodo alimentare intramontabile, attraverso le testimonianze dei primi sportivi che lo hanno sperimentato e che hanno visto le loro prestazioni migliorare in brevissimo tempo, e le esperienze dei pazienti che il dottor Romano ha seguito nel tempo e che si sono liberati, insieme ai chili di troppo, di emicranie, pressione alta e altri fastidiosi disturbi. E grazie alle ricette di Memo Romano, chef dall’esperienza pluriennale, impariamo anche a portare in tavola ogni giorno le ricette semplici e gustose della Zona, aggiornate alle ultime ricerche, per stuzzicare il palato e la creatività in cucina. **

Veleni ed avvelenamenti

Il testo qui presentato come ristampa anastatica sull’originale pubblicato nel 1897 per la serie dei manuali Hoepli è il famoso manuale sui veleni e gli avvelenamenti del dott. Ferraris, che rappresenta una eccellente opera di sintesi sui principali veleni divisi per tipologia di effetti sull’organismo, un libro chiaro ed essenziale, che non può certamente mancare nella biblioteca dell’appassionato. (20 illustrazioni nel testo) **

Una Sorprendente Proposta

Un’offerta interessante…
Cryssie Rowe conosce perfettamente i tipi alla Jed Hunter: ricchi, spietati, e totalmente abituati a vedere le donne cadere ai loro piedi. Ma quando Jed rileva l’attività nella quale lei è impiegata, e le offre il posto di sua assistente personale, Cryssie non può fare a meno di accettare quella proposta allettante e pericolosa al tempo stesso. Lavorare a stretto contatto con Jed si rivela essere molto più piacevole del previsto: dietro la facciata dello spietato uomo d’affari, infatti, si nasconde un uomo dolce e appassionato, che saprà sorprendere Cryssie con una seconda, e ancor più sconvolgente proposta.

Una notte di tentazione

Ecco a voi gli indimenticabili frequentatori della più famosa taverna di Londra, Il Duca Malandrino. Belli e seducenti, con fascino e arguzia da vendere, una notte con questi libertini e farabutti non basterà mai…
Messa di fronte alla prospettiva di un matrimonio odioso, lady Penelope Wakefield prende provvedimenti drastici per conservare la propria libertà. Il suo piano geniale è a prova di idiota, fino a quando un parroco sexy, ma imperioso, non la “salva.”
 

Il pastore Hugh Tarleton non ha pazienza per i filantropi dell’alta società vogliosi di riversare la propria compassione – e poco altro – sul suo povero gregge in uno dei quartieri peggiori di Londra. Quando la figlia di un marchese viene rapita e portata nella ladronaia, lui giura di proteggerla, ma la tentazione di cedere al loro desiderio reciproco sarà certamente la rovina di entrambi.

1\. Una notte di seduzione (Erica Ridley)
2\. Una notte di abbandono (Darcy Burke)
3\. Una notte di passione (Erica Ridley)
4\. Una notte di scandalo (Darcy Burke)
5\. Una notte da ricordare (Erica Ridley)
6\. Una notte di tentazione (Darcy Burke)
English Title: Wicked Dukes Club #6, One Night of Temptation **

Una notte da ricordare

Il celebre frustino Giles Langford è stupito nell’apprendere che il suo fabbro è una ragazza, sconvolto nel rendersi conto che si tratta dell’inaccessibile sorella di un duca, e inorridito nello scoprire di essere comunque innamorato di questa donna indomabile. Privo di ricchezze e di titoli, Giles non ha altro da offrire che il suo cuore…
Felicity Sutton ha conosciuto da vicino la povertà e non intende sperimentarla di nuovo. Sente la mancanza della vecchia fucina, ma non di certo quella della disperazione incessante di chi non possiede una casa e ha la pancia vuota. Ed è logico che sia disposta ad accettare la stabilità offerta da un ricco corteggiatore del ton. Per quanto riguarda lo spiantato scavezzacollo che ama, beh… Potranno condividere una notte da ricordare.
**Ecco a voi gli indimenticabili frequentatori della più famosa taverna di Londra, *Il Duca Malandrino*. Belli e seducenti, con fascino e arguzia da vendere, una notte con questi libertini e farabutti non basterà mai…**
1. Una notte di seduzione (Erica Ridley)
2. Una notte di abbandono (Darcy Burke)
3. Una notte di passione (Erica Ridley)
4. Una notte di scandalo (Darcy Burke)
5. Una notte da ricordare (Erica Ridley)
6. Una notte di tentazione (Darcy Burke)

*English Title: Wicked Dukes Club #5, One Night to Remember* **

Una lettera per Sara

Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l’ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall’ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare. In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell’indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d’essere, e scoprire chi siamo davvero. **

Una Donna

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo.
Per tanto tempo, nell’epoca buia della mia vita, ho guardato a quella mia alba come a qualcosa di perfetto, come alla vera felicità. Ora, cogli occhi meno ansiosi, distinguo anche ne’ miei primissimi anni qualche ombra vaga e sento che già da bimba non dovetti mai credermi interamente felice. Non mai disgraziata, neppure; libera e forte, sì, questo dovevo sentirlo. Ero la figliuola maggiore, esercitavo senza timori la mia prepotenza sulle due sorelline e sul fratello: mio padre dimostrava di preferirmi, e capivo il suo proposito di crescermi sempre migliore. Io avevo salute, grazia, intelligenza—mi si diceva—e giocattoli, dolci, libri, e un pezzetto di giardino mio. La mamma non si opponeva mai a’ miei desiderî. Perfino le amiche mi erano soggette spontaneamente.
L’amore per mio padre mi dominava unico. Alla mamma volevo bene, ma per il babbo avevo un’adorazione illimitata; e di questa differenza mi rendevo conto, senza osare di cercarne le cause. Era lui il luminoso esemplare per la mia piccola individualità, lui che mi rappresentava la bellezza della vita: un istinto mi faceva ritenere provvidenziale il suo fascino. Nessuno gli somigliava: egli sapeva tutto e avea sempre ragione. Accanto a lui, la mia mano nella sua per ore e ore, noi due soli camminando per la città o fuori le mura, mi sentivo lieve, come al disopra di tutto. Egli mi parlava dei nonni, morti poco dopo la mia nascita, della sua infanzia, delle sue imprese fanciullesche meravigliose, e dei soldati francesi ch’egli, a otto anni, avea visto arrivare nella sua Torino, «quando l’Italia non c’era ancora». Un tale passato aveva del fantastico. Ed egli m’era accanto, con l’alta figura snella, dai movimenti rapidi, la testa fiera ed eretta, il sorriso trionfante di giovinezza. In quei momenti il domani mi appariva pieno di promesse avventurose.
Il babbo dirigeva i miei studi e le mie letture, senza esigere da me molti sforzi. Le maestre, quando venivano a trovarci a casa, lo ascoltavano con meraviglia e talvolta, mi pareva, con profonda deferenza. A scuola ero tra le prime, e spesso avevo il dubbio d’avere un privilegio. Sin dalle prime classi, notando la differenza dei vestiti e delle refezioni, m’ero potuto formare un concetto di quel che dovevano essere molte famiglie delle mie compagne: famiglie d’operai gravate dalla fatica, o di bottegai grossolani. Rientrando in casa guardavo sull’uscio la targhetta lucente ove il nome di mio padre era preceduto da un titolo. Non avevo che cinque anni allorchè il babbo, che insegnava scienze nella cittaduzza ov’ero nata, s’era dimesso in un giorno d’irritazione e s’era unito con un cognato di Milano, proprietario d’una grossa casa commerciale. Io capivo che egli non doveva sentirsi troppo contento della sua nuova situazione. Quando lo vedevo, in qualche pomeriggio libero, entrare nello stanzino ov’erano raccolti un poco in disordine alcuni apparecchi per esperienze di fisica e di chimica, comprendevo che là soltanto si trovava a suo agio. E quante cose mi avrebbe insegnato il babbo!
Senz’essere impaziente, la mia curiosità dava un sapore acuto all’esistenza. Non m’annoiavo mai. Spesso rifiutavo d’accompagnar la mamma a qualche visita e restavo a casa, sprofondata in un gran seggiolone, a leggere i libri più disparati, sovente incomprensibili per me, ma dei quali alcuni mi procuravano una specie d’ebbrezza dell’immaginazione e mi astraevano completamente da me stessa. Se m’interrompevo, era per formular pensieri confusi; e lo facevo talora a voce sommessa, come scandendo dei versi che una voce interiore mi suggerisse. Arrossivo; come arrossivo di certe pose languide che assumevo nella stessa poltrona, quando mi accadeva per un attimo di trasportarmi colla fantasia nei panni d’una bella dama piena di seduzioni. Potevo distinguere tra affettazione e spontaneità? Mio padre giudicava con una indifferenza un poco sprezzante ogni manifestazione di pura poesia: diceva di non capirla: la mamma, sì, ripeteva ogni tanto qualche strofa carezzevole e nostalgica, o modulava colla voce appassionata spunti di vecchie romanze; ma sempre quando il babbo non c’era. E sempre io ero disposta a credere che mio padre avesse ragione più di lei.
Ciò anche quando egli prorompeva in una di quelle crisi di collera che ci facevan tremar tutti e mi piombavano in uno stato d’angoscia, rapido, ma indicibile. La mamma reprimeva le lagrime, si rifugiava in camera. Sovente, dinanzi al babbo, ella aveva un’espressione umiliata, leggermente sbigottita: e non solo per me, ma anche pei bambini, tutta l’idea d’autorità si concentrava nella persona paterna.
Diverbî gravi tuttavia non avvenivano fra loro due in nostra presenza: qualche parola acre, qualche rimprovero secco, qualche recisa ingiunzione; al più il babbo si abbandonava al proprio temperamento di fuoco per qualche disavvedutezza delle persone di servizio, per qualche capriccio nostro: ma di tutto appariva responsabile la mamma, che reclinava il capo come se fosse colpita all’improvviso da una grande stanchezza, o sorrideva, d’un certo sorriso che non potevo sostenere, perchè deformava la bella bocca rassegnata.
Si rivolgeva ella in quel punto a visioni del passato?
Non rievocava quasi mai davanti a me la sua fanciullezza, la sua gioventù; dal poco che avevo sentito, però, avevo potuto formarmene una visione assai meno interessante di quella suscitata dai ricordi di mio padre. Ella era nata in un ambiente modestissimo d’impiegati, e, come la mia nonna paterna, sua madre aveva avuto molti figliuoli, di cui la maggior parte viveva sparsa pel mondo. Doveva esser cresciuta fra le strettezze, poco amata. Cenerentola della casa. A vent’anni, ad una festicciola da ballo, s’era incontrata col babbo. Ella mi mostrava il ritratto del giovinetto imberbe che mio padre era stato allora: fattezze ancor da fanciullo, dolci, regolari, fra cui gli occhi soli esprimevano già un’energia ferrea: egli faceva il penultimo anno di Università. Appena presa la laurea, aveva ottenuto una cattedra e s’erano sposati.
Quand’io ero nata, l’anno non era ancor compiuto dal dì delle nozze. La mamma s’illuminava nel volto bianco e puro le rarissime volte che accennava alle due stanzine coi mobili a nolo dei primi mesi di vita coniugale. Perchè non era sempre così animata? Perchè era così facile al pianto, mentre mio padre non poteva sopportare la vista delle lagrime, e perchè mostrava opinioni diverse tanto spesso da quelle di lui, quando osava esprimerle? Perchè, anche, era così poco temuta da noi bambini, e così poco ubbidita? Come il babbo, anch’ella cedeva talvolta a momenti di collera; ma sembrava, allora, che rompesse in un singhiozzo troppo a lungo frenato…. Io avevo la sensazione che lo sfogo, anche eccessivo, di mio padre, fosse naturale sempre, inerente al suo temperamento; nella mamma invece gli scoppi di malumore contro i figliuoli o le cameriere contrastavano dolorosamente colla sua natura dolce; si palesavano come un accesso spasmodico di cui ella stessa aveva coscienza, nell’atto, e rimorso.

Un velo sul cuore

Niente può fermare un Cynster, di fronte alla donna del suo destino Quando una misteriosa lady con il volto celato da un velo nero gli chiede aiuto, Gabriel Cynster non riesce a rifiutare. Nonostante non sappia nulla di lei, ne è così affascinato che per offrirle assistenza pone una condizione: ogni informazione dovrà essere ripagata con un bacio, e maggiore sarà la difficoltà richiesta, più generosa dovrà essere la ricompensa. Lady Alathea Morwellan conosce Gabriel da molto tempo, lui è l’unico che può aiutarla a smascherare un truffatore ma allo stesso tempo non deve assolutamente scoprire chi è lei. Senonché giorno dopo giorno, bacio dopo bacio, la passione renderà molto complicato il rapporto fra Gabriel e la donna “misteriosa”…

Un racconto della serie Agente Zero

**“Non andrai a dormire finché non avrai finito di leggere i libri dell’AGENTE ZERO. I personaggi, magistralmente sviluppati e molto divertenti, sono il punto di forza di questo lavoro superbo. La descrizione delle scene d’azione ci trasporta nella loro realtà; sembrerà di essere seduti in un cinema 3D dotato dei migliori simulatori di realtà virtuale (sarebbe un incredibile film di Hollywood). Non vedo l’ora che venga pubblicato il seguito”.
\–Roberto Mattos, Books and Movie Reviews**
UN RACCONTO DELLA SERIE AGENTE ZERO è un racconto originale di 6000 parole che è assolutamente da leggere a complemento della serie di best seller di spionaggio della serie AGENTE ZERO, che inizia con AGENTE ZERO (Libro #1), un libro in download gratuito con quasi 300 recensioni a cinque stelle. Si può leggere anche come una storia a sé o come introduzione per chi si avvicina ora al mondo dell’Agente Zero.
**Questo racconto originale ci riporta indietro nel tempo per mostrarci come tutto è iniziato. Un caleidoscopico thriller, pieno di azione, che attraversa l’Italia, la Danimarca, la Germania, la Svizzera e ci mostra l’inizio della carriera dell’Agente Zero della CIA e ci porta fino al fatidico momento in cui perde la memoria.**
La serie thriller di spionaggio AGENTE ZERO ci conduce in un thriller d’azione ambientato in tutta Europa mentre il presunto agente della CIA Kent Steele (Agente Zero dell’AKA), cacciato dai terroristi, dalla CIA e dalla sua stessa identità, deve risolvere il mistero e scoprire chi lo insegue, l’obiettivo dei terroristi e l’identità della bella donna che continua a vedere nella sua mente. Kent Steele, 38 anni, brillante professore di storia europea alla Columbia University, vive una vita tranquilla in un sobborgo di New York con le sue due figlie adolescenti. Tutto cambia quando un giorno, a tarda notte, bussano alla sua porta e viene rapito da tre terroristi ritrovandosi a volare sull’oceano per essere interrogato in un seminterrato a Parigi. I terroristi pensano che Kent sia la spia più letale che la CIA abbia mai conosciuto. Ma lui è certo che abbiano preso l’uomo sbagliato. E’ così? Con una cospirazione intorno a lui, avversari intelligenti come lui e un assassino alle calcagna, il selvaggio gioco del gatto e del topo conduce Kent su una strada pericolosa, una strada che può ricondurre a Langley e alla sconvolgente scoperta della sua identità.
La serie AGENTE ZERO comprende una serie di thriller di spionaggio che ti terranno incollato alle loro pagine fino a notte fonda.
**“Un thriller fantastic”.
\–Midwest Book Review
“Uno dei migliori thriller che ho letto quest’anno”.
\- Recensioni di Libri e Film
È disponibile anche la serie di thriller LUKE STONE di Jack Mars (7 libri), che inizia con Ad ogni costo (Book #1), download gratuito con oltre 800 recensioni a cinque stelle! ****

Un Amore in Pericolo

C’è bufera in Paradiso!
Persino il miglior matrimonio d’amore con uno dei nobili più affascinanti d’Inghilterra può non essere tutto rosa e fiori.
Come scoprirà a proprie spese Annabelle – “buffa e gentile”, indomita e dalla lingua lunga – anche una luna di miele col più innamorato, devoto e appassionato dei mariti rischia di complicarsi a dismisura. Specialmente quando il marito in questione, Lord Daniel Carlington, marchese di Landmark, deve nascondere agli occhi del mondo la sua natura segreta e celare alla moglie il suo oscuro passato.
Ma alcuni misteri bramano di essere svelati e talvolta il passato torna a minacciare il presente.
Dopo i fatti di “Un lupo nel cuore”, nella magica cornice delle più belle città italiane, affiancati da vecchie conoscenze e da nuovi intriganti personaggi, Annabelle e Daniel dovranno affrontare molte sfide e grandi pericoli per salvare la loro unione, e la loro stessa vita, da ciò che il Fato ha in serbo per loro…
L’AUTRICE
“Un amore in pericolo” è il secondo romanzo di Catia P. Bright, che ha scritto e pubblicato diversi racconti di vario genere firmandoli col suo vero cognome: Pieragostini.
Anche il suo primo romanzo lungo, “Un lupo nel cuore” (2017), è un Regency romance con accenni fantasy ed è disponibile su Amazon in versione ebook, cartacea e Kindle Unlimited. **

Tobia: I. Un millimetro e mezzo di coraggio

Il padre di Tobia, studioso dalla grande saggezza, si rifiuta di rivelare il segreto di una invenzione geniale. Per questo viene rinchiuso in prigione e Tobia e la sua famiglia vengono espulsi dalla comunità, e sospinti in un esilio forzato nella zona dei Bassi Rami. Ma Tobia riesce a fuggire dando inizio alla sua strabiliante avventura. Timothée De Fombelle ha 33 anni e fino a oggi ha scritto per il teatro. Tobia è il suo primo romanzo, in due episodi, e questa edizione italiana è la prima in tutto il mondo. Età di lettura: da 10 anni. **

Svuota il carrello. Il marketing spiegato benissimo

Ve lo ricordate il tasto “Svuota il carrello”? Si trovava un po’ in tutti gli ecommerce, eppure se fate un giro su Amazon, Wish o Zalando vedrete che è sparito, evaporato in una nuvola di pixel. Che cos’è successo? Semplice, un addetto al marketing si è svegliato e ha pensato: perché permettere all’ignaro consumatore di svuotare con un solo clic l’intero carrello, non appena si fa sentire il rimorso da portafoglio? Da quel giorno ci tocca togliere i prodotti uno per uno, valutando se possiamo fare davvero a meno di quell’utile spremiagrumi o di quella graziosa salopette. Questo è solo un esempio minimo di come le strategie del marketing ci influenzino, invisibili, ogni giorno: dal menu caffè + spremuta (ma la volevi poi la spremuta?) alla bulimia dei servizi streaming (profilo Smart o Premium?); dal 3X2 del supermercato al divano a rate perennemente scontatissimo; dal dilagare di foto di panificazione su Instagram durante il lockdown (perché tutti insieme questa voglia di pizza?) all’incubo infinito dei call center; dalla comodità pericolosissima di avere il mondo a domicilio in poche ore al fascino vintage dei cari vecchi spot televisivi. Gianluca Diegoli, esperto consulente di marketing, ha scritto un libro che parla non solo agli aspiranti marketer, ma soprattutto a noi consumatori: con autoironia ed esempi concreti ci mostra le tecniche e i meccanismi con cui lui e i suoi compari cercano di venderci qualsiasi cosa, spiegandoci anche perché spesso, alla fine, ci riescono. Un libro rivoluzionario, dunque, che al grido di “Svuota il carrello” invita a mettere a ferro e fuoco i centri commerciali? Non proprio. Perché in questa infinita partita tra consumatori e marketer è sempre difficile capire quanto le fazioni siano opposte o quanto invece sotto sotto siano complici: per esempio, il Black Friday serve a loro per vendere o a noi per comprare a cuor leggero quel televisore gigantesco? D’altra parte, ci diciamo, era un’offerta imperdibile… **

Sulla pelle viva. Come si costruisce una catastrofe. Il caso Vajont

Nel libro che ha ispirato l’Orazione civile di Marco Paolini e il film di Enzo Martinelli, Tina Merlin racconta con toccante lucidità gli eventi che portarono alla “tragedia annunciata” del Vajont, e le sue conseguenze negli anni successivi. Prima giornalista a denunciare dalle colonne de «l’Unità» la pericolosa situazione che si stava creando nella valle sopra Longarone. I suoi articoli le costarono un processo per “diffusione di notizie false e tendenziose”. Tina Merlin fa un ritratto più che mai attuale del potere e dei mostri che può gnerare, dando voce per prima all’attonito sdegno di chi, la tragedia del Vajont, l’ha vissuta sulla sua “pelle viva”.