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Un debito di sangue

Per più di un anno, Sebastian Costas ha cercato di scoprire la verità dietro l’omicidio della sua ex moglie e di suo figlio. Nonostante le prove dicano il contrario, infatti, è convinto che il secondo marito della donna, un poliziotto, abbia commesso entrambi i delitti e che poi abbia inscenato la sua stessa morte, così segue le sue tracce fino a Sacramento. Ed è qui che conosce Jane Burke, un’investigatrice privata. Jane è stata sposata con un serial killer e da cinque anni sta tentando di ricostruire la propria vita. Sebastian potrebbe essere l’occasione giusta per ritrovare la felicità… Ma anche l’uomo che stanno cercando è sulle loro tracce. Per lui è una battaglia personale, che è deciso a vincere. Costi quel che costi. Brenda Novak ci regala un’avventura mozzafiato, un intrigante gioco di specchi, in cui preda e cacciatore si confondono, fino all’ultimo respiro.

Storia dei Re Magi

a cura di massimo oldoni. libro delle gesta e delle traslazioni dei tre re-Nuovo-Brossura illustrata–17x 12, 193 pp. **

RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO

La rappresentazione dello spazio coincide con le nostre possibilità di orientarsi e di conoscere il mondo che abitiamo. È un problema antico, che non si riferisce alla sola filosofia, ma riflette visioni di varia natura, dalle geometrie alla fisica sino alle arti figurative. In questo libro si cerca di offrire una descrizione di come, nel pensiero filosofico e artistico della modernità, si disegna un percorso che attraversa alcuni nodi della teoria dell’immagine, della forma, della mimesis. La storia delle immagini artistiche ha incarnato tale percorso: prima di un discorso sul valore delle opere, le rappresentazioni dell’arte sono un modo per raccontare il rapporto con il mondo che viviamo, con le qualità che al primo sguardo, e nella quotidianità, non sempre riusciamo ad afferrare. Sono mezzi per interrogare la relazione tra realtà e illusione, tra verità e apparenza, tra visibile e invisibile. Lo spazio diviene così “simbolo”, spazio allusivo per significati in esso radicati, ma che, attraverso quelle sue porzioni che sono le opere artistiche, lo trascendono. Illustrare modi per rappresentare lo spazio, e gli spazi simbolici che lo foderano, non è dunque un discorso teorico: da un lato è umile esercizio dello sguardo, dall’altro orgoglioso ricordo per non dimenticare le domande principali sul nostro condiviso mondo della vita. **

Oltre Orwell. Il gemello digitale

Il coronavirus sta velocizzando la mutazione tecnologica e sta rendendo il dibattito sui gemelli digitali più che mai urgente. Il gemello digitale è la nostra vita riprodotta e raccontata dai dati; un “altro noi” che si fa strada grazie al mondo degli assistenti virtuali, che incarna tutte le facoltà umane e le trasforma in un tutt’uno, rendendoci «trasparenti». Saremo capaci di gestire questi strumenti per il bene di tutti, o finiremo per delegare loro poteri considerevoli, perdendo le capacità che ci rendono esseri umani, come l’intelletto, il giudizio, l’immaginazione? L’unico modo per non farci sopraffare è riuscire a riappropriarci della gestione dei nostri dati, pretendendo garanzie politiche e giuridiche più elaborate di quelle già esistenti. Dobbiamo essere noi a costruire il nostro gemello prima che lo facciano altri. Prefazione di Roberto Saracco.

L’impero nascosto. Breve storia dei grandi Stati Uniti d’America

L’America si è sempre vantata di essere un esempio di sovranità e indipendenza. Sappiamo che ha diffuso il suo denaro, la sua lingua e cultura in giro per il mondo, ma continuiamo a pensare ad essa come a un universo geo-graficamente ben definito, limitato a nord dal Canada, a sud dal Messico e dagli oceani ai lati. Nulla di meno vero. A partire dall’Ottocento, gli Stati Uniti cominciarono ad annettere numerosissimi territori oltremare e dopo la Seconda guerra mondiale l’impero americano raggiunse la sua massima espansione, con più persone che vivevano al di fuori del continente che al suo interno. Tuttavia, negli anni che seguirono, si concepì un nuovo tipo di influenza che non richiedesse il controllo delle colonie, anche grazie a innovazioni in diversi campi (dall’elettronica ai trasporti e dalla medicina alla cultura popolare). La pillola anticoncezionale, la chemioterapia, la plastica, Godzilla, i Beatles, lo stesso nome «America»: non possiamo capire niente di tutto ciò senza comprendere il concetto di impero territoriale. Ricco di sorprese e analisi innovative, sempre animato da una concezione originale di cosa significhino oggi impero e globalizzazione, questo libro getta una luce piena di contrasti sul ruolo degli Stati Uniti nella storia mondiale. **

L’attore nel cinema italiano contemporaneo: Storia, performance, immagine

In che modo gli attori italiani di oggi definiscono le caratteristiche del nostro cinema? Quali modelli di recitazione propongono? Quali tipologie sociali o stili di vita rappresentano? Quanto orientano le scelte del pubblico? Che rapporto c’è tra l’idea di “nuovo cinema” e gli attori? Il volume analizza le performance di alcuni dei più significativi interpreti della scena contemporanea (Valeria Bruni Tedeschi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ragonese, Toni Servillo, Filippo Timi) e la costruzione dell’immagine divistica o antidivistica (Kim Rossi Stuart, Elio Germano, Riccardo Scamarcio, Luca Marinelli).
Nell’ambito dei film studies italiani e della critica più sofisticata esiste ancora una forte sproporzione tra l’enorme mole di studi dedicati a registi, stili, generi, tendenze, e le ricerche che si concentrano sulla componente attoriale. Attraverso lo studio dell’attore e della sua immagine è possibile ridiscutere alcuni nodi decisivi della storia del cinema italiano: dalla definizione di uno star system domestico al rifiuto dei modelli divistici messo in atto dal neorealismo, dalla creazione di icone nazional-popolari (come gli attori della commedia all’italiana) alla cifra poetico-politica di antidivi come Anna Magnani e Gian Maria Volonté, fino ai significati contrastanti che assume l’attore nel cinema italiano contemporaneo.
Saggi e contributi di: Pedro Armocida, Luca Barra, Francesca Cantore, Paola Casella, Valerio Coladonato, Marco Cucco, Piera Detassis, Giulia Fanara, Massimo Galimberti, Damiano Garofalo, Marco Giusti, Luca Mastrantonio, Raffaele Meale, Andrea Minuz, Fabrizio Natalini, Giona A. Nazzaro, Catherine O’Rawe, Cristiana Paternò, Federico Pedroni, Mariapaola Pierini, Marco Pistoia, Gabriele Rigola, Alberto Scandola, Mario Sesti, Boris Sollazzo, Antonio Valerio Spera. **

Il demone dai capelli bianchi

Il giovane Omuta Toshikiyo è l’uomo più ricco della città giapponese di S. È sposato con una donna bellissima che è riuscita a fargli superare la sua naturale misoginia e ha un caro amico, bello e spiantato. Un giorno Toshikiyo cade da una rupe e muore. Riaprirà gli occhi in una bara, trasformato in un demone tornato dall’Inferno e, una volta evaso dalla tomba di famiglia, scoprirà che la sua precedente vita non era affatto idilliaca come sembrava ma nascondeva molti inganni. Crollata ogni certezza, decide di dare inizio alla sua vendetta, ispirandosi al nume tutelare di Edmond Dantès, Conte di Montecristo, e guidato da un forte istinto di giustiziere. Edogawa Ranpo, autore di culto anche in Occidente, ha dato vita a un’opera lucida e spietata come un revenge movie del cinema orientale e insieme debitrice al gotico e al noir di Marie Corelli e Edgar Allan Poe, creando un ibrido letterario ricco di fascino, profondamente perturbante. **

Franny e Zooey

«Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'”esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che mori tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo”. Secondo un’opinione più generale e meno campanilistica, a salvare in extremis quel volto dall’eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell’altro. Per conto mio, comunque, non condivido affatto né l’uno né l’altro di questi punti di vista. Ammetto che* il volto di Zooey fosse un volto bellissimo, quasi perfetto. Come tale, naturalmente, era passibile di quella stessa varietà di giudizi scorrevoli, imperterriti e spesso capziosi cui è soggetta ogni autentica opera d’arte. Penso resti solo da aggiungere che una qualunque delle cento minacce giornaliere – un incidente d’auto, un raffreddore di testa, una bugia prima di colazione – avrebbe potuto deturpare o imbruttire la sua generosa bellezza nel giro di un giorno o di un minuto. Ma quello ch’era indeteriorabile, quello che qualcuno ha categoricamente definito una gioia di tipo imperituro, era un autentico esprit impresso su tutto il suo viso, specie negli occhi, dove attirava l’attenzione come una maschera di Arlecchino, e a volte disorientava».

Elfi e draghi

Trieste, El, 2005, 8vo cartonato editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 120 con numerosissime illustrazioni e tavole a colori nel testo (stato di nuovo) . **

Disuguaglianza: Che cosa si può fare?

La disuguaglianza è uno dei problemi più urgenti con cui ci confrontiamo
oggi. Conosciamo la dimensione del problema – il discorso
su un 99% contrapposto all’1% fa ormai parte del dibattito pubblico
– ma poco si è discusso di che cosa si possa fare al riguardo, a
parte disperare. Secondo l’illustre economista Anthony Atkinson,
possiamo fare molto più di quanto immaginano gli scettici.
Il punto non è semplicemente che i ricchi stanno diventando più
ricchi, ma che non riusciamo a contrastare la povertà e che la rapida
trasformazione dell’economia sta lasciando indietro la maggioranza
delle persone. Se si vuole ridurre la disuguaglianza, non
bastano le proposte di nuove tasse sui più abbienti per finanziare
programmi già esistenti. Occorrono idee originali. Atkinson raccomanda
politiche innovative in cinque campi: la tecnologia, l’occupazione,
i sistemi di sicurezza sociale, la condivisione del capitale
e la tassazione. E difende la validità di tali politiche a fronte degli
usuali argomenti contrari e delle scuse addotte per l’inazione, ossia
che un simile intervento farà contrarre l’economia, che la globalizzazione
rende impossibile agire e che i costi per metterle in
atto sono troppo alti.
Più che un semplice programma per il cambiamento, questo libro
è una voce di speranza e di consapevole ottimismo sulle possibilità
dell’azione politica. **

Costruire applicazioni con Excel 2016. Dal foglio di calcolo alle tabelle pivot, le macro e il linguaggio VBA

Qualsiasi impresa, di ogni tipo e dimensione, dalla piccola azienda famigliare fino alle enormi multinazionali, utilizza Excel e i fogli di calcolo. Spesso però ci si limita alle funzionalità più semplici, precludendosi la possibilità di ottenere risultati di maggiore interesse. Questo manuale colma il vuoto e descrive come sviluppare applicazioni in grado di acquisire dati eterogenei ed elaborarli in sicurezza. Dando per conosciuto l’utilizzo di base di un foglio di calcolo, il testo accompagna il lettore nell’impiego combinato di tabelle pivot, macro, il linguaggio VBA, gli eventi e i controlli che permettono di interagire con i dati. L’obiettivo finale è la realizzazione di applicazioni complesse in grado di soddisfare esigenze gestionali ma anche di condividere report con altri software della suite Office e lavorare connessi in Rete. Argomenti trattati: Basi di un’applicazione Excel; Acquisizione e organizzazione dei dati; Registrazione ed esecuzione di macro; Strumenti di sviluppo in VBA; Sintassi del linguaggio VBA; Eventi e controlli per l’interattività; Utilizzo di file diversi; Gestione e controllo degli errori; Integrazione con Word, PowerPoint e Access; Interazione con il Web; Elementi di SQL per Excel. **

Camminare: Meditazioni per chi va a piedi

Quella del camminatore è un’esperienza profonda, che ha a che fare con la soddisfazione del corpo e dello spirito prodotta dal duro esercizio, e con la bellezza dei paesaggi attraversati; chi cammina conosce bene la sensazione, ma riuscire a descriverla può essere difficile. Arthur Hugh Sidgwick ha trovato il modo di raccontare questa «attività suprema» con uno sguardo ampio e una scrittura appassionata percorsa da ironia, quando non da una pura comicità. Otto saggi pubblicati nel 1912 che colgono l’arte e la filosofia del camminare, nella natura selvaggia dei monti del Lake District come nella «più grande e mostruosa di tutte le città», Londra, da soli o in compagnia, cantando o in silenzio, con digressioni di tipo pratico – l’equipaggiamento del camminatore – e molte altre squisitamente letterarie. **

Balene

Evelina soffre di vertigini, ha sessantatré anni, una casa bellissima, un amore comicamente infelice, una nipotina che adora, un’amica per la pelle e un sogno che coltiva da quando è piccina: andare alle Azzorre per vedere il passaggio delle balene. Proprio quando pensa che sia troppo tardi per quell’avventura, riceve come regalo d’addio dal suo amante un biglietto per quelle isole incantate. Parte con il cuore in pezzi ma ciò che troverà durante il viaggio cambierà per sempre la sua vita. **

Alla ricerca del predatore alfa: Il mangiatore di uomini nelle giungle della storia e della mente

«Grandi e terribili belve carnivore hanno da sempre condiviso lo spazio con gli esseri umani. Erano parte del contesto ecologico nel quale si è evoluto “Homo sapiens”. Erano parte dell’ambiente psicologico in cui è sorto il nostro senso di identità come specie. Erano parte dei sistemi spirituali da noi inventati per far fronte alle alterne vicende dell’esistenza. I denti e gli artigli, la ferocia e la fame dei grandi predatori erano truci realtà che si potevano eludere ma non dimenticare. Di tanto in tanto un mostruoso carnivoro emergeva come una fatalità da una selva o da un fiume, a uccidere e a cibarsi del cadavere. Era – come oggi gli incidenti d’auto – una sventura consueta, che ogni volta, nonostante la consuetudine, rinnovava il trauma e l’orrore. E comunicava un certo messaggio. Una delle prime forme dell’autoconsapevolezza umana fu la percezione di essere pura e semplice carne».
DAVID QUAMMEN **

Vacanze Esotiche 2018: 2 storie emozionanti

Questo fantastico cofanetto di due fumetti erotiche comprende:
Una Scommessa Pericolosa: due ragazze combattono per lo stesso ragazzo. Julietta batterà la grande bionda Svetlana? Quali sono le conseguenze per la perdente? E quale premio riceverà la vincitrice? Una Scommessa Pericolosa è emozionante come scommettere sulla tua cosa più preziosa …
Un Strano Trangulo: Leander e Murielle viaggiano in Inghilterra per visitare i loro amici Steve e Kate. All’arrivo sembra che Kate debba lavorare oggi. Quindi Murielle deve andare d’accordo con i due uomini. Durante una eccitante notte a Londra, riceviamo una risposta alla domanda se la fratellanza ha un uomo o una donna in eccedenza.
Un fascio di due storie divertenti ed emozionanti disegnate da artisti giovani e di talento. **

Una questione di pane per l’87° distretto Ed McBain

Titolo: Una questione di pane per l’87° distretto; Autore: Ed McBain; Editore: Mondadori Editore – Milano 1976; Note bibliografiche: Bross. ed., “Il giallo Mondadori”,cm. 19 X 14, pp. 180,ottimo stato lieve macchia nella prima di copertina).; **

Un’isola per ricominciare

ROMANZO INEDITO
**Glenmore Island** 3
Sexy ma pericoloso: così i residenti dell’isola di Glenmore ricordano Conner MacNeil. Adesso lui è tornato e, sebbene sia un chirurgo affermato, la malizia nei suoi occhi promette ancora scintille. Infatti Conner userà tutto il suo fascino per conquistare i pazienti e l’infermiera Flora Harris.
Flora è convinta di essere stata l’unica ragazza, a scuola, a non aver mai ricevuto un bacio da Conner MacNeil. Ma adesso il suo sguardo intenso e seducente le fa desiderare di trascorrere momenti proibiti solo tra le sue braccia. **

Un Regalo Dalle Stelle

I collezionisti di libri a caccia di rarità cercano emozioni come chiunque altro. Ma per l’ingegner Adrian Mast le sorprese che si nascondono in un vecchio testo di astronautica sono decisamente inaspettate: il volume intitolato Un regalo dalle stelle, infatti, contiene le istruzioni per fabbricare un’astronave dalla propulsione inaudita. E’ il dono di una razza non-umana? E se davvero è così, quale può essere lo scopo di tanta munificenza? La risposta arriverà quindici anni dopo, quando l’astronave sarà stata costruita e lanciata nello spazio.
(source: MondoUrania.com)