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Waterloo: Le storie dei re sassoni

**Alcune battaglie non cambiano nulla, ma Waterloo ha cambiato quasi tutto**. Il 18 giugno del 1815 gli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Prussia si scontrarono in una tranquilla piana a sud di Bruxelles. Nei tre giorni precedenti, l’esercito francese aveva battuto gli inglesi a Quatre Bras e i prussiani a Ligny. Gli alleati erano in ritirata. La sanguinosa battaglia di Waterloo sarebbe diventata una pietra miliare nella storia europea, studiata e analizzata più e più volte, soprattutto perché, fino alla sera del 18, l’esercito francese era a un passo dalla vittoria. Con la consueta abilità che lo ha consacrato ad amatissimo maestro del romanzo storico, Bernard Cornwell racconta la cronaca dei quattro giorni che precedettero la battaglia e poi, ora per ora, le emozioni di quella giornata fatidica, in un preciso e appassionante lavoro di ricostruzione. Quello che ne risulta è un avvincente resoconto di un momento storico drammatico, dalla fuga di Napoleone dall’isola d’Elba fino ai campi insanguinati dell’ultima, disperata battaglia dell’epopea bonapartesca. Da queste pagine prendono vita così l’incalzare degli eventi della battaglia, ma anche i pensieri e le preoccupazioni dei due grandi protagonisti, Napoleone e Sir Arthur Wellesley, duca di Wellington, così come di tutti i soldati e ufficiali che vissero quella memorabile giornata. **

Un’ottima spiegazione

Nell’Inghilterra del XX secolo i duchi di Argyll appartengono all’aristocrazia più tradizionale, la cui prima, inderogabile regola è preservare i beni di famiglia. Così – siamo negli anni Venti – accade che la bellissima Enid si innamori per un istante di Douglas Anstruther e che il momento successivo, quando pensa di non volere quel legame, sia invece ormai destinata al matrimonio, a fornire un erede. Ma la maternità non colma le insoddisfazioni, non risolve il malessere, anzi approfondisce le ferite di Enid, che non sa ritrovarsi e riceve in cambio solo biasimo. *Un’ottima spiegazione* è un viaggio impressionante tra giardini curati e saloni eleganti dove dalle pareti rimbombano i fraintendimenti. Lì, nelle belle case, le frasi affiorano solide, misurate dai silenzi, e Enid, madre sbagliata annebbiata dall’egoismo, arriverà a vendere il proprio figlio alla sorella per 500 sterline.
Eleanor Anstruther esordisce con questo romanzo elegante e feroce in cui ripercorre la storia della propria famiglia, dando voce a una figura femminile sfuggente, fuori dai canoni e per questo demonizzata; e nel ritrarre questo enigmatico universo scrive un atto di accusa contro il più cieco perbenismo.

Regina Di Sangue

Inverness, Highlands scozzesi, 1025. Nel Regno di Alba – il nome gaelico per la Scozia nell’XI secolo – due casati reali, che discendono rispettivamente da Aed e da Costantino, si contendono il trono. In base alle norme dell’eredità alterna, i discendenti di entrambi i casati dovrebbero sedere sul trono a turno, ma Re Malcom, del ramo di Costantino, vuole fare del nipote Duncan il suo successore. Per eliminare ogni possibile minaccia e impedimento, il sovrano di Alba non esita a ordinare ai suoi uomini di sterminare l’intero ramo cugino dei MacDuff. La giovane Cora MacDuff riesce, tuttavia, a scampare alla morte e, dopo una fuga disperata, trova rifugio nella provincia settentrionale del Moray. Lì trascorre i giorni, finché il riscatto non tarda a venire nelle belle sembianze del giovane Macbeth, l’ultimo discendente della linea di Aed. Capelli color del grano e penetranti occhi scuri, Macbeth la chiede in sposa per riunire i due casati reali e rivendicare il trono per sé. La giovane donna accetta con entusiasmo: in questo modo diventerà Lady Macbeth, sarà regina e avrà la sua vendetta. Ma alla vigilia delle nozze un terribile urlo spezza il silenzio della notte, e in pochi istanti tutti i sogni di Cora sono miseramente infranti. Per riavere indietro la vita che le è stata promessa, la giovane MacDuff dovrà diventare una donna più dura del metallo, capace di usare, con spietata freddezza, ogni arma a sua disposizione. Frutto di un’accurata ricerca storica, e animato da personaggi di grande spessore, Regina di sangue racconta, con una prosa elegante e fluida, la vera storia della donna da cui Shakespeare trasse ispirazione per la più sanguinaria fra le sue regine: Lady Macbeth. **

Misteri imperiali

Marco Didio Falco, il recalcitrante investigatore di Vespasiano, ha appena sventato una congiura, ma non può restare tranquillo a Roma: spetta a lui l’ingrato compito di tenere d’occhio i diversi cospiratori, spediti in esilio lontano dalla capitale. Senza contare che tutti quelli che hanno avuto a che fare con il complotto sembrano morire con troppa facilità. E nemmeno con la sua aristocratica fidanzata Elena Giustina le cose procedono bene. Da lei non lo separano solo le differenze di ceto, ma anche il fatto che il fratello di Elena è stato fatto “sparire” durante la sua ultima indagine. Inanellando una sventura dopo l’altra, Falco potrà cavarsela solo con la sua consueta prontezza di spirito.

Le Due Donne Di Auschwitz

**L’ultimo bocciolo di speranza può fiorire persino all’inferno**
È il 1942 quando Eva Adami viene deportata ad Auschwitz. Schiacciata tra i corpi pigiati sul treno ed esausta per le privazioni, non riesce a pensare ad altro che a ritrovare suo marito, da cui è stata separata a forza. Ma ad Auschwitz non c’è traccia di lui. E la cruda realtà del campo di concentramento si abbatte su di lei, minacciando di spezzarla definitivamente. Una notte, mentre piange di nascosto, sente un sussurro provenire dalla branda vicina. Un’altra prigioniera, Sofie, le prende la mano… La loro è un’amicizia indistruttibile, che resiste agli orrori vissuti ogni giorno. Eva e Sofie si confidano le paure più segrete e i sogni più intimi: quello di Eva è di scoprire dove si trova il marito, quello di Sofie è di ricongiungersi con suo figlio, Tomas, che la aspetta in un orfanotrofio oltre il confine austriaco. Quando Eva scopre di essere incinta, si rende conto che la sua vita e quella del bambino che porta in grembo sono in pericolo. E così le due donne si scambiano una promessa: qualunque cosa succeda, proteggeranno i loro figli a ogni costo.
**Un romanzo bestseller, commovente e necessario**
«Un romanzo che fa riflettere. Una lettura imprescindibile sull’Olocausto.»
**The Book Trail**
«Mette i brividi e ci fa capire quanto è importante ricordare.»
«L’autrice descrive con delicatezza narrativa una delle pagine più buie della storia dell’umanità.»
«Lacrime assicurate, dipendenza e tanta riconoscenza. Questo libro è in cima alla lista dei miei libri preferiti. ECCELLENTE.»
**Lily Graham**
È cresciuta a Johannesburg. Attualmente vive nella campagna inglese. I suoi romanzi sono diventati dei bestseller internazionali. **

La Storia Di Stella Fortuna Che Morì Sette O Forse Otto Volte

**Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un’epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino.**
*«Una saga familiare tra la Calabria e il Connecticut che attraversa due decadi e cinque generazioni. Juliet Grames ha scritto un grande libro, ricco di dettagli in cui ci si perde piacevolmente»* – New York Times Book Review
*«La storia di una donna che potrebbe essere tutte noi. Juliet Grames esplora magnificamente tutti gli stadi della vita femminile. Un romanzo intelligente e ricco»* – Publishers Weekly
*«Stella è una protagonista complessa e sfaccettata, che ben rappresenta le lotte delle donne nel passato per guadagnare autonomia sul proprio corpo e la propria vita»* – Booklist
Ievoli, Calabria, anni Venti. Per Stella Fortuna la morte è sempre stata parte della vita. La sua infanzia è costellata di inaspettati, quasi mortali incidenti avvenuti nei modi più strani. Pentole di melanzane bollenti, porte che sembrano stregate, animali impazziti… Tutte le volte, Stella è stata davvero troppo vicina alla morte. Anche la madre è convinta che sua figlia sia sotto l’influenza del malocchio. Nel piccolo villaggio in cui vivono, Stella è considerata strana perché è bellissima e intelligente, eppure sfrontata e fredda come il ghiaccio. La ragazza usa tutta la sua forza per proteggere Tina, la sorellina, molto più debole e meno dotata di lei. Ma il carattere indomito di Stella provoca le ire del padre Antonio, un uomo che pretende assoluta obbedienza dalle donne, e il cui più grande apporto alla famiglia consiste nella sua prolungata assenza. Quando i Fortuna, poco prima della Seconda guerra mondiale, decidono di emigrare, Stella e Tina devono affrontare insieme l’ostilità del Nuovo Mondo. E Stella capisce che dovrà combattere la sua stessa famiglia per essere indipendente. Ma nessuno sopravvive a così tante quasi morti senza un motivo… Juliet Grames, ispirandosi alle vicende della sua famiglia, di origini italiane, ha scritto un esordio che è una piccola gemma, venduto in quindici paesi nel mondo. Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un’epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino. **

La pace

Nel 1941 Junger, ufficiale tedesco a Parigi, scrittore già famoso e gradito al regime, venne a conoscenza delle ingiustificabili atrocità che il suo paese stava commettendo in tutta Europa. La sua reazione prese forma in questo libretto, concepito come un appello alla riconciliazione e alla pace, con un’implicita sconfessione del nazismo. Il testo fu diffuso clandestinamente e divenne un vero e proprio breviario per quei militari che decisero poi di abbandonare l’avventura hitleriana e diedero vita al fallito attentato al Fuhrer. **

La figlia ideale

« *Un romanzo dall’intenso piacere letterario che ritrae il franchismo da una prospettiva inedita.* »
**El País**
« *Una delle più grandi scrittrici contemporanee.* »
**Mario Vargas Llosa**
« *Una storia d’amore nella grigia, sottomessa Spagna del dopoguerra… Incolla il lettore alla pagina.* »
**El Cultural**
Nel 1954 Germán Velazquez Martín decide di tornare a casa. Aveva lasciato la ­Spagna un attimo prima della caduta della Repubblica grazie all’aiuto del padre, illustre psichiatra perseguitato dai franchisti. Negli anni dell’esilio in Svizzera, Germán si è laureato e in seguito ha condotto una importante sperimentazione su un nuovo farmaco. Per questo gli hanno offerto un posto nel manicomio femminile di Ciempo­zuelos, vicino a ­Madrid, dove ritrova Aurora Rodríguez Carballeira, che era stata la più enigmatica fra le pazienti di suo padre. Colta e intelligentissima, Aurora era affetta da una grave forma di paranoia che ­l’aveva condotta a compiere il più atroce dei gesti. Condannata per l’omicidio della figlia ­Hildegart, Aurora vive da anni in uno stato di apatia, interrotto solo per fabbricare inquietanti pupazzi di stoffa… Scardinare le difese di una mente così intricata sa­rebbe impossibile senza un alleato, ma Germán può contare su María, infermiera ausiliaria già messa a dura prova dalle esperienze della vita, malgrado la giovane età. Per lei infatti Aurora ha una considerazione particolare, insieme trascorrono lunghi pomeriggi studiando le piante e consultando il mappamondo alla ricerca di posti lontani. Sfidando le convenzioni, lo psichiatra si avvicina a María, finché tra i due nasce un sentimento puro e fragile, che per sopravvivere dovrà sottrarsi alle ombre del passato di entrambi.
Gli anni Cinquanta in Spagna furono anni ingrati, in cui tutto era peccato e peccare era reato: una realtà cupa, asfissiante, su cui Almudena Grandes apre uno squarcio, raccontando la storia di un uomo e di una donna che hanno avuto il coraggio di opporsi alla dittatura – anche dei sentimenti – che strangolava il paese.
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La figlia del re di Francia

Eve, una giovane di umili origini, viene sedotta dal re di Francia, Luigi XV, e da questa relazione nasce una bambina che viene chiamata Angelique. La piccola, alla morte della madre, cresce da un maestro d’armi che lei crede il suo vero padre e che le insegna a tirare di scherma come il più abile degli spadaccini. Ma quando l’uomo viene ucciso da un gruppo di briganti, Angelique si convince che il responsabile della sua morte sia il re in persona e decide di vendicarsi. Entra così in contatto col mondo dorato di Versailles e si innamora di un affascinante conte libertino che le darà una figlia, Rose. Sullo sfondo di intrighi di corte, scandali politici e amorosi, l’avvincente storia di tre donne accompagna l’evolversi di uno dei periodi più affascinanti della storia di Francia, dal regno di Luigi XV a quello del suo successore, fino alla Rivoluzione. **

La casa degli uccelli

Parigi, 1794. In una zona centrale della città sorge un palazzo sede di un collegio militare. Un edificio come tanti, eppure le ricche sale affrescate da Pigalle e il vasto parco con le voliere, un tempo frequentati da rampolli di buona famiglia, nel giro di pochi mesi si sono trasformati in un carcere. Un carcere con una caratteristica unica: i prigionieri non hanno nessuna intenzione di fuggire. È lì, infatti, che nei mesi del Grande Terrore si nascondono una trentina di aristocratici e facoltosi borghesi, sul cui capo pende minacciosa la ghigliottina, e che devono la loro sopravvivenza unicamente alla Sezione Rivoluzionaria che li tiene in ostaggio – ma al sicuro – in cambio di denaro. Nelle stanze ormai in decadenza della Casa gli ospiti ripetono i riti di un mondo che fuori sta sanguinosamente crollando, uniti in un gioco di intrighi e ricatti: baroni, burocrati, principesse sotto mentite spoglie, generali in pensione, vescovi spretati; un ragazzo arrivato con i nonni che trova conforto in una giovane vedova; una ex dama di corte svampita e aggrappata al fantasma di un passato fastoso… A fare da tramite con il mondo esterno è Bertier, un parrucchiere che frequenta la Casa e che si occupa anche della testa del temibile Fouquier-Tinville, l’implacabile accusatore del Tribunale Rivoluzionario, allora in feroce competizione con Robespierre. Una testa più che mai in bilico, come in bilico sono le vite di tutti, in balia della furia dei tempi, dominati, come spesso i nostri, dall’irrazionalità. Per dirla con le parole di Bertier: «La Rivoluzione ha fatto di noi, anche noi barbieri intendo,degli uomini liberi. E sai cos’è la libertà in questo mondo disgraziato? Prendersi tutto quello che si può». **

La battaglia di Tebe

Nel XVI secolo a.C. l’Egitto fu teatro di un capitolo appassionante della storia: la battaglia di Tebe, attraverso la quale il faraone Ahmose riuscì a liberare la sua terra dall’invasione Hyksos, popolo avido e sanguinario di stirpe semitica. Ebbe così inizio il Nuovo Regno, che permise all’Egitto di tornare ad essere una potenza di primo piano. In questo romanzo Nagib Mahfuz,fa rivivere fatti e personaggi che caratterizzarono quest’epopea.

In pasto ai leoni

Scomode sorprese per Marco Didio Falco, l’investigatore più audace e sregolato dell’antica Roma. Quando Vespasiano lo nomina revisore contabile per il Grande censimento, Falco si illude di aver finalmente trovato una via comoda e sicura per arricchirsi. Ma il compito di scoprire gli evasori fiscali lo costringe a lavorare insieme all’infido Anacrite, il capo delle spie imperiali, e a indagare gli affari sommersi dei ricchi lanisti, i fornitori di gladiatori e bestie feroci per le venationes e i giochi dell’arena. La morte violenta di un popolare leone killer segna l’inizio di una nuova, rischiosa avventura investigativa, poiché fra i lanisti sembra essere scoppiata una faida legata ai lucrosi appalti di Vespasiano per la costruzione dell’Anfiteatro Flavio. E quando anche il più acclamato gladiatore di Roma viene ucciso – non nell’arena, ma mentre dorme nel suo letto -, gli indizi conducono Falco e l’inseparabile amante, la patrizia Elena Giustina, fino in Tripolitania, dove il fratello di Elena risulta invischiato nei traffici africani che si nascondono dietro i delitti.

Il ritorno del centurione

**Dall’autore del bestseller *Il trono di Cesare*
Un grande romanzo storico
«Ti fa credere di essere proprio lì, al centro dell’azione.»
The Times
Calabria, 145 a.C.**
Gaio Furio Paolo è tornato a casa dopo anni di guerra, combattuti nel nome di Roma. È uno dei po­chi fortunati sopravvissuti alle bat­taglie, e ha intenzione di passare i giorni che gli restano a lavorare la terra nella fattoria di famiglia.
Ma sembra che un’aura di morte continui a infestare il destino del giovane soldato.
Pochi giorni dopo il suo ritorno a casa, infatti, cominciano ad appari­re corpi – o brandelli di essi – nelle vicinanze dei suoi possedimenti. E non ci vuole molto perché Pao­lo diventi il principale sospettato. Ha ucciso innumerevoli nemici sul campo di battaglia, e la gente ritie­ne che la sua sete di sangue non sia soddisfatta…
Con il furore sordo della battaglia an­cora nelle orecchie, Paolo dovrà libe­rarsi in fretta dei fantasmi interiori, se vuole trovare l’assassino e riabilitare il suo nome. Perché sa bene che è solo questione di tempo prima che diven­ti il prossimo bersaglio.
**Un autore da mezzo milione di copie
Bestseller del Sunday Times
La guerra è finita ma il fato vuole che combatta ancora**
«Ricco di azione e cruento, ma sempre molto credibile… Sidebottom ha il dono di saper evocare un tempo e un luogo con precisione.»
**Times Literary Supplement**
«L’antica Roma è sempre stata molto amata dagli scrittori. Il migliore di loro è Harry Sidebottom.»
**Sunday Times**
«Accattivante, impossibile smettere di leggerlo!»
**James Swallow**
**Harry Sidebottom**
Ha conseguito un dottorato in Storia antica al Corpus Christi College. Attualmente insegna Storia all’università di Oxford e vive a Woodstock. È autore della saga *Il guerriero di Roma* , che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato anche la saga *Il trono di Cesare* , diventato bestseller del Sunday Times. **

Il Mio Nome È Nessuno – 2. Il Ritorno

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele, il figlio lasciato bambino, la ricompensa per tante sofferenze solida, grande e desiderata quanto il letto nuziale intagliato nel tronco d’ulivo. Ma il *nòstos* , il ritorno, è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto – il fiore che dà l’oblio – e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino… Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni…
Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza. Il giorno della vendetta.
Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Valerio Massimo Manfredi dà voce nuova e potentissima al viaggio più straordinario di tutti i tempi: quello che sta all’origine di ogni narrazione dall’antichità a oggi, quello che da Dante a Joyce fino a noi colma di trepidazione tutti coloro che l’ascoltano. Il viaggio dell’ardimento e della conoscenza, il viaggio della perdizione e dell’amore, il viaggio di un eroe umanissimo e immortale. Tanto che Manfredi osa guardare verso l’orizzonte su cui i più grandi poeti si sono interrogati nei secoli: quello dell’Ultimo Viaggio di Odysseo. È mai davvero morto il re di Itaca, il figlio di Laerte, l’eroe vagabondo?

Fuga o morte

L’investigatore Marco Didio Falco ha lottato con tutte le forze per dimostrare la colpevolezza di Balbino Pio, il più losco faccendiere malavitoso dell’impero.
Ma la legge dell’antica Roma concede a ogni cittadino condannato a morte “il tempo di partire”, ovvero l’opportunità di fuggire dalla città.
E così Balbino taglia la corda, mentre nell’Urbe si scatena una feroce lotta tra bande criminali che si contendono il suo territorio. A Falco rimane un duro lavoro di routine: scovare i ladruncoli del mercato e indagare sugli omicidi per le vie di Roma.
A complicare le cose, Falco scopre che la fidanzata Elena Giustina è incinta.
Oltretutto corre voce che Balbino sia sulla via del ritorno…

Figli del mare. Il mercante del nord

“I regni cadranno uno dopo l’altro, le città verranno saccheggiate, i villaggi bruciati e le genti moriranno per carestie o pestilenze, ma il commercio, amico mio, resisterà a ogni rovina”. È una fresca mattina dell’anno del Signore 1238 e la vita di un umile uomo timorato da Dio, della sua giovane moglie e del loro primogenito, stanno per cambiare. Inganni e rapimenti, omicidi premeditati e laidi tradimenti, battaglie navali e congiure all’ordine del giorno, mari ignoti e pericolose bufere di neve. L’Islanda è nel caos: non c’è pace per i feroci casati islandesi che si contendono il predominio dell’isola, da anni vessata dall’anarchia. Nemmeno l’Irlanda è sicura, invasa dagli anglonormanni e seviziata da signori gaelici dalla mente contorta e attorniati da cavalieri rinnegati. Un’antica leggenda, riportata su un vecchio codice miniato, sembra essere l’unica via di salvezza per sopravvivere alle crudeltà di uomini senza scrupoli e avidi di potere. Cosa attende a chi si avventura nell’oscura terra della morte? **

Così Vicine, Così Lontane

**«Una meravigliosa storia senza tempo di amicizia e coraggio.»
Pam Jenoff**
Nel gennaio del 1943 Rita Vincenzo riceve la sua prima lettera da Glory Whitehall. Glory vive nel New England, è brillante e piena di vita. L’esatto opposto di Rita, che è la mite e bonaria moglie di un professore del Midwest, con la passione per il giardinaggio. Le due donne non hanno nulla in comune, se non la loro condizione: gli uomini che amano sono al fronte, impegnati in una guerra di cui è impossibile prevedere la fine. E così, per uno scherzo del destino, tra Glory e Rita ha inizio una fittissima corrispondenza. L’amicizia le aiuterà a superare la solitudine e il terrore di ricevere brutte notizie dal fronte. Sarà un fiume di inchiostro che si snoda attraverso gli Stati Uniti a sancire un legame fatto di piccole confidenze, parole di conforto e straordinari gesti di comprensione: l’unico modo concesso loro per affrontare la solitudine e le incertezze dell’attesa.
**Un grande successo editoriale
Ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo**
«Una storia bellissima sotto tutti i punti di vista, sul potere dell’amore e dell’amicizia.»
**RT Book Reviews**
«Il commovente ritratto di due donne che reinventano la loro vita in tempo di guerra, e insieme una meravigliosa celebrazione della forza vitale di un’amicizia femminile.»
**Margaret Leroy**
«Universale. Una lettura incantevole.»
**Booklist**
«Originale e indimenticabile.»
**Sarah Pekkanen**
**Suzanne Hayes**
È lo pseudonimo con cui la scrittrice Suzanne Palmieri firma alcuni suoi romanzi.
**Loretta Nyhan**
Vive nei dintorni di Chicago con la sua famiglia. È autrice di numerosi romanzi, alcuni dei quali per ragazzi. **

Archimede – Il Matematico Che Sfidò Roma

Nel III secolo a.C. il Mediterraneo è lo scenario dello scontro tra le “grandi potenze” dell’epoca: Roma e Cartagine. In mezzo, chiave strategica per la vittoria, la Sicilia, con la sua *polis* più fiorente, Siracusa. Occupata da Roma dopo la Prima guerra punica, la città si è ribellata ai conquistatori e si è alleata con Annibale. A capo di poderose legioni e di una nutrita flotta, il console Marco Claudio Marcello si lancia alla riconquista di Siracusa, certo di ridurla alla resa in pochi giorni. Ma si sbaglia. A dargli filo da torcere è un anziano cittadino siracusano, un vecchio canuto con la mente persa in mondi tutti suoi: Archimede, uno dei più grandi geni mai esistiti. Matematico, fisico, ingegnere, nonostante l’età avanzata ideò e costruì un gran numero di sorprendenti macchine da guerra, che per oltre due anni, dal 214 al 212 a.C., riuscirono a fermare l’assedio romano. Ma il talento di quell’uomo straordinario è in grado di fermare la forza bellica dell’Urbe in piena ascesa? A raccontarci la vicenda umana e intellettuale di Archimede – e insieme l’epopea della sua città in un momento cruciale della storia del Mediterraneo – è Dinostrato, schiavo e discepolo del Maestro, che gli sarà fedele fino alla morte. E oltre. **

Waterloo: Le storie dei re sassoni

**Alcune battaglie non cambiano nulla, ma Waterloo ha cambiato quasi tutto**. Il 18 giugno del 1815 gli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Prussia si scontrarono in una tranquilla piana a sud di Bruxelles. Nei tre giorni precedenti, l’esercito francese aveva battuto gli inglesi a Quatre Bras e i prussiani a Ligny. Gli alleati erano in ritirata. La sanguinosa battaglia di Waterloo sarebbe diventata una pietra miliare nella storia europea, studiata e analizzata più e più volte, soprattutto perché, fino alla sera del 18, l’esercito francese era a un passo dalla vittoria. Con la consueta abilità che lo ha consacrato ad amatissimo maestro del romanzo storico, Bernard Cornwell racconta la cronaca dei quattro giorni che precedettero la battaglia e poi, ora per ora, le emozioni di quella giornata fatidica, in un preciso e appassionante lavoro di ricostruzione. Quello che ne risulta è un avvincente resoconto di un momento storico drammatico, dalla fuga di Napoleone dall’isola d’Elba fino ai campi insanguinati dell’ultima, disperata battaglia dell’epopea bonapartesca. Da queste pagine prendono vita così l’incalzare degli eventi della battaglia, ma anche i pensieri e le preoccupazioni dei due grandi protagonisti, Napoleone e Sir Arthur Wellesley, duca di Wellington, così come di tutti i soldati e ufficiali che vissero quella memorabile giornata. **

Un’ottima spiegazione

Nell’Inghilterra del XX secolo i duchi di Argyll appartengono all’aristocrazia più tradizionale, la cui prima, inderogabile regola è preservare i beni di famiglia. Così – siamo negli anni Venti – accade che la bellissima Enid si innamori per un istante di Douglas Anstruther e che il momento successivo, quando pensa di non volere quel legame, sia invece ormai destinata al matrimonio, a fornire un erede. Ma la maternità non colma le insoddisfazioni, non risolve il malessere, anzi approfondisce le ferite di Enid, che non sa ritrovarsi e riceve in cambio solo biasimo. *Un’ottima spiegazione* è un viaggio impressionante tra giardini curati e saloni eleganti dove dalle pareti rimbombano i fraintendimenti. Lì, nelle belle case, le frasi affiorano solide, misurate dai silenzi, e Enid, madre sbagliata annebbiata dall’egoismo, arriverà a vendere il proprio figlio alla sorella per 500 sterline.
Eleanor Anstruther esordisce con questo romanzo elegante e feroce in cui ripercorre la storia della propria famiglia, dando voce a una figura femminile sfuggente, fuori dai canoni e per questo demonizzata; e nel ritrarre questo enigmatico universo scrive un atto di accusa contro il più cieco perbenismo.

Regina Di Sangue

Inverness, Highlands scozzesi, 1025. Nel Regno di Alba – il nome gaelico per la Scozia nell’XI secolo – due casati reali, che discendono rispettivamente da Aed e da Costantino, si contendono il trono. In base alle norme dell’eredità alterna, i discendenti di entrambi i casati dovrebbero sedere sul trono a turno, ma Re Malcom, del ramo di Costantino, vuole fare del nipote Duncan il suo successore. Per eliminare ogni possibile minaccia e impedimento, il sovrano di Alba non esita a ordinare ai suoi uomini di sterminare l’intero ramo cugino dei MacDuff. La giovane Cora MacDuff riesce, tuttavia, a scampare alla morte e, dopo una fuga disperata, trova rifugio nella provincia settentrionale del Moray. Lì trascorre i giorni, finché il riscatto non tarda a venire nelle belle sembianze del giovane Macbeth, l’ultimo discendente della linea di Aed. Capelli color del grano e penetranti occhi scuri, Macbeth la chiede in sposa per riunire i due casati reali e rivendicare il trono per sé. La giovane donna accetta con entusiasmo: in questo modo diventerà Lady Macbeth, sarà regina e avrà la sua vendetta. Ma alla vigilia delle nozze un terribile urlo spezza il silenzio della notte, e in pochi istanti tutti i sogni di Cora sono miseramente infranti. Per riavere indietro la vita che le è stata promessa, la giovane MacDuff dovrà diventare una donna più dura del metallo, capace di usare, con spietata freddezza, ogni arma a sua disposizione. Frutto di un’accurata ricerca storica, e animato da personaggi di grande spessore, Regina di sangue racconta, con una prosa elegante e fluida, la vera storia della donna da cui Shakespeare trasse ispirazione per la più sanguinaria fra le sue regine: Lady Macbeth. **

Misteri imperiali

Marco Didio Falco, il recalcitrante investigatore di Vespasiano, ha appena sventato una congiura, ma non può restare tranquillo a Roma: spetta a lui l’ingrato compito di tenere d’occhio i diversi cospiratori, spediti in esilio lontano dalla capitale. Senza contare che tutti quelli che hanno avuto a che fare con il complotto sembrano morire con troppa facilità. E nemmeno con la sua aristocratica fidanzata Elena Giustina le cose procedono bene. Da lei non lo separano solo le differenze di ceto, ma anche il fatto che il fratello di Elena è stato fatto “sparire” durante la sua ultima indagine. Inanellando una sventura dopo l’altra, Falco potrà cavarsela solo con la sua consueta prontezza di spirito.

Le Due Donne Di Auschwitz

**L’ultimo bocciolo di speranza può fiorire persino all’inferno**
È il 1942 quando Eva Adami viene deportata ad Auschwitz. Schiacciata tra i corpi pigiati sul treno ed esausta per le privazioni, non riesce a pensare ad altro che a ritrovare suo marito, da cui è stata separata a forza. Ma ad Auschwitz non c’è traccia di lui. E la cruda realtà del campo di concentramento si abbatte su di lei, minacciando di spezzarla definitivamente. Una notte, mentre piange di nascosto, sente un sussurro provenire dalla branda vicina. Un’altra prigioniera, Sofie, le prende la mano… La loro è un’amicizia indistruttibile, che resiste agli orrori vissuti ogni giorno. Eva e Sofie si confidano le paure più segrete e i sogni più intimi: quello di Eva è di scoprire dove si trova il marito, quello di Sofie è di ricongiungersi con suo figlio, Tomas, che la aspetta in un orfanotrofio oltre il confine austriaco. Quando Eva scopre di essere incinta, si rende conto che la sua vita e quella del bambino che porta in grembo sono in pericolo. E così le due donne si scambiano una promessa: qualunque cosa succeda, proteggeranno i loro figli a ogni costo.
**Un romanzo bestseller, commovente e necessario**
«Un romanzo che fa riflettere. Una lettura imprescindibile sull’Olocausto.»
**The Book Trail**
«Mette i brividi e ci fa capire quanto è importante ricordare.»
«L’autrice descrive con delicatezza narrativa una delle pagine più buie della storia dell’umanità.»
«Lacrime assicurate, dipendenza e tanta riconoscenza. Questo libro è in cima alla lista dei miei libri preferiti. ECCELLENTE.»
**Lily Graham**
È cresciuta a Johannesburg. Attualmente vive nella campagna inglese. I suoi romanzi sono diventati dei bestseller internazionali. **

La Storia Di Stella Fortuna Che Morì Sette O Forse Otto Volte

**Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un’epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino.**
*«Una saga familiare tra la Calabria e il Connecticut che attraversa due decadi e cinque generazioni. Juliet Grames ha scritto un grande libro, ricco di dettagli in cui ci si perde piacevolmente»* – New York Times Book Review
*«La storia di una donna che potrebbe essere tutte noi. Juliet Grames esplora magnificamente tutti gli stadi della vita femminile. Un romanzo intelligente e ricco»* – Publishers Weekly
*«Stella è una protagonista complessa e sfaccettata, che ben rappresenta le lotte delle donne nel passato per guadagnare autonomia sul proprio corpo e la propria vita»* – Booklist
Ievoli, Calabria, anni Venti. Per Stella Fortuna la morte è sempre stata parte della vita. La sua infanzia è costellata di inaspettati, quasi mortali incidenti avvenuti nei modi più strani. Pentole di melanzane bollenti, porte che sembrano stregate, animali impazziti… Tutte le volte, Stella è stata davvero troppo vicina alla morte. Anche la madre è convinta che sua figlia sia sotto l’influenza del malocchio. Nel piccolo villaggio in cui vivono, Stella è considerata strana perché è bellissima e intelligente, eppure sfrontata e fredda come il ghiaccio. La ragazza usa tutta la sua forza per proteggere Tina, la sorellina, molto più debole e meno dotata di lei. Ma il carattere indomito di Stella provoca le ire del padre Antonio, un uomo che pretende assoluta obbedienza dalle donne, e il cui più grande apporto alla famiglia consiste nella sua prolungata assenza. Quando i Fortuna, poco prima della Seconda guerra mondiale, decidono di emigrare, Stella e Tina devono affrontare insieme l’ostilità del Nuovo Mondo. E Stella capisce che dovrà combattere la sua stessa famiglia per essere indipendente. Ma nessuno sopravvive a così tante quasi morti senza un motivo… Juliet Grames, ispirandosi alle vicende della sua famiglia, di origini italiane, ha scritto un esordio che è una piccola gemma, venduto in quindici paesi nel mondo. Una saga familiare tra Vecchio e Nuovo Mondo intrisa di realismo magico e con una protagonista indimenticabile che ha stregato stampa e librai indipendenti. Un’epopea travolgente. Una storia di sorellanza, segreti inconfessabili e sogno americano. Una donna che combatte con tenacia contro il suo stesso destino. **

La pace

Nel 1941 Junger, ufficiale tedesco a Parigi, scrittore già famoso e gradito al regime, venne a conoscenza delle ingiustificabili atrocità che il suo paese stava commettendo in tutta Europa. La sua reazione prese forma in questo libretto, concepito come un appello alla riconciliazione e alla pace, con un’implicita sconfessione del nazismo. Il testo fu diffuso clandestinamente e divenne un vero e proprio breviario per quei militari che decisero poi di abbandonare l’avventura hitleriana e diedero vita al fallito attentato al Fuhrer. **

La figlia ideale

« *Un romanzo dall’intenso piacere letterario che ritrae il franchismo da una prospettiva inedita.* »
**El País**
« *Una delle più grandi scrittrici contemporanee.* »
**Mario Vargas Llosa**
« *Una storia d’amore nella grigia, sottomessa Spagna del dopoguerra… Incolla il lettore alla pagina.* »
**El Cultural**
Nel 1954 Germán Velazquez Martín decide di tornare a casa. Aveva lasciato la ­Spagna un attimo prima della caduta della Repubblica grazie all’aiuto del padre, illustre psichiatra perseguitato dai franchisti. Negli anni dell’esilio in Svizzera, Germán si è laureato e in seguito ha condotto una importante sperimentazione su un nuovo farmaco. Per questo gli hanno offerto un posto nel manicomio femminile di Ciempo­zuelos, vicino a ­Madrid, dove ritrova Aurora Rodríguez Carballeira, che era stata la più enigmatica fra le pazienti di suo padre. Colta e intelligentissima, Aurora era affetta da una grave forma di paranoia che ­l’aveva condotta a compiere il più atroce dei gesti. Condannata per l’omicidio della figlia ­Hildegart, Aurora vive da anni in uno stato di apatia, interrotto solo per fabbricare inquietanti pupazzi di stoffa… Scardinare le difese di una mente così intricata sa­rebbe impossibile senza un alleato, ma Germán può contare su María, infermiera ausiliaria già messa a dura prova dalle esperienze della vita, malgrado la giovane età. Per lei infatti Aurora ha una considerazione particolare, insieme trascorrono lunghi pomeriggi studiando le piante e consultando il mappamondo alla ricerca di posti lontani. Sfidando le convenzioni, lo psichiatra si avvicina a María, finché tra i due nasce un sentimento puro e fragile, che per sopravvivere dovrà sottrarsi alle ombre del passato di entrambi.
Gli anni Cinquanta in Spagna furono anni ingrati, in cui tutto era peccato e peccare era reato: una realtà cupa, asfissiante, su cui Almudena Grandes apre uno squarcio, raccontando la storia di un uomo e di una donna che hanno avuto il coraggio di opporsi alla dittatura – anche dei sentimenti – che strangolava il paese.
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La figlia del re di Francia

Eve, una giovane di umili origini, viene sedotta dal re di Francia, Luigi XV, e da questa relazione nasce una bambina che viene chiamata Angelique. La piccola, alla morte della madre, cresce da un maestro d’armi che lei crede il suo vero padre e che le insegna a tirare di scherma come il più abile degli spadaccini. Ma quando l’uomo viene ucciso da un gruppo di briganti, Angelique si convince che il responsabile della sua morte sia il re in persona e decide di vendicarsi. Entra così in contatto col mondo dorato di Versailles e si innamora di un affascinante conte libertino che le darà una figlia, Rose. Sullo sfondo di intrighi di corte, scandali politici e amorosi, l’avvincente storia di tre donne accompagna l’evolversi di uno dei periodi più affascinanti della storia di Francia, dal regno di Luigi XV a quello del suo successore, fino alla Rivoluzione. **

La casa degli uccelli

Parigi, 1794. In una zona centrale della città sorge un palazzo sede di un collegio militare. Un edificio come tanti, eppure le ricche sale affrescate da Pigalle e il vasto parco con le voliere, un tempo frequentati da rampolli di buona famiglia, nel giro di pochi mesi si sono trasformati in un carcere. Un carcere con una caratteristica unica: i prigionieri non hanno nessuna intenzione di fuggire. È lì, infatti, che nei mesi del Grande Terrore si nascondono una trentina di aristocratici e facoltosi borghesi, sul cui capo pende minacciosa la ghigliottina, e che devono la loro sopravvivenza unicamente alla Sezione Rivoluzionaria che li tiene in ostaggio – ma al sicuro – in cambio di denaro. Nelle stanze ormai in decadenza della Casa gli ospiti ripetono i riti di un mondo che fuori sta sanguinosamente crollando, uniti in un gioco di intrighi e ricatti: baroni, burocrati, principesse sotto mentite spoglie, generali in pensione, vescovi spretati; un ragazzo arrivato con i nonni che trova conforto in una giovane vedova; una ex dama di corte svampita e aggrappata al fantasma di un passato fastoso… A fare da tramite con il mondo esterno è Bertier, un parrucchiere che frequenta la Casa e che si occupa anche della testa del temibile Fouquier-Tinville, l’implacabile accusatore del Tribunale Rivoluzionario, allora in feroce competizione con Robespierre. Una testa più che mai in bilico, come in bilico sono le vite di tutti, in balia della furia dei tempi, dominati, come spesso i nostri, dall’irrazionalità. Per dirla con le parole di Bertier: «La Rivoluzione ha fatto di noi, anche noi barbieri intendo,degli uomini liberi. E sai cos’è la libertà in questo mondo disgraziato? Prendersi tutto quello che si può». **

La battaglia di Tebe

Nel XVI secolo a.C. l’Egitto fu teatro di un capitolo appassionante della storia: la battaglia di Tebe, attraverso la quale il faraone Ahmose riuscì a liberare la sua terra dall’invasione Hyksos, popolo avido e sanguinario di stirpe semitica. Ebbe così inizio il Nuovo Regno, che permise all’Egitto di tornare ad essere una potenza di primo piano. In questo romanzo Nagib Mahfuz,fa rivivere fatti e personaggi che caratterizzarono quest’epopea.

In pasto ai leoni

Scomode sorprese per Marco Didio Falco, l’investigatore più audace e sregolato dell’antica Roma. Quando Vespasiano lo nomina revisore contabile per il Grande censimento, Falco si illude di aver finalmente trovato una via comoda e sicura per arricchirsi. Ma il compito di scoprire gli evasori fiscali lo costringe a lavorare insieme all’infido Anacrite, il capo delle spie imperiali, e a indagare gli affari sommersi dei ricchi lanisti, i fornitori di gladiatori e bestie feroci per le venationes e i giochi dell’arena. La morte violenta di un popolare leone killer segna l’inizio di una nuova, rischiosa avventura investigativa, poiché fra i lanisti sembra essere scoppiata una faida legata ai lucrosi appalti di Vespasiano per la costruzione dell’Anfiteatro Flavio. E quando anche il più acclamato gladiatore di Roma viene ucciso – non nell’arena, ma mentre dorme nel suo letto -, gli indizi conducono Falco e l’inseparabile amante, la patrizia Elena Giustina, fino in Tripolitania, dove il fratello di Elena risulta invischiato nei traffici africani che si nascondono dietro i delitti.