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Italiane. Biografia del Novecento

Le contadine e le lavoranti a domicilio che faticano senza sosta, la casalinga meravigliata del suo primo bagno in casa. Le militanti cattoliche, le comuniste, le fasciste e le femministe di varie tendenze. Le donne che trasportano bombe per liberare il proprio paese, quelle disposte a commettere un omicidio per salvare l’onore della figlia, quelle che rischiano la vita ricorrendo all’aborto clandestino e quelle pronte a morire per Mussolini. Le donne all’avanguardia nel campo del lavoro, dell’istruzione e della politica e quelle impegnate in iniziative sociali, su fronti opposti, dalle cattoliche alle socialiste. Le nuore tiranneggiate nelle famiglie mezzadrili e le vedove bianche. Le studentesse, le badanti immigrate e le ministre del governo.
È con tutte loro che l’Italia è arrivata al Duemila, dopo aver superato un secolo intenso e difficile, quel Novecento in cui la metà femminile della popolazione è protagonista, al pari degli uomini, di profonde trasformazioni politiche, sociali, economiche, giuridiche e culturali.
In questa prima biografia collettiva del Novecento delle italiane, Perry Willson esplora come la realtà femminile sia stata condizionata e abbia a sua volta plasmato eventi storici fondamentali, tra cui l’ascesa del fascismo, le due guerre mondiali, il ‘miracolo economico’ e le agitazioni culturali e politiche degli anni Settanta. Un lungo periodo che ha visto grandi progressi e conquiste per le donne italiane, in un continuo intreccio di modernità e tradizione.
Uno studio portentoso, brillante e istruttivo sulle straordinarie trasformazioni intervenute nella vita delle donne in Italia nel XX secolo. Vivace, acuto e di ampio respiro: una lettura davvero piacevole.
Christopher Duggan

Il Colore Della Luna

Perché la luna ci appare bianca e luminosa anche se è di colore grigio scuro? Perché il mondo non si muove quando muoviamo gli occhi? Perché il nostro cane non si interessa ai programmi televisivi? È opinione comune che il mondo appaia come lo vediamo semplicemente perché è così. Al contrario, la realtà che ci sta davanti è, per intero, una costruzione del nostro cervello. In pagine sorprendenti e curiose, Paola Bressan svela i complessi fondamenti scientifici dei piccoli misteri che costellano la nostra vita quotidiana. Scopriremo come costruiamo il mondo e perché lo costruiamo in questo modo, a partire dalla catena di eventi che precede la percezione visiva, via via fino ai colori, alla tridimensionalità e alla ragione per cui alcune cose ci appaiono in movimento. No, la risposta non è perché sono in movimento. Vincitore della VI edizione del Premio Giovanni Maria Pace per il miglior saggio italiano di divulgazione scientifica.

Benvenuti nel deserto del reale: Cinque saggi sull’11 settembre e date simili

Quando Neo, il protagonista di Matrix, viene scollegato dal megacomputer che lo teneva prigioniero e lo illudeva di vivere nel mondo, Morpheus, il capo della resistenza, lo accoglie in un paesaggio di rovine bruciate: “Benvenuto nel deserto del reale!”.
La stessa accoglienza riserva uno dei filosofi più provocatori di oggi al lettore che voglia conoscere la sua riflessione sugli eventi dell’11 settembre. Rovesciando l’interpretazione comune che vede in questa tragica data il prepotente ingresso della “realtà vera” nella nostra quotidianità troppo spesso fatta di televisione e immaginazione mediatica, Slavoj Zizek sostiene in modo convincente che il crollo delle torri sia piuttosto la realizzazione di una fantasia distruttiva originata e costantemente alimentata da tanta cinematografia e letteratura catastrofista americana, qualcosa che finora avevamo solo immaginato con terrore. Questa materializzazione del peggiore dei nostri incubi è per Zizek psicologicamente molto più difficile da elaborare di qualunque “ritorno alla realtà”. E proprio perché la fantasia è diventata realtà, e perché tale realtà ci risulta insopportabile, ci siamo inventati una sua forza mediatica, continuando a guardarne la riproduzione televisiva, quasi a convincerci che non si trattava altro che di un ennesimo film.
Affiancando psicoanalisi lacaniana e idealismo hegeliano, citazioni di moralisti inglesi dell’Ottocento e battute fulminanti tratte dai film di Hollywood, Zizek stravolge il nostro modo di guardare a un evento che ha segnato in maniera indelebile la storia del XXI secolo.

Il Cerchio E L’Ellisse

L’ordine costituzionale non può avere padroni. È pertanto in pericolo ogni volta che qualcuno pretenda di appropriarsene. Uno dei più autorevoli storici del costituzionalismo indica con chiarezza le basi costituzionali su cui si fonda la nostra democrazia.

Alla Conquista Del Potere

L’Ottocento è il secolo dell’Europa. Il secolo in cui il Vecchio continente ha dominato il resto del mondo come mai prima e mai dopo. Il secolo di rivoluzioni e repressioni, ma anche di appassionate lotte per l’uguaglianza e per i diritti, della nascita dell’industria, di uno straordinario fermento scientifico e culturale. Il secolo che ci ha reso ciò che siamo. Maestoso. Il diario di un secolo turbolento e confuso scritto con chiarezza e passo narrativo. I temi sociali, politici e culturali si intrecciano in un grande dipinto di straordinario fascino e dettaglio. Siamo di fronte a un esempio eccelso di storia di un continente attraverso i suoi paesi. “The Times” Il secolo che va dalla battaglia di Waterloo allo scoppio della Prima guerra mondiale è stato una fase decisiva per la storia del mondo. In questi cento anni l’Europa ha allargato il proprio dominio a tutto il pianeta e ha tracciato un solco al cui interno ancora ci muoviamo: dalla nascita della civiltà industriale alla volontà di controllo sulla natura, dalle lotte dei lavoratori a quelle delle donne, dalle sfide degli artisti alle accademie sino alle rivolte dei servi contro i padroni. Questo affresco affascinante ci raccontal’Europa del XIX secolo, intrecciando storia politica, economica e culturale, a partire dai rapporti di forza interni ed esterni al continente. Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della dimensione umana di questa storia, per cui ogni capitolo si apre con la vita di una persona, ognuna di un paese europeo diverso. «Verso l’inizio degli anni Trenta dell’Ottocento, lo scalpellino Jakob Walter si mise a scrivere le sue memorie. Era stato un soldato semplice nella Grande Armée dell’imperatore Napoleone Bonaparte, arrivando fino a Mosca. Dell’unica occasione in cui vide Napoleone scrive: “Osservava passare il suo esercito, che era in condizioni disastrose. Impossibile immaginare cosa provasse. Il suo aspetto esteriore sembrava indifferente riguardo al miserabile stato dei suoi soldati; solo l’ambizione poteva fare effetto sul suo cuore.”».

Alla Conquista Del Potere

L’Ottocento è il secolo dell’Europa. Il secolo in cui il Vecchio continente ha dominato il resto del mondo come mai prima e mai dopo. Il secolo di rivoluzioni e repressioni, ma anche di appassionate lotte per l’uguaglianza e per i diritti, della nascita dell’industria, di uno straordinario fermento scientifico e culturale. Il secolo che ci ha reso ciò che siamo. Maestoso. Il diario di un secolo turbolento e confuso scritto con chiarezza e passo narrativo. I temi sociali, politici e culturali si intrecciano in un grande dipinto di straordinario fascino e dettaglio. Siamo di fronte a un esempio eccelso di storia di un continente attraverso i suoi paesi. “The Times” Il secolo che va dalla battaglia di Waterloo allo scoppio della Prima guerra mondiale è stato una fase decisiva per la storia del mondo. In questi cento anni l’Europa ha allargato il proprio dominio a tutto il pianeta e ha tracciato un solco al cui interno ancora ci muoviamo: dalla nascita della civiltà industriale alla volontà di controllo sulla natura, dalle lotte dei lavoratori a quelle delle donne, dalle sfide degli artisti alle accademie sino alle rivolte dei servi contro i padroni. Questo affresco affascinante ci raccontal’Europa del XIX secolo, intrecciando storia politica, economica e culturale, a partire dai rapporti di forza interni ed esterni al continente. Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della dimensione umana di questa storia, per cui ogni capitolo si apre con la vita di una persona, ognuna di un paese europeo diverso. «Verso l’inizio degli anni Trenta dell’Ottocento, lo scalpellino Jakob Walter si mise a scrivere le sue memorie. Era stato un soldato semplice nella Grande Armée dell’imperatore Napoleone Bonaparte, arrivando fino a Mosca. Dell’unica occasione in cui vide Napoleone scrive: “Osservava passare il suo esercito, che era in condizioni disastrose. Impossibile immaginare cosa provasse. Il suo aspetto esteriore sembrava indifferente riguardo al miserabile stato dei suoi soldati; solo l’ambizione poteva fare effetto sul suo cuore.”».

Ragione e rivoluzione: Hegel e il sorgere della “teoria sociale”

Nella prima parte il volume è una dettagliata esposizione della filosofia hegeliana, che mira a mettere in luce quegli aspetti delle idee di Hegel che lo avvicinano a posteriori sviluppi del pensiero europeo, e in particolare alla teoria di Marx. La seconda segue le due linee antagoniste della filosofia “negativa” e “positiva”, successive a Hegel. L’una, che rappresenta lo sviluppo del principio dialettico hegeliano, si incarna in Marx, l’altra nella sociologia francese e tedesca. **

Operazione Raspberry

Nel 1941 gli Alleati stanno perdendo la guerra, almeno nell’Atlantico. Migliaia di navi partono dal Nord America cariche di rifornimenti per il Regno Unito, ma viveri e munizioni non arrivano a destinazione: i convogli vengono sistematicamente intercettati e distrutti dagli U-Boot, i temibili sottomarini dei nazisti. La Gran Bretagna è ormai allo stremo, ma il primo ministro Winston Churchill non vuole che la popolazione ne sia informata. I vertici politici e militari mentono sul numero di imbarcazioni affondate e su quello dei morti, pur sapendo che manca poco alla resa. Questione di mesi; di settimane, forse. Poi, agli inizi dell’anno successivo, qualcosa cambia. Dieci giovani donne – la più piccola ha solo diciassette anni – agli ordini di un capitano in congedo della Marina danno vita alla Western Approaches Tactical Unit: un’unità segreta incaricata di arginare gli attacchi dei sommergibilisti tedeschi. Come? Attraverso simulazioni e giochi di guerra. A Liverpool, quelle eroine dimenticate passano giorni e notti a studiare le tattiche degli U-Boot assieme al loro ufficiale per scoprire come ribaltare le sorti del conflitto nell’oceano, e forse nel mondo intero.
Attraverso una narrazione che non ha nulla da invidiare a un romanzo, Simon Parkin ricostruisce una delle vicende meno note della Seconda guerra mondiale, mai raccontata con così tanta attenzione e cura. La resa vivida di protagonisti e situazioni trascina il lettore nel mezzo dell’azione, trasportandolo su una scialuppa fra le onde, dentro lo scafo di un sommergibile in immersione o al tavolo coperto di mappe su cui fu combattuta la più imponente e importante partita a battaglia navale della storia: l’Operazione Raspberry. **

La Storia Speciale

Secondo il Talmud, nella città di Roma vi sono 365 piazze, in ognuna delle quali vi sono 365 palazzi, e ognuno di essi ha 365 piani, di cui ognuno contiene di che nutrire il mondo intero. Andiamo allora alla scoperta di questa storia speciale, quella dei nostri antenati, gli antichi romani. Sui banchi di scuola, tutti abbiamo imparato a memoria i nomi dei 7 re di Roma. E li abbiamo immediatamente dimenticati. Tutti quanti abbiamo studiato a grandi linee la storia della lupa e dei due gemelli, Romolo e Remo; delle epiche battaglie contro Annibale, delle conquiste imperiali e delle invasioni barbariche. Ma ci siamo mai chiesti a cosa serve davvero conoscere la storia dei nostri antenati, gli antichi romani? Il libro vuole rispondere a questa domanda e lo fa rivendicando con orgoglio la connotazione di ‘speciale’ per la storia romana. Vedremo allora come Romolo fondò la Città Eterna accogliendo i migranti. Come Cesare sterminò più di 400.000 germani per scoraggiare i passaggi di frontiera. Come calpestare i tombini di Roma con la scritta SPQR equivalga a commettere un delitto di lesa maestà. Come il concetto di ius soli sia un’elaborazione dei giuristi medievali. E, infine, come siano state ipotizzate ben 210 cause diverse della caduta dell’impero.

La Cina contemporanea. Dalla fine dell’impero a oggi

Per la Cina, intesa nel suo insieme, il Novecento è stato molte cose: guerra e pace, lotta contro la miseria e l’arretratezza e per lo sviluppo e la modernizzazione, sforzo per recuperare l’identità perduta e per forgiarne una nuova, impegno per la rinascita della nazione cinese e per un suo ruolo centrale in ambito regionale e internazionale. Tuttavia, il Novecento è stato innanzitutto il secolo che ha visto precipitare e giungere al suo culmine la crisi, iniziata nel secolo precedente, della millenaria tradizione imperiale e prendere corpo e affermarsi le forme organizzative, i valori e gli ideali della Repubblica Cinese. Il volume analizza le tappe, gli eventi e le questioni principali che hanno segnato la storia della Cina durante il Novecento, muovendo dalla fine dell’Impero (1911) e giungendo fino ai giorni nostri e mirando soprattutto a mettere in luce le radici storiche del «miracolo cinese» cui oggi siamo di fronte, evidenziandone le conquiste e i successi, ma anche tutti i problemi e le contraddizioni. Questa nuova edizione è aggiornata e ampliata con tre capitoli dedicati all’analisi della politica interna ed estera della Cina contemporanea e al futuro di Taiwan, Hong Kong e Macao. **

L’età dei libertini

Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell’assolutismo, di Luigi XIV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dell’egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all’ipoteca spirituale e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva – anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall’Illuminismo e dall’89 – di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale e non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentlae della filosofia moderna il secondo), ma sopratutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall’oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evreond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso nello scoprire la potenza intellettuale di quest’ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che “apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome”. Potremo così riscoprire una costellazione di filosofi che, benché cristiani, si sono formati alla lezione di Montaigne, ai racconti di viaggio degli scopritori del Nuovo Mondo, ai gabinetti di curiosità, al gusto per il bizzarro tipico dell’età barocca.

Imperator. L’Ultimo Eroe Di Roma Antica

C’è stato un tempo in cui i vessilli di Roma sfidavano il vento annunciando al mondo intero l’avvento di un dominio immortale. Ora quel tempo è finito e i confini della città eterna sono stati oltraggiati da torme di barbari. In un impero ormai disgregato e corrotto, tra le immagini lascive di feste decadenti e storie di ordinaria corruzione, si staglia la figura di Giulio Valerio Maggioriano, pronto a consacrare la sua intera esistenza al riscatto di Roma. Imperator per acclamazione e quasi contro la sua volontà, Giulio Valerio Maggioriano dovrà lottare contro i sussulti di un’epoca malvagia. Intorno a lui – amici, nemici o infidi cospiratori – ci sono alcuni tra i più grandi personaggi del V secolo d.C.: l’ambigua Galla Placidia, il prode Ezio, il devastatore Attila, l’astuto Genserico, il potente papa Leone Magno, la seducente Licinia Eudoxia. Scelto da Roma e dal destino, Giulio Valerio Maggioriano sarà chiamato a condurre una battaglia senza esclusione di colpi. Una lotta all’ultimo sangue combattuta nel cuore dell’impero, in un romanzo capace di fondere mirabilmente la passione della letteratura con il rigore della storia.
«Le scorrerie dei barbari lungo la penisola, il sacco di Roma, la lotta per la conquista del potere, quarant’anni raccontati in prima persona da uno dei protagonisti di quel periodo turbolento: Giulio Valerio Maggioriano, l’ultimo imperatore che tentò di salvare Roma.»
Antonio Di Pierro, Il Venerdì di Repubblica
«Agile e avvincente, Castelli non fa solo divulgazione. Scolpisce i personaggi con finezza psicologica e verosimiglianza storica.»
Domenico Zazza, Secolo d’Italia
Giulio Castelli
romano, narratore e saggista, è cultore e studioso di storia medievale e tardoantica. Giornalista professionista, ha coordinato i servizi culturali di due quotidiani e ha condotto trasmissioni radiofoniche. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo il romanzo Il fascistibile e il pamphlet Il leviatano negligente e, con la Newton Compton, Imperator, il romanzo che narra l’ascesa di Giulio Valerio Maggioriano e Gli ultimi fuochi dell’impero romano.

Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto e Novecento

Con un’indagine che intreccia storia della tecnologia e analisi filosofica, storia dell’arte e storia delle idee, Kern mette a fuoco la serie dei mutamenti avvenuti tra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e la prima guerra mondiale, che modificarono i modi di percepire il tempo e lo spazio e diedero luogo, in altri termini, a una nuova identità dell’uomo occidentale. **

Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce

Per Gramsci, Benedetto Croce dà alla borghesia italiana gli strumenti culturali più raffinati per delimitare i confini fra gli intellettuali e la cultura italiana, da una parte, e il movimento operaio e socialista dall’altra. Negli scritti dei “Quaderni del carcere”, poi raccolti sotto il titolo Il materialismo storico e la filosofia di Bendetto Croce, Gramsci si propone di combattere la sua funzione di maggior rappresentante dell’egemonia culturale che il blocco sociale dominante esercita nei confronti della classe lavoratrice italiana.
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento: Grande guerra, fascismo, Rivoluzione bolscevica, “biennio rosso”. Gramsci visse queste stagioni in prima linea, alternando l’impegno giornalistico, con l’azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921.

Il crollo. La crisi del comunismo e la fine della Germania est

Combinando documentazione inedita, testimonianze autobiografiche e la propria esperienza diretta, Maier racconta e spiega il declino e la disintegrazione rapida e imprevista della DDR risalendo innanzitutto alle peculiarità dei suoi quattro decenni di storia, al particolare mix di consenso e coercizione che ne aveva garantito la stabilità; poi mette in luce gli elementi che determinano la profonda crisi economica che precede la “rivoluzione” dell’autunno 1989. I mesi del crollo, di cui Maier è stato testimone, sono seguiti passo passo e sono analizzati i diversi attori della transizione. Vengono poi studiati gli aspetti economici e diplomatici della riunificazione, e infine l’eredità del passato della DDR nella Germania riunificata.

I racconti segreti della Sardegna

**Storie del mistero tra viaggiatori, maghe e iniziati**
Sono innumerevoli le storie che, basandosi su fatti realmente accaduti, documenti o testimonianze, raccontano il lato nascosto della Sardegna, una regione in cui magia ed esoterismo hanno accompagnato nel corso dei secoli la vita quotidiana. Protagonisti di questo libro sono uomini e donne straordinari che hanno esplorato l’isola con il preciso scopo di individuare e raccogliere i segreti custoditi in questa terra. Antiche leggende, avvenimenti e superstizioni rappresentano il filo di Arianna di questo viaggio alla scoperta della Sardegna più occulta, una guida indispensabile per coloro che sono affascinati dall’ignoto. Il mistero, infatti, è racchiuso in ognuna delle storie raccontate, vicende che portano alla luce aspetti inconsueti e ancora sconosciuti di un’isola straordinaria al centro del Mar Mediterraneo.
**Un viaggio alla scoperta dei misteri e delle storie meno note dell’isola
Tra i racconti segreti:**
• DONNA LUCREZIA, ANTICA DIVORATRICE DI DAME • GIUSEPPE PERBOLLO, IL BOIA UCCISO DAGLI SPIRITI • GLI IRREQUIETI FANTASMI DI PALAZZO BELGRANO • SEDUTE SPIRITICHE PAGATE CON IL SANGUE • ROSA MURRU, LA CONCUBINA FINITA AL ROGO • L’OBELISCO MAGICO DEGLI ADEPTI • LEONARD DE PRUNNER E IL TEMPIO DI ISIDE • IL CUORE DEL TEMPLARE BATTE ANCORA A SIETE FUENTES • I FANTASMI DEL CARGO SOVIETICO • LO SPIRITO PROTETTORE DELLA MANIFATTURA DEI TABACCHI • LADY LAWRENCE L’INVOCATRICE DI SPIRITI • LA MAGIA DI SAN PIETRO DI SORRES • FONTI SACRE, FONTI MAGICHE • LE ANIME PENITENTI DELLA GROTTA DEI GIARDINI • GLI SPETTRI DEL TEMPIO DEL SOLE • MONSIEUR CHARLES, FORNAIO, MAGO E ALCHIMISTA
**Pierluigi Serra**
È nato a Cagliari nel 1960. Giornalista e autore, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, scritto per antologie e riviste e ha realizzato documentari per la televisione. Si occupa da diversi anni di esoterismo e dei fenomeni legati alla magia e alla spiritualità. Attualmente scrive per il quotidiano «L’Unione Sarda» nella pagina della cultura. La Newton Compton ha pubblicato *Sardegna misteriosa ed esoterica,* *Storia e storie di magia in Sardegna* e *I racconti segreti della Sardegna.*

Ragione e rivoluzione: Hegel e il sorgere della “teoria sociale”

Nella prima parte il volume è una dettagliata esposizione della filosofia hegeliana, che mira a mettere in luce quegli aspetti delle idee di Hegel che lo avvicinano a posteriori sviluppi del pensiero europeo, e in particolare alla teoria di Marx. La seconda segue le due linee antagoniste della filosofia “negativa” e “positiva”, successive a Hegel. L’una, che rappresenta lo sviluppo del principio dialettico hegeliano, si incarna in Marx, l’altra nella sociologia francese e tedesca. **

Operazione Raspberry

Nel 1941 gli Alleati stanno perdendo la guerra, almeno nell’Atlantico. Migliaia di navi partono dal Nord America cariche di rifornimenti per il Regno Unito, ma viveri e munizioni non arrivano a destinazione: i convogli vengono sistematicamente intercettati e distrutti dagli U-Boot, i temibili sottomarini dei nazisti. La Gran Bretagna è ormai allo stremo, ma il primo ministro Winston Churchill non vuole che la popolazione ne sia informata. I vertici politici e militari mentono sul numero di imbarcazioni affondate e su quello dei morti, pur sapendo che manca poco alla resa. Questione di mesi; di settimane, forse. Poi, agli inizi dell’anno successivo, qualcosa cambia. Dieci giovani donne – la più piccola ha solo diciassette anni – agli ordini di un capitano in congedo della Marina danno vita alla Western Approaches Tactical Unit: un’unità segreta incaricata di arginare gli attacchi dei sommergibilisti tedeschi. Come? Attraverso simulazioni e giochi di guerra. A Liverpool, quelle eroine dimenticate passano giorni e notti a studiare le tattiche degli U-Boot assieme al loro ufficiale per scoprire come ribaltare le sorti del conflitto nell’oceano, e forse nel mondo intero.
Attraverso una narrazione che non ha nulla da invidiare a un romanzo, Simon Parkin ricostruisce una delle vicende meno note della Seconda guerra mondiale, mai raccontata con così tanta attenzione e cura. La resa vivida di protagonisti e situazioni trascina il lettore nel mezzo dell’azione, trasportandolo su una scialuppa fra le onde, dentro lo scafo di un sommergibile in immersione o al tavolo coperto di mappe su cui fu combattuta la più imponente e importante partita a battaglia navale della storia: l’Operazione Raspberry. **

La Storia Speciale

Secondo il Talmud, nella città di Roma vi sono 365 piazze, in ognuna delle quali vi sono 365 palazzi, e ognuno di essi ha 365 piani, di cui ognuno contiene di che nutrire il mondo intero. Andiamo allora alla scoperta di questa storia speciale, quella dei nostri antenati, gli antichi romani. Sui banchi di scuola, tutti abbiamo imparato a memoria i nomi dei 7 re di Roma. E li abbiamo immediatamente dimenticati. Tutti quanti abbiamo studiato a grandi linee la storia della lupa e dei due gemelli, Romolo e Remo; delle epiche battaglie contro Annibale, delle conquiste imperiali e delle invasioni barbariche. Ma ci siamo mai chiesti a cosa serve davvero conoscere la storia dei nostri antenati, gli antichi romani? Il libro vuole rispondere a questa domanda e lo fa rivendicando con orgoglio la connotazione di ‘speciale’ per la storia romana. Vedremo allora come Romolo fondò la Città Eterna accogliendo i migranti. Come Cesare sterminò più di 400.000 germani per scoraggiare i passaggi di frontiera. Come calpestare i tombini di Roma con la scritta SPQR equivalga a commettere un delitto di lesa maestà. Come il concetto di ius soli sia un’elaborazione dei giuristi medievali. E, infine, come siano state ipotizzate ben 210 cause diverse della caduta dell’impero.

La Cina contemporanea. Dalla fine dell’impero a oggi

Per la Cina, intesa nel suo insieme, il Novecento è stato molte cose: guerra e pace, lotta contro la miseria e l’arretratezza e per lo sviluppo e la modernizzazione, sforzo per recuperare l’identità perduta e per forgiarne una nuova, impegno per la rinascita della nazione cinese e per un suo ruolo centrale in ambito regionale e internazionale. Tuttavia, il Novecento è stato innanzitutto il secolo che ha visto precipitare e giungere al suo culmine la crisi, iniziata nel secolo precedente, della millenaria tradizione imperiale e prendere corpo e affermarsi le forme organizzative, i valori e gli ideali della Repubblica Cinese. Il volume analizza le tappe, gli eventi e le questioni principali che hanno segnato la storia della Cina durante il Novecento, muovendo dalla fine dell’Impero (1911) e giungendo fino ai giorni nostri e mirando soprattutto a mettere in luce le radici storiche del «miracolo cinese» cui oggi siamo di fronte, evidenziandone le conquiste e i successi, ma anche tutti i problemi e le contraddizioni. Questa nuova edizione è aggiornata e ampliata con tre capitoli dedicati all’analisi della politica interna ed estera della Cina contemporanea e al futuro di Taiwan, Hong Kong e Macao. **

L’età dei libertini

Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell’assolutismo, di Luigi XIV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dell’egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all’ipoteca spirituale e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva – anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall’Illuminismo e dall’89 – di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale e non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentlae della filosofia moderna il secondo), ma sopratutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall’oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evreond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso nello scoprire la potenza intellettuale di quest’ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che “apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome”. Potremo così riscoprire una costellazione di filosofi che, benché cristiani, si sono formati alla lezione di Montaigne, ai racconti di viaggio degli scopritori del Nuovo Mondo, ai gabinetti di curiosità, al gusto per il bizzarro tipico dell’età barocca.

Imperator. L’Ultimo Eroe Di Roma Antica

C’è stato un tempo in cui i vessilli di Roma sfidavano il vento annunciando al mondo intero l’avvento di un dominio immortale. Ora quel tempo è finito e i confini della città eterna sono stati oltraggiati da torme di barbari. In un impero ormai disgregato e corrotto, tra le immagini lascive di feste decadenti e storie di ordinaria corruzione, si staglia la figura di Giulio Valerio Maggioriano, pronto a consacrare la sua intera esistenza al riscatto di Roma. Imperator per acclamazione e quasi contro la sua volontà, Giulio Valerio Maggioriano dovrà lottare contro i sussulti di un’epoca malvagia. Intorno a lui – amici, nemici o infidi cospiratori – ci sono alcuni tra i più grandi personaggi del V secolo d.C.: l’ambigua Galla Placidia, il prode Ezio, il devastatore Attila, l’astuto Genserico, il potente papa Leone Magno, la seducente Licinia Eudoxia. Scelto da Roma e dal destino, Giulio Valerio Maggioriano sarà chiamato a condurre una battaglia senza esclusione di colpi. Una lotta all’ultimo sangue combattuta nel cuore dell’impero, in un romanzo capace di fondere mirabilmente la passione della letteratura con il rigore della storia.
«Le scorrerie dei barbari lungo la penisola, il sacco di Roma, la lotta per la conquista del potere, quarant’anni raccontati in prima persona da uno dei protagonisti di quel periodo turbolento: Giulio Valerio Maggioriano, l’ultimo imperatore che tentò di salvare Roma.»
Antonio Di Pierro, Il Venerdì di Repubblica
«Agile e avvincente, Castelli non fa solo divulgazione. Scolpisce i personaggi con finezza psicologica e verosimiglianza storica.»
Domenico Zazza, Secolo d’Italia
Giulio Castelli
romano, narratore e saggista, è cultore e studioso di storia medievale e tardoantica. Giornalista professionista, ha coordinato i servizi culturali di due quotidiani e ha condotto trasmissioni radiofoniche. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo il romanzo Il fascistibile e il pamphlet Il leviatano negligente e, con la Newton Compton, Imperator, il romanzo che narra l’ascesa di Giulio Valerio Maggioriano e Gli ultimi fuochi dell’impero romano.

Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto e Novecento

Con un’indagine che intreccia storia della tecnologia e analisi filosofica, storia dell’arte e storia delle idee, Kern mette a fuoco la serie dei mutamenti avvenuti tra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e la prima guerra mondiale, che modificarono i modi di percepire il tempo e lo spazio e diedero luogo, in altri termini, a una nuova identità dell’uomo occidentale. **

Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce

Per Gramsci, Benedetto Croce dà alla borghesia italiana gli strumenti culturali più raffinati per delimitare i confini fra gli intellettuali e la cultura italiana, da una parte, e il movimento operaio e socialista dall’altra. Negli scritti dei “Quaderni del carcere”, poi raccolti sotto il titolo Il materialismo storico e la filosofia di Bendetto Croce, Gramsci si propone di combattere la sua funzione di maggior rappresentante dell’egemonia culturale che il blocco sociale dominante esercita nei confronti della classe lavoratrice italiana.
Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937) è uno degli autori italiani più tradotti e studiati al mondo. La sua parabola esistenziale tocca le principali tappe della storia della prima metà del Novecento: Grande guerra, fascismo, Rivoluzione bolscevica, “biennio rosso”. Gramsci visse queste stagioni in prima linea, alternando l’impegno giornalistico, con l’azione politica, dalla giovanile adesione al Partito socialista al sostegno alle lotte di fabbrica sullo sfondo della Torino capitale industriale, fino alla fondazione del Partito comunista nel gennaio 1921.

Il crollo. La crisi del comunismo e la fine della Germania est

Combinando documentazione inedita, testimonianze autobiografiche e la propria esperienza diretta, Maier racconta e spiega il declino e la disintegrazione rapida e imprevista della DDR risalendo innanzitutto alle peculiarità dei suoi quattro decenni di storia, al particolare mix di consenso e coercizione che ne aveva garantito la stabilità; poi mette in luce gli elementi che determinano la profonda crisi economica che precede la “rivoluzione” dell’autunno 1989. I mesi del crollo, di cui Maier è stato testimone, sono seguiti passo passo e sono analizzati i diversi attori della transizione. Vengono poi studiati gli aspetti economici e diplomatici della riunificazione, e infine l’eredità del passato della DDR nella Germania riunificata.

I racconti segreti della Sardegna

**Storie del mistero tra viaggiatori, maghe e iniziati**
Sono innumerevoli le storie che, basandosi su fatti realmente accaduti, documenti o testimonianze, raccontano il lato nascosto della Sardegna, una regione in cui magia ed esoterismo hanno accompagnato nel corso dei secoli la vita quotidiana. Protagonisti di questo libro sono uomini e donne straordinari che hanno esplorato l’isola con il preciso scopo di individuare e raccogliere i segreti custoditi in questa terra. Antiche leggende, avvenimenti e superstizioni rappresentano il filo di Arianna di questo viaggio alla scoperta della Sardegna più occulta, una guida indispensabile per coloro che sono affascinati dall’ignoto. Il mistero, infatti, è racchiuso in ognuna delle storie raccontate, vicende che portano alla luce aspetti inconsueti e ancora sconosciuti di un’isola straordinaria al centro del Mar Mediterraneo.
**Un viaggio alla scoperta dei misteri e delle storie meno note dell’isola
Tra i racconti segreti:**
• DONNA LUCREZIA, ANTICA DIVORATRICE DI DAME • GIUSEPPE PERBOLLO, IL BOIA UCCISO DAGLI SPIRITI • GLI IRREQUIETI FANTASMI DI PALAZZO BELGRANO • SEDUTE SPIRITICHE PAGATE CON IL SANGUE • ROSA MURRU, LA CONCUBINA FINITA AL ROGO • L’OBELISCO MAGICO DEGLI ADEPTI • LEONARD DE PRUNNER E IL TEMPIO DI ISIDE • IL CUORE DEL TEMPLARE BATTE ANCORA A SIETE FUENTES • I FANTASMI DEL CARGO SOVIETICO • LO SPIRITO PROTETTORE DELLA MANIFATTURA DEI TABACCHI • LADY LAWRENCE L’INVOCATRICE DI SPIRITI • LA MAGIA DI SAN PIETRO DI SORRES • FONTI SACRE, FONTI MAGICHE • LE ANIME PENITENTI DELLA GROTTA DEI GIARDINI • GLI SPETTRI DEL TEMPIO DEL SOLE • MONSIEUR CHARLES, FORNAIO, MAGO E ALCHIMISTA
**Pierluigi Serra**
È nato a Cagliari nel 1960. Giornalista e autore, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, scritto per antologie e riviste e ha realizzato documentari per la televisione. Si occupa da diversi anni di esoterismo e dei fenomeni legati alla magia e alla spiritualità. Attualmente scrive per il quotidiano «L’Unione Sarda» nella pagina della cultura. La Newton Compton ha pubblicato *Sardegna misteriosa ed esoterica,* *Storia e storie di magia in Sardegna* e *I racconti segreti della Sardegna.*

Il colore della luna: Come vediamo e perché

Il colore della luna: Come vediamo e perché

Perché la luna ci appare bianca e luminosa anche se è di colore grigio scuro? Perché il mondo non si muove quando muoviamo gli occhi? Perché il nostro cane non si interessa ai programmi televisivi? È opinione comune che il mondo appaia come lo vediamo semplicemente perché è così. Al contrario, la realtà che ci sta davanti è, per intero, una costruzione del nostro cervello. In pagine sorprendenti e curiose, Paola Bressan svela i complessi fondamenti scientifici dei piccoli misteri che costellano la nostra vita quotidiana. Scopriremo come costruiamo il mondo e perché lo costruiamo in questo modo, a partire dalla catena di eventi che precede la percezione visiva, via via fino ai colori, alla tridimensionalità e alla ragione per cui alcune cose ci appaiono in movimento. No, la risposta non è perché sono in movimento. Vincitore della VI edizione del Premio Giovanni Maria Pace per il miglior saggio italiano di divulgazione scientifica.

I terroristi della porta accanto

I terroristi della porta accanto

Una storia del terrorismo nero: Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dai NAR all’ergastolo per la strage di Bologna Una gioventù bruciata negli scontri di piazza, nelle rapine, negli omicidi. La storia di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dalla militanza nei NAR – la più agguerrita formazione del terrorismo nero – agli ergastoli, fino alle polemiche per la condanna quali responsabili della strage di Bologna del 2 agosto 1980, è un paradigma di una generazione che ha segnato la storia del nostro Paese e uno spaccato sulla realtà della destra eversiva italiana. Tra inchiesta e indagine psicologica, giornalismo investigativo e ricostruzione di un’epoca, I terroristi della porta accanto scandisce la cronaca nei ritmi serrati della contemporaneità, in un racconto sospeso tra la drammaticità del passato e il dolore del presente. Ma soprattutto, l’indagine rigorosa e la verifica dei documenti processuali ripropongono tutti i dubbi suscitati dalla sentenza per l’eccidio di Bologna e gli interrogativi ancora irrisolti sul crimine dell’Italia repubblicana. Il libro è aggiornato e rivisto fino al giugno del 2020. Chi c’era davvero dietro la strage di Bologna del 2 agosto 1980? Dopo quaranta anni, il libro inchiesta che racconta i depistaggi, le indagini e i processi fino alle ultimissime rivelazioni «La prima cosa che colpisce in Valerio Fioravanti è la freddezza nei suoi occhi: paiono senza vita. O forse è la facile suggestione di quel che scrivono su di lui, e che mal si aggiusta su quel viso da bambino cresciuto. Francesca Mambro ha un aspetto più nervoso, si capisce che è una donna di temperamento, che si è sempre aperta la strada da sola; eppure, da qualche parte, la sua apparente carica di aggressività sembra alludere ad un’incertezza, ad una fragilità nascosta. Con lei, Fioravanti è gentile, premuroso, l’aiuta a togliersi il cappotto, le prende i pacchi. È, in tutto e per tutto, il bravo ragazzo di buona famiglia. Il ragazzo della porta accanto.» Piero A. CorsiniGiornalista professionista, in RAI del 1986. Con Giovanni Minoli, ha lavorato tra l’altro a Mixer, Format, Un posto al sole, La Storia siamo noi, Rai Storia, e ha scritto i volumi Eroi come noi e Quella maledetta estate. Suoi articoli sono stati pubblicati su «Epoca», «L’Europeo» ed «Esquire». Docente di Storia Contemporanea, Storia del Giornalismo, Reportage Televisivo e Inchiesta Giornalistica, ha inoltre pubblicato Lo sbirro. Vita e indagini di Umberto Improta.

Gli Ultimi Duchi Di Milano

Gli Ultimi Duchi Di Milano

Il 2 settembre 1499 Ludovico Maria Sforza, detto il Moro, era fuggito a Innsbruck, presso la corte dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Il re francese Luigi XII Valois-Orléans, sceso in Italia con un forte e nutrito esercito, era deciso a conquistare il ricco e ambito Ducato di Milano. Vi riuscì dopo l’assedio di Novara del 1500, un evento storico che turbò persino Niccolò Machiavelli. Per il Moro fu la fine. Tradito dai mercenari svizzeri, catturato e imprigionato, morì alcuni anni dopo nella torre del castello di Loches, nella Loira. Che cosa accadde, dunque, alla gloriosa dinastia degli Sforza? All’apparenza, non tutto era perduto. In Tirolo, Ludovico aveva messo al sicuro due figli illegittimi, Ercole Massimiliano e Francesco, affidandoli alla premurosa tutela di Bianca Maria, moglie dell’imperatore e sua nipote. A loro, gli «ultimi duchi», spettava il difficile compito di riconquistare il potere, stringere le giuste alleanze politico-militari e neutralizzare le bramosie di dominio sull’Italia. Il primogenito Ercole Massimiliano, poco propenso allo studio e al sacrificio, attento più ai piaceri della carne che al bilancio delle finanze pubbliche, si rivelò ben presto inadeguato, tanto da governare il Ducato per soli tre anni. Francesco, più intelligente e perspicace, dopo il lungo esilio rientrò vittorioso a Milano e, pur sotto la tutela della Lega Santa voluta da papa Leone X e Carlo V d’Asburgo, mostrò brillanti doti di amministratore. Peccato che, come si vociferava a corte, non riuscisse ad avere figli, e dunque eredi… Con la sua morte, avvenuta nel 1535, si estinse per sempre la dinastia degli Sforza, fondata da Muzio Attendolo, il ragazzo di Cotignola diventato capitano di ventura. Per l’Italia iniziò un periodo di decadenza e di dominazione straniera che sarebbe durato trecento anni. In questo volume, che conclude la trilogia sugli Sforza, Carlo Maria Lomartire ci racconta con il rigore dello storico e la vivacità descrittiva del romanziere una delle fasi cruciali delle cosiddette Guerre d’Italia, la lunga e sanguinosa serie di battaglie che coinvolse la maggior parte degli Stati italiani – compresa la Serenissima Repubblica di Venezia – e caratterizzò la storia europea del XVI secolo. In mezzo a tradimenti e congiure, streghe messe al rogo, conflitti dinastici e matrimoni combinati per ragioni di Stato, Lomartire ci conduce per mano dentro un secolo pieno di avvenimenti drammatici e colpi di scena, dal sacco di Roma del 1527 alla pace di Cambrai del 1529, dall’epidemia di peste che mise in ginocchio Milano alle gesta di celebri condottieri come Ettore Fieramosca e Giovanni dalle Bande Nere. **