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La Bambina Perduta

**Una famiglia perfetta nasconde torbidi segreti. Un assassino vuole che la verità venga a galla.**
*Abigail* vive una vita perfetta con un marito attraente e ricco che stravede per lei e l’adorabile figlia di pochi mesi, Izzy. Ma qualcuno sa che lei nasconde un segreto inquietante e inizia a mandarle messaggi minacciosi da un numero anonimo. Cos’ha da nascondere Abigail?
In un’altra cittadina, un insegnante scompare in circostanze misteriose e un milionario viene trovato morto nei pressi del lago vicino a cui viveva.
Per l’ispettrice *Robyn Carter* non c’è un nesso ovvio tra le vicende dei due uomini finché Izzy non verrà rapita in un parcheggio. Il suo istinto le dice che il rapimento di Izzy è in qualche modo legato ai due casi su cui sta indagando, ma l’ultima volta che ha agito d’istinto le conseguenze sono state tragiche. Quindi, per risolvere il caso e riconquistarsi un posto nelle forze dell’ordine, Robyn dovrà per prima cosa imparare di nuovo a credere in se stessa, perché ora si trova alle prese con un assassino spietato e se non lo fermerà in tempo… una bambina morirà.

Il Posto Di Ognuno – L’Estate Del Commissario Ricciardi

Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell’estate. Luigi Alfredo Ricciardi, Commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all’inseparabile Brigadiere Maioni. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti… In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti, più che un dono, una condanna. L’estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, uno donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l’indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.

Homeland – Sequel Di Little Brother

In Little Brother avevamo letto del giovane Marcus Yallow, detenuto arbitrariamente e brutalizzato dopo un attacco terroristico a San Francisco: un’esperienza che lo aveva portato a diventare leader di un intero movimento di giovani prestigiatori digitali in lotta contro un tirannico stato di polizia. Alcuni anni dopo l’economia della California è al collasso, ma il passato da hacktivista di Marcus gli permette ugualmente di ottenere un posto da webmaster per un politico impegnato in una crociata riformista. La sua nemesi di un tempo – Masha – si rifa di nuovo viva, allora, per lasciargli una chiavetta USB contenente cablogrammi stile Wikileaks che provano le malefatte di aziende e governi: è roba incendiaria, e se Masha dovesse sparire dalla circolazione Marcus dovrà renderla nota al mondo.Masha viene rapita dagli stessi agenti governativi che lo hanno imprigionato e torturato anni prima, e Marcus ora si trova di fronte al bivio: può diffondere l’archivio che gli è stato consegnato, ma non può ammettere di esserne il divulgatore, pena la mancata elezione del suo capo. È circondato da amici che lo ricordano come un eroe hacker, ma non è del tutto convinto che limitarsi a piazzare l’archivio su Internet – prima di esserselo letto tutto – sia la cosa giusta da fare.Intanto qualcuno inizia a pedinarlo – qualcuno che pare essere disposto anche a infliggere dolore per ottenere le risposte che gli interessano…

Ultimo appello

**Le indagini dei fratelli Corsaro**
Palermo. Una giovane madre viene assassinata a coltellate nel suo appartamento. Qualche giorno dopo, una coetanea viene uccisa da un pirata della strada. I fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, un avvocato penalista e un cronista di nera, si trovano alle prese con i due delitti nelle rispettive attività professionali. Ma sarà solo scavando nelle vite delle due vittime che si imbatteranno in un terribile segreto del passato, tenuto nascosto per anni da un patto di omertà. L’indagine riuscirà ad abbattere un imponente castello di bugie e silenzi?
Torna in libreria, in una versione rivista, la prima avventura dei fratelli più amati del giallo italiano.
**Un autore ai primi posti nelle classifiche
La nuova voce del giallo italiano parla siciliano
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Un autore che maneggia la tragedia con rara abilità.»
**Corriere della Sera**
«Toscano coniuga la capacità di delineare i personaggi di quel palcoscenico a cielo aperto che è la vita di paese con un umorismo elegante, capace di comicità anche quando la tragedia incombe.»
**Il Foglio**
«Salvo Toscano diventa il portabandiera di una nuova generazione di scrittori isolani, raccontando una Palermo divisa tra malavita e fascino.»
**Panorama**
**Salvo Toscano**
È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro ( *Ultimo appello* , *L’enigma Barabba* , *Sangue del mio sangue* , *Insoliti sospetti* , *Una famiglia diabolica* , *L’uomo sbagliato* e *La tana del serial killer* ) e di *Falsa testimonianza* e *Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile*. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Notturno Di Gibilterra

Sospinto da uno stile versatile e sorprendente, Notturno di Gibilterra mette in atto un furibondo sabotaggio del genere più letto e amato: il giallo. Nell’appartata sala da tè del Grand Hotel Rodoreda di Barcellona, un giovane giornalista sta intervistando il celebre scrittore Enrique Vila-Matas. Ma, evidentemente, qualcosa va storto. Nella sala resta solo il cadavere dell’intervistatore, e Vila-Matas pare svanito nel nulla. Un detective scontroso, e fiero «nemico delle Lettere», si lancia all’inseguimento del supposto assassino con l’aiuto della sorella Soledad, medico legale e coltissima lettrice, che sembra invischiata nella vicenda più di quanto non dovrebbe. Si innesca così un congegno romanzesco composto di carteggi, referti, interviste, picaresche peripezie (e persino di un campionato mondiale dei detective letterari in cui si sfidano mostri sacri come Poirot, Montalbano, Maigret e Sherlock Holmes). Un «ipergiallo» giocoso e diabolico che attraverso una sapiente rete di divertiti omaggi e ghiotte citazioni porterà il lettore dai canali delle Fiandre al Baltico, dall’Accademia di Svezia alla Patagonia, per approdare infine a Gibilterra, dove marginali poeti allo sbando rivendicano uno spazio a quella materia incandescente che è la letteratura. **

Nel Monastero Di Crest (Nero Rizzoli)

**NERO RIZZOLI È LA NUOVA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI**
«Signora, scenda dall’auto.» Sono due ore che il tenente Perceval Benoit della gendarmeria di Crest, villaggio storico nel cuore della Drôme, aspetta seminascosto nella boscaglia che qualcuno superi i limiti di velocità. Adesso la Peugeot 205 è ferma davanti a lui, finalmente, e questa scena esatta, unita agli istanti immediatamente successivi, rimarrà per sempre impressa nella mente di Benoit.
La conducente, infatti, invece di ubbidire all’ordine, ingrana la marcia e si dà alla fuga, ma al primo tornante sfonda il guardrail e precipita in un fossato. Per lei, la morte è istantanea, ma l’altra passeggera, una bambina di otto anni di nome Léa, è ferita gravemente e portata all’ospedale. Di lì a poco, nello stesso bosco, a poche centinaia di metri, il corpo di un uomo viene rinvenuto sulla sponda del fiume Drôme.
Una vittima sconosciuta, una bambina in coma, un cadavere privato degli occhi: è questo il macabro elenco del rapporto che Benoit consegna alla squadra di esperti della gendarmeria nazionale, arrivati nella cittadina per fare luce sul caso – anzi, su quei casi apparentemente scollegati tra loro, che in comune sembrano avere soltanto un luogo: il monastero di Crest, sorta di eremo staccato dal mondo, dove da anni la sessantenne Joséphine Ballard offre riparo e conforto alle sue ospiti, tutte donne spezzate, gravate da un passato doloroso, vegliando su di loro al pari di un’agguerrita mamma aquila.
La scrittrice lanciata nell’universo del nero francese da Michel Bussi conferma le sue abilità narrative dando forma a un’indagine dall’architettura complessa in cui l’assolata campagna francese si tinge ancora una volta di sangue.

La Cattiva Strada

Il primo romanzo di un’epica saga noir che racconta un secolo di criminalità organizzata nella Città che non dorme mai. New York, inizi del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono soltanto dei ragazzini del Lower East Side, il quartiere più infelice della metropoli. Figli di emigranti senza un soldo, hanno sete di riscatto e sono pronti a fare sul serio. Partire dal fondo per arrivare in cima: i Ragazzi si giocano il tutto per tutto, a qualunque costo. I dadi del craps rotolano impazziti, le tasche dei polli si svuotano. Chi non sa stare al gioco finirà per imparare le regole. Con le buone o con le cattive. È il punto zero, l’inizio del viaggio che li condurrà in vetta. Un siciliano, un calabrese e due ebrei, un manipolo di improbabili sognatori: insieme non fanno cent’anni. La squadra su cui nessuno scommetterebbe un centesimo è pronta a far saltare il banco. La saga Cent’anni continua con Sul sangue ci puoi contare e La mano del morto

Il Mistero Della Casa Delle Civette

**Le indagini del libraio Ettore Misericordia**
Mentre sono impegnati con l’inventario della loro libreria, in un novembre piovoso e freddo, Ettore Misericordia e Fango vengono chiamati dall’ispettore Ceratti. Una cartomante è stata uccisa in piena notte nel suo appartamento in piazza Vittorio. La dinamica dell’omicidio è piuttosto strana, perché la vittima è stata ferita a morte con un compasso, noto simbolo massonico. Per aiutare Ceratti a risolvere il caso, il libraio-detective e il suo fido assistente, tra sorprese e colpi di scena, si dovranno confrontare con le ombre e i segreti della vittima. Nel  corso di una lunga e ingarbugliata indagine nella Roma magica ed esoterica, Misericordia dovrà districarsi tra indizi e sospettati, scavando nei segreti della Casa delle Civette di Villa Torlonia: luogo depositario di un misterioso enigma legato al principe Giovanni Torlonia, vecchio e bizzarro inquilino che la abitò nei primi del Novecento, e ad altri due inquietanti personaggi, il sensitivo Gustavo Rol e Benito Mussolini…
**Ironico come Simenon
Geniale come Camilleri
Un altro caso per il libraio Ettore Misericordia
Hanno scritto dei loro libri:**
«Un giallo, una lunga indagine che trasporta il lettore in tutti i luoghi più belli o più segreti della capitale.»
**Il Corriere della Sera**
«Una lettura intrigante e coinvolgente, condita da frizzante humor, che si ispira a Conan Doyle e Rex Stout.»
**La Sicilia**
**Max e Francesco Morini**
Fratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato *Nero Caravaggio* , *Rosso Barocco* , *Il giallo di Ponte Sisto* e *Il mistero della casa delle civette*. **

Finché Morte Non Ci Separi

*Ci sono tradimenti che continuano anche dopo la morte.
Ci sono promesse infrante che spezzano il cuore.*
Il giorno in cui riceve la comunicazione della polizia, Vicki, aromaterapeuta divorziata, non sa cosa pensare: il suo ex marito David, l’uomo che le ha rovinato la vita, che l’ha tradita e poi lasciata per la sua segretaria, proprio quando a lei era stata diagnosticata una forma di epilessia, è scomparso. La prima reazione è di sollievo: forse è meglio così. Ma quando tutti gli indizi fanno pensare che David sia morto, le cose si complicano. Vicki decide di affrontare Tanya, la nuova moglie dell’uomo, ma l’incontro finisce in un modo del tutto inaspettato. Cosa è successo realmente la notte in cui è scomparso David? Vicki si ritroverà a doversi difendere da un’accusa di omicidio. Come farà a dimostrare la propria innocenza, quando lei stessa non ne è sicura? La sua memoria è offuscata dalle medicine e dalla malattia…
Il nuovo thriller bestseller di Jane Corry, con colpi di scena brillanti, coinvolge il lettore fino all’ultima pagina, dimostrando ancora una volta l’abilità di questa autrice nel creare suspense e tensione, e nel costruire personaggi con segreti inimmaginabili. **

Agatha Raisin – Indovina Chi Viene a Cena?

Un’esilarante avvenura di Agatha Raisin
Agatha non ce la fa a stare con le mani in mano neanche quando le acque si calmano: per Natale, decide di organizzare una cena a casa sua ospitando tutti gli anziani di Carsely che negli ultimi anni hanno trascorso le feste in solitudine. Per non deluderli, e consapevole delle sue scarse doti culinarie, si affida a una società di catering, ma decide di preparare con le proprie mani almeno il dessert: un Christmas pudding, seppure in una versione “rivisitata” dai classici metodi sbrigativi di Agatha. Gli invitati abbracciano una rosa che va dall’adorabile al detestabile, passando per Len Leech, anziano sporcaccione incapace di tenere le mani al loro posto. E proprio Len finirà vittima della serata, ucciso dal dessert preparato da Agatha. O forse no?
Con questo racconto, Beaton smette i panni della giallista per regalarci una divertente commedia, che alla comicità sa però accompagnare anche teneri spunti su amicizia e solidarietà. **

Agatha Raisin – Indovina Chi Viene a Cena?

Un’esilarante avvenura di Agatha Raisin
Agatha non ce la fa a stare con le mani in mano neanche quando le acque si calmano: per Natale, decide di organizzare una cena a casa sua ospitando tutti gli anziani di Carsely che negli ultimi anni hanno trascorso le feste in solitudine. Per non deluderli, e consapevole delle sue scarse doti culinarie, si affida a una società di catering, ma decide di preparare con le proprie mani almeno il dessert: un Christmas pudding, seppure in una versione “rivisitata” dai classici metodi sbrigativi di Agatha. Gli invitati abbracciano una rosa che va dall’adorabile al detestabile, passando per Len Leech, anziano sporcaccione incapace di tenere le mani al loro posto. E proprio Len finirà vittima della serata, ucciso dal dessert preparato da Agatha. O forse no?
Con questo racconto, Beaton smette i panni della giallista per regalarci una divertente commedia, che alla comicità sa però accompagnare anche teneri spunti su amicizia e solidarietà. **

Solo Dio è innocente

**«Capita di rado che consigli la lettura di un legal thriller e se accade ci sono ottimi motivi. Cominciate a leggere il romanzo di Michele Navarra, è improbabile che riusciate a smettere».
Gianrico Carofiglio**
L’assassinio di un ragazzo nella terra appartata e misteriosa del Gennargentu, dove il codice barbaricino è ancora una realtà difficile da contrastare, da avvio a un’indagine complessa, piena di azione e di suspense.
**Legal thriller perfetto, genere che in Italia vede in Gianrico Carofiglio un punto di riferimento imprescindibile, e che ha come maestri indiscussi John Grisham e Scott Turow, questo libro ragiona sui meccanismi del processo penale nostrano, molto diverso da quello d’oltreoceano, ma ugualmente appassionante.**
Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.
Con una prosa intrigante e scorrevole, *Solo Dio è innocente* è ambientato tra la Roma degli studi legali e la Sardegna primitiva: un romanzo forte e avvincente, con una storia scandita da dinamiche familiari complesse, in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.

Riccardino

Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L’accordo è che verrà pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sarà l’ultimo romanzo della saga Montalbano.
Anno 2016. Sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano. Andrea Camilleri sente l’urgenza di riprendere quel romanzo, che è venuta l’ora di «sistemarlo». Nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si è evoluta. Né muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si è affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. Un titolo così diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell’acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L’altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed è giusto marcare la differenza sin dal titolo.
Ma come è nata l’idea, e soprattutto perché.
Racconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della «serialità» dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ciò avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, «mi sono pure posto un problema scaramantico». I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel Vázquez Montálban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora «mi sono fatto venire un’altra idea trovando in un certo senso la soluzione».
Ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo Riccardino che pubblichiamo ricordando Andrea Camilleri con grande gratitudine.
Di questo romanzo viene pubblicata anche una edizione speciale in cui vengono presentate entrambe le versioni del romanzo, quella del 2005 e quella definitiva. Il lettore potrà così seguire i mutamenti di quella lingua individuale, unica, inventata da Andrea Camilleri e la sua evoluzione nel corso del tempo. Una sperimentazione alla quale lo scrittore teneva moltissimo e che viene resa così evidente dal confronto tra le due versioni.
«Vorrei innanzitutto spiegare perché, in me, è nata la necessità di porre fine a questo personaggio. Ho scoperto che questa sensazione è comune a molti autori di libri gialli che scrivono di personaggi seriali. Arrivati a un certo punto, la serialità stanca. Il rischio grossissimo in cui può incorrere uno scrittore è la ripetitività del protagonista. Cioè che finisca per rifare le stesse cose. Anch’io stavo per correre lo stesso rischio. Però mi sono salvato in corner con tutta questa storia dell’invecchiamento e dei mutamenti del mio personaggio. Dell’essere dentro una realtà mutante, perciò mortificante, per il personaggio stesso. Questa mia soluzione, invece, lo rende vivo; lo rende diverso. Per altri scrittori è stato assai più difficile. Poi mi sono pure posto un problema scaramantico. Nella vita ho avuto due carissimi amici, scrittori di gialli. Uno era il francese Jean Claude Izzo, di Marsiglia, l’inventore di un Commissario dal nome italianissimo: Fabio Montale. L’altro era Manolo Vázquez Montalbán. Izzo decise un giorno di abbandonare il suo personaggio e lo fece mentre, nella storia, il protagonista si trovava gravemente ferito, in balìa delle onde, su di una barca. Montale, alla fine del racconto, avrebbe potuto salvarsi o non salvarsi. All’autore decidere in futuro che cosa fare! Come fece per esempio Arthur Conan Doyle con il suo personaggio di Sherlock Holmes, che a un certo punto finisce in un burrone. Poi, in seguito alle proteste dei lettori, lo tirò nuovamente fuori, riportandolo in vita. Queste, per inciso, sono cose che noi autori possiamo permetterci di fare, un po’, come Dio!
Il povero Manolo Vázquez Montalbán, anche lui, per esempio, voleva liberarsi del suo Pepe Carvalho e invece andò a finire che tanto Izzo che Manolo sono morti prima dei loro personaggi. Allora mi sono detto: “Col cavolo che faccio morire il mio personaggio!”. Queste sono cose che sto raccontando un po’ per scherzo ma anche un po’ seriamente. Mi pareva un po’ assurdo che un personaggio, nato letterariamente, morisse “sparato” oppure, alla fine di tutte le indagini, di tutte le avventure, andasse in pensione. Così mi sono fatto venire un’altra idea, trovando in un certo senso la soluzione.
Ho ottant’anni passati e a questa età è sempre meglio mettere da parte tutto quello che si trova. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale di Montalbano; l’ultimo libro della serie. E l’ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sarò più. L’ultima indagine di Montalbano in realtà non è proprio l’ultima. Perché nel frattempo io continuo a scrivere e ho pubblicato e pubblicherò ancora altri libri del mio Commissario».
Andrea Camilleri, la Repubblica, agosto 2007 **

Requiem Veneziano

Dentro una gondola viene scoperto il cadavere di una donna. Si chiama Gudrun Kessler ed è una soprano tedesca. Ha quarantadue anni. Chi l’ha uccisa? Perché? Il Superuomo – così si firma l’assassino – prende di mira cantanti liriche e poliziotti. Nonostante la gravità degli eventi, il questore Egisto Badalamenti è interessato a un unico obiettivo: rincorrere l’opinione pubblica. A complicare ulteriormente le cose, ecco un piccante affaire de coeur tra Fellini e… Riuscirà, il nostro commissario, a risolvere il caso? Venezia è protagonista assoluta anche in questo nuovo romanzo di Nathan Marchetti, acclamato dai lettori come “Il nuovo Camilleri. Veneziano”.
**Nathan Marchetti** (Adria, 1973) ha maturato – a vario titolo – esperienza ventennale nel mondo dell’editoria italiana. Marchetti è laureato in lettere moderne con una tesi sul regista svedese Ingmar Bergman. È inoltre diplomato in flauto traverso al conservatorio e ha svolto studi di composizione. Dopo Giallo Venezia, ecco Requiem Veneziano: una nuova indagine del commissario Enzo Fellini. Che si svolge, come sempre, nella città più bella del mondo. Tutti i romanzi di Nathan Marchetti sono pubblicati da Fratelli Frilli Editori (Genova).

La Ragazza Del Ponte

IL NUOVO ROMANZO DI UN FUORICLASSE DEL NOIR
« *Con una scrittura asciutta e minimalista, Indriðason intreccia un omicidio avvenuto nel presente e un episodio del passato, in questo classico poliziesco che avvince il lettore fino alla soluzione del caso.* »
**Kirkus Reviews**
« *Gli appassionati di noir nordici devono assolutamente aggiungere l’Islanda sulla loro mappa.* »
**The New York Times Book Review**
« *Un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità.* »
**Die Welt**
« *Mistero e suspense… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.* »
**The Daily Telegraph**
Un’anziana coppia è preoccupata per la nipote. Sanno che ultimamente Danní si è messa a frequentare brutti giri legati alla droga e non avendo sue notizie da qualche giorno temono le sia successo qualcosa. Per questo decidono di chiedere aiuto a Konráð: la nonna di Danní, che era un’amica di sua moglie, ha rivestito importanti incarichi pubblici e non vuole dare nell’occhio rivolgendosi alla polizia. Konráð è un ex poliziotto in pensione, e a Reykjavík la sua fama lo precede; il fiuto non gli manca, ma è distratto, svagato, e da molti anni rimugina sulla sorte del padre, accoltellato da un assassino tuttora sconosciuto. Questa volta, però, scavare nel passato e concentrarsi su dettagli all’apparenza irrilevanti lo condurrà alla verità: la triste vicenda di una ragazzina annegata nel laghetto della Tjörnin quasi cinquant’anni prima potrebbe essere la pista giusta da seguire per risolvere anche il caso di Danní, che nel frattempo viene ritrovata cadavere nell’appartamento del fidanzato. La morte di Danní è stata un incidente o qualcuno voleva farla tacere per sempre?
In un noir teso e sottile, Indriðason pone l’accento sul destino delle donne, che pagano il prezzo più alto per l’odio e la violenza degli uomini; e dimostra come anche il segreto più nascosto, sepolto sotto una coltre di inganni e di bugie, possa essere svelato.
**

La Locanda Del Gatto Nero

Un thriller del genere del «delitto senza volto, la seconda indagine del detective Kindaichi Kōsuke, un’icona della cultura popolare nipponica, poliziotto privato dalla eccentrica personalità e un talento per i misteri irrisolvibili, esemplare in patria quanto Maigret in Europa.

La Fuggitiva

**Un thriller internazionale con trame e azioni ricche di suggestioni e cariche di implacabile tensione.**
Amsterdam, luglio 2012. Negli uffici di Seleksoft, azienda olandese specializzata nel crittaggio di informazioni sensibili, viene ucciso Mick Hendriks, un analista esperto di crittologia.
Nove mesi dopo, a Châtillon-sur-Marne, il contabile di un priorato precipita alle prime luci dell’alba dal campanile della chiesa. L’ipotesi del suicidio non convince l’ispettore Legrand che parte per Marsiglia, città natale dell’impiegato. Ma la sua vita e la sua inchiesta si fermano dietro la porta di un albergo di terza categoria.
Due morti che sembrano appartenere a mondi diversi.
François Gerard, commissario della DCRI, l’intelligence francese, che sta collaborando con la polizia olandese sul caso Hendriks, si getta a capofitto nei vicoli di Marsiglia alla ricerca dell’assassino di Legrand, amico di vecchia data. Ma il puzzle è complicato, le tracce ambigue, gli indizi contraddittori.
A Marsiglia vive una giovane e bellissima tunisina, Sahar, fuggita dal regime di Ben Alì insieme a Farid, l’uomo che credeva di amare. Lavora in una libreria sul Quai, passa le serate nei bar colorati e chiassosi del Panier e di Cours Julien. Poi, una sera, la sua vita cambia di colpo. Attirata con un tranello in casa di Farid, trova un uomo col cranio sfondato. Non ha altra scelta che la fuga. Tutti gli indizi sono contro di lei, le sue impronte e il suo sangue sono ovunque.
Gerard e Sahar per ragioni diverse perseguono lo stesso obiettivo, le loro strade sono parallele, si sfiorano ma non si incrociano mai. Sahar, accusata dell’uccisione dello spacciatore ha una sola via d’uscita: scoprire chi la vuole incastrare. Nella fuga tra Francia e Olanda, fra trappole e agguati, travestimenti e incontri erotici, la donna semina per strada, volutamente o inconsapevolmente, una scia di informazioni.
Il commissario Gerard è un uomo ferito. Da quando Michelle, la donna che ama, è uscita dalla sua vita, è rimasto solo con i suoi bastardini, Dupin e Maigret, raccolti alla periferia di Parigi. Ma è anche un investigatore cerebrale, raffinato e geniale nelle elaborazioni, tenace nel seguire le sue intuizioni. Inseguendo Sahar alla ricerca dell’assassino di Legrand, scopre per merito di lei che dietro le quinte si muove un personaggio che gli darà filo da torcere fino all’ultimo istante e di cui è noto solo il nome: Garcia.

La Distanza Più Breve

Nuove nubi offuscano il cielo sopra le vite sospese di Tancredi Serravalle e del commissario Giacomo Costante. Sulla loro amicizia aleggia l’ombra dei sensi di colpa, delle recriminazioni e di troppi silenzi. La violenza di ricordi passati e di una vendetta non ancora consumata torna a riecheggiare nella mente del professore e rischia di trascinarlo in un gorgo senza vie di fuga. È un finale di partita che non ammette incertezze.
**Vincenzo Maimone** (Messina, 1970) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina. È Professore Associato in Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. È autore di vari saggi e articoli su riviste scientifiche e della monografia La società incerta. Liberalismo, individui, istituzioni nell’era del pluralismo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2002). Ha pubblicato tre romanzi, Un nuovo Inizio (Sampognaro e Pupi, 2009) selezionato come semifinalista al Premio Scerbanenco; L’ombra di Jago (Sampognaro e Pupi, 2011); La variabile Costante (Fratelli Frilli Editori, 2014), romanzo finalista al “Tolfa Gialli & Noir 2015” e vincitore del “Premio Romiti 2015 – Sezione Scrittori Emergenti”; Sicilia terra bruciata (Fratelli Frilli Editori 2016); La trappola dell’irrazionalità. Potere, morale e conformismo (AlboVersorio Editore 2019). È appassionato di cucina e ama andare in giro in sella alla sua Harley Davidson.

L’Enigma Barabba

**Le indagini dei fratelli Corsaro**
Un sacerdote teologo viene ritrovato crocifisso in un casolare di campagna abbandonato, poco fuori Palermo. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce nel nulla proprio la notte in cui l’anziana donna di cui si prendeva cura viene uccisa. Cosa lega questi due delitti? Quale segreto custodiva la giovane Magda prima di scomparire? E quale mistero avvolge l’identità di Barabba, l’uomo liberato al posto di Gesù, a cui il prete assassinato aveva dedicato la sua ultima opera? I fratelli Corsaro, un avvocato e un giornalista, si lanceranno nella loro seconda indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e a scrutare gli abissi più oscuri dell’animo umano.
**Un autore ai primi posti nelle classifiche
La nuova voce del giallo italiano parla siciliano
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Una Palermo disincantata ritratta anche nei suoi lati più sinistri.»
**La Lettura**
«Toscano riesce nell’opera senza indugiare, senza mai appesantire il ritmo di un thriller dosato con mestiere, che scorre su binari di una prosa curata.»
**Il Foglio**
«Un legal thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia.»
**la Repubblica**
**Salvo Toscano**
È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro ( *Ultimo appello* , *L’enigma Barabba* , *Sangue del mio sangue* , *Insoliti sospetti* , *Una famiglia diabolica* , *L’uomo sbagliato* e *La tana del serial killer* ) e di *Falsa testimonianza* e *Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile*. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Il Gioco Della Devozione

« *Masters è uno scrittore da tenere d’occhio.* »
**Publishers Weekly**
« *Un incredibile page-turner, assolutamente originale.* »
**Irish Independent**
« *Una lettura piena di suspense.* »
**The Sun**
*Ucciderò tre persone. E saprai che sono stato io.* Gli unici rumori che si sentono sono lo scoppiettare del fuoco e il lento respiro del mare. Adeline, Rupesh, Steve, Jen e Will sono seduti intorno al falò e fanno un gioco. Un gioco, chiamato «Devozione», per giurarsi amicizia eterna come si può fare solo a quindici anni. Un gioco innocente finché Will non mette tutti alla prova chiedendo se resterebbero suoi amici nel caso diventasse un serial killer e descrivendo, per alzare la posta, il modo in cui ucciderebbe le sue vittime. Un silenzio… pieno di parole gela l’aria. Ma subito una risata smorza la tensione: è il solito Will, con la sua voglia di scherzare in ogni occasione. Nulla di più. Eppure, quindici anni dopo, due persone vengono uccise proprio nel modo in cui l’amico aveva immaginato. E Will sembra scomparso nel nulla. Solo Adeline, Rupesh, Jen e Steve sanno quello che è successo quella sera d’estate di tanti anni prima. Solo loro possono collegare gli indizi e puntare il dito contro Will. Un loro amico. Fino a che punto si può restare fedeli a un legame di amicizia? Fino a che punto uno scherzo rimane tale? Fin dove può spingersi la fantasia senza sconfinare nella realtà? La soluzione è nelle loro mani. Ma devono fare in fretta, perché un nuovo gioco è cominciato. Un gioco molto più pericoloso, in cui non ci sono regole.
Un esordio che è stato un grandissimo successo del passaparola, osannato dai librai indipendenti. Un romanzo che spiazza sin dalle prime pagine. Una storia sul valore delle parole, delle promesse, della fedeltà. Una storia in cui nulla è come ci si aspetta anche se la verità è alla portata di tutti. **

Il diavolo non abita qui

L’ottocento sta per terminare. A Larderello, villaggio industriale costruito tra i vapori bollenti della “Valle del Diavolo”, il direttore della società boracifera Le Manier & C., Armand Thibault, viene ucciso con due colpi di fucile. Il principe Luigi Anzecchi, appena nominato responsabile della società, suo malgrado, deve confrontarsi con la tragedia e calarsi nei panni dell’investigatore. La dinamica dell’omicidio sembra scontata, tutto fa pensare che a uccidere il direttore sia stato Falcino, al secolo Ercole Liberati. Armand Thibault, qualche mese prima, ha fatto licenziare Falcino per l’aggressione compiuta nei confronti di Odoacre Fusini, incaricato dallo stesso direttore di proporre l’assunzione alla villa della ragazzina che lo stesso Liberati ha preso come figlia. A licenziamento avvenuto Liberati, spinto anche da antichi rancori, ha reagito uccidendo Odoacre Fusini, dandosi poi alla macchia. Dopo quell’uccisione, dunque, sembra scontato che Falcino possa essere l’autore anche dell’omicidio del direttore. Ma il principe Anzecchi con l’aiuto del maresciallo dei regi carabinieri Sisto Piantini, rielaborando le esperienze vissute insieme al Thibault e gestendo un rapporto movimentato con lo stesso Falcino, riesce a venire a capo del misfatto, dimostrando che non sempre ciò che sembra scontato è anche vero. Utilizzando tutto il cinismo proprio degli uomini d’affari, Anzecchi troverà una soluzione soddisfacente anche per salvaguardare il buon nome della società Le Manier & C. “Il Diavolo non abita qui” oltre a raccontare una storia impregnata di mistero, offre uno spaccato intrigante di una delle storie industriali più singolari d’Italia; la storia dell’industria boracifera di Larderello alla fine del 1800.

Il cielo sopra Varsavia

Varsavia, fine anni novanta. Pawel, commerciante di tessuti, è inseguito dalla malavita polacca per un debito contratto. Costretto a cercare di recuperare la somma che gli consentirà di rimanere vivo, cerca soccorso presso i propri amici. Uno di questi, Bolek, divenuto ricco grazie al traffico di stupefacenti, si offre di aiutarlo, ma gli chiede in cambio un prezzo altissimo: il tradimento di un amico comune.Per le strade di una Varsavia disperata e indifferente, Pawel combatte la sua lotta per avere salva la vita e mantenere la propria dignità di uomo.

Donne con le palle

La formidabile squadra dei vecchietti del BarLume capitanata dal ‘barrista’ Massimo infila il pettegolo naso investigativo nel calcio femminile. Dall’antologia ‘Il calcio in giallo’, pubblicata nella collana «La memoria» nel 2016, il racconto ‘Donne con le palle’ (35 pagine) in versione ebook. **

Bouquet per una povera diavola: Mary Lester e il mistero delle Montagne Nere

Un mazzo di fiori, cos’è più pacifico di un mazzo di fiori? Tuttavia attira obbligatoriamente l’attenzione dei passanti quando il mazzo si trova sull’orlo di una strada di campagna, distante da tutti i luoghi abitati, quando i fiori cambiano misteriosamente ogni giorno, e quando al villaggio vicino le bocche si chiudono alla domanda cosa ci fa là. Tanto più se la passante si chiama Mary Lester. Nel cuore delle Montagne Nere e dietro questo innocente mazzo si nasconde una storia così oscura che nessuno al borgo vorrebbe che venisse mostrata in pubblico. Nonostante la reticenza e l’ostruzionismo, Mary porterà allo scoperto il poco brillante rovescio della medaglia. E si rivelerà certamente una delle indagini più sorprendenti della sua carriera.

33 Indagini Per Sarti Antonio

Sarti Antonio, poliziotto onesto e tenace, è un antieroe umanissimo, dotato di straordinaria memoria, amante del caffè e affetto da colite cronica. Vive a Bologna, dove si svolgono la maggior parte delle indagini che volente o nolente è costretto ad affrontare. A condurle insieme a lui c’è spesso Rosas, il talpone, con un passato da extraparlamentare di sinistra, eterno studente universitario, mente analitica e acutissima.
Fedele alla sua creatura più celebre e fortunata, Loriano Macchiavelli non ha mai smesso di scrivere per il questurino bolognese nuove avventure, sempre al passo con i tempi. Si aprono in questi racconti “frammenti” sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul presente, sul nostro mondo in continua evoluzione, con narrazioni che non temono di trattare argomenti vicini all’attualità, come l’immigrazione e il lavoro nero. A dimostrazione del fatto che l’universo di Sarti Antonio è una copia fedele di quello in cui ognuno di noi abita.
In questo libro il lettore troverà tutte le indagini in forma di racconto scritte fra la metà degli anni Settanta e il 2008. Oltre al protagonista incontrerà una carrellata di personaggi: Felice Cantoni, alla guida della fidata auto 28, l’ispettore capo Raimondi Cesare, Poli Ugo, l’archivista detto “lo Zoppo” e “la Biondina”, amica intima di Sarti Antonio.

Solo Dio è innocente

**«Capita di rado che consigli la lettura di un legal thriller e se accade ci sono ottimi motivi. Cominciate a leggere il romanzo di Michele Navarra, è improbabile che riusciate a smettere».
Gianrico Carofiglio**
L’assassinio di un ragazzo nella terra appartata e misteriosa del Gennargentu, dove il codice barbaricino è ancora una realtà difficile da contrastare, da avvio a un’indagine complessa, piena di azione e di suspense.
**Legal thriller perfetto, genere che in Italia vede in Gianrico Carofiglio un punto di riferimento imprescindibile, e che ha come maestri indiscussi John Grisham e Scott Turow, questo libro ragiona sui meccanismi del processo penale nostrano, molto diverso da quello d’oltreoceano, ma ugualmente appassionante.**
Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.
Con una prosa intrigante e scorrevole, *Solo Dio è innocente* è ambientato tra la Roma degli studi legali e la Sardegna primitiva: un romanzo forte e avvincente, con una storia scandita da dinamiche familiari complesse, in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.

Riccardino

Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L’accordo è che verrà pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sarà l’ultimo romanzo della saga Montalbano.
Anno 2016. Sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano. Andrea Camilleri sente l’urgenza di riprendere quel romanzo, che è venuta l’ora di «sistemarlo». Nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si è evoluta. Né muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si è affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. Un titolo così diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell’acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L’altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed è giusto marcare la differenza sin dal titolo.
Ma come è nata l’idea, e soprattutto perché.
Racconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della «serialità» dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ciò avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, «mi sono pure posto un problema scaramantico». I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel Vázquez Montálban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora «mi sono fatto venire un’altra idea trovando in un certo senso la soluzione».
Ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo Riccardino che pubblichiamo ricordando Andrea Camilleri con grande gratitudine.
Di questo romanzo viene pubblicata anche una edizione speciale in cui vengono presentate entrambe le versioni del romanzo, quella del 2005 e quella definitiva. Il lettore potrà così seguire i mutamenti di quella lingua individuale, unica, inventata da Andrea Camilleri e la sua evoluzione nel corso del tempo. Una sperimentazione alla quale lo scrittore teneva moltissimo e che viene resa così evidente dal confronto tra le due versioni.
«Vorrei innanzitutto spiegare perché, in me, è nata la necessità di porre fine a questo personaggio. Ho scoperto che questa sensazione è comune a molti autori di libri gialli che scrivono di personaggi seriali. Arrivati a un certo punto, la serialità stanca. Il rischio grossissimo in cui può incorrere uno scrittore è la ripetitività del protagonista. Cioè che finisca per rifare le stesse cose. Anch’io stavo per correre lo stesso rischio. Però mi sono salvato in corner con tutta questa storia dell’invecchiamento e dei mutamenti del mio personaggio. Dell’essere dentro una realtà mutante, perciò mortificante, per il personaggio stesso. Questa mia soluzione, invece, lo rende vivo; lo rende diverso. Per altri scrittori è stato assai più difficile. Poi mi sono pure posto un problema scaramantico. Nella vita ho avuto due carissimi amici, scrittori di gialli. Uno era il francese Jean Claude Izzo, di Marsiglia, l’inventore di un Commissario dal nome italianissimo: Fabio Montale. L’altro era Manolo Vázquez Montalbán. Izzo decise un giorno di abbandonare il suo personaggio e lo fece mentre, nella storia, il protagonista si trovava gravemente ferito, in balìa delle onde, su di una barca. Montale, alla fine del racconto, avrebbe potuto salvarsi o non salvarsi. All’autore decidere in futuro che cosa fare! Come fece per esempio Arthur Conan Doyle con il suo personaggio di Sherlock Holmes, che a un certo punto finisce in un burrone. Poi, in seguito alle proteste dei lettori, lo tirò nuovamente fuori, riportandolo in vita. Queste, per inciso, sono cose che noi autori possiamo permetterci di fare, un po’, come Dio!
Il povero Manolo Vázquez Montalbán, anche lui, per esempio, voleva liberarsi del suo Pepe Carvalho e invece andò a finire che tanto Izzo che Manolo sono morti prima dei loro personaggi. Allora mi sono detto: “Col cavolo che faccio morire il mio personaggio!”. Queste sono cose che sto raccontando un po’ per scherzo ma anche un po’ seriamente. Mi pareva un po’ assurdo che un personaggio, nato letterariamente, morisse “sparato” oppure, alla fine di tutte le indagini, di tutte le avventure, andasse in pensione. Così mi sono fatto venire un’altra idea, trovando in un certo senso la soluzione.
Ho ottant’anni passati e a questa età è sempre meglio mettere da parte tutto quello che si trova. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale di Montalbano; l’ultimo libro della serie. E l’ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sarò più. L’ultima indagine di Montalbano in realtà non è proprio l’ultima. Perché nel frattempo io continuo a scrivere e ho pubblicato e pubblicherò ancora altri libri del mio Commissario».
Andrea Camilleri, la Repubblica, agosto 2007 **

Requiem Veneziano

Dentro una gondola viene scoperto il cadavere di una donna. Si chiama Gudrun Kessler ed è una soprano tedesca. Ha quarantadue anni. Chi l’ha uccisa? Perché? Il Superuomo – così si firma l’assassino – prende di mira cantanti liriche e poliziotti. Nonostante la gravità degli eventi, il questore Egisto Badalamenti è interessato a un unico obiettivo: rincorrere l’opinione pubblica. A complicare ulteriormente le cose, ecco un piccante affaire de coeur tra Fellini e… Riuscirà, il nostro commissario, a risolvere il caso? Venezia è protagonista assoluta anche in questo nuovo romanzo di Nathan Marchetti, acclamato dai lettori come “Il nuovo Camilleri. Veneziano”.
**Nathan Marchetti** (Adria, 1973) ha maturato – a vario titolo – esperienza ventennale nel mondo dell’editoria italiana. Marchetti è laureato in lettere moderne con una tesi sul regista svedese Ingmar Bergman. È inoltre diplomato in flauto traverso al conservatorio e ha svolto studi di composizione. Dopo Giallo Venezia, ecco Requiem Veneziano: una nuova indagine del commissario Enzo Fellini. Che si svolge, come sempre, nella città più bella del mondo. Tutti i romanzi di Nathan Marchetti sono pubblicati da Fratelli Frilli Editori (Genova).

La Ragazza Del Ponte

IL NUOVO ROMANZO DI UN FUORICLASSE DEL NOIR
« *Con una scrittura asciutta e minimalista, Indriðason intreccia un omicidio avvenuto nel presente e un episodio del passato, in questo classico poliziesco che avvince il lettore fino alla soluzione del caso.* »
**Kirkus Reviews**
« *Gli appassionati di noir nordici devono assolutamente aggiungere l’Islanda sulla loro mappa.* »
**The New York Times Book Review**
« *Un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità.* »
**Die Welt**
« *Mistero e suspense… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.* »
**The Daily Telegraph**
Un’anziana coppia è preoccupata per la nipote. Sanno che ultimamente Danní si è messa a frequentare brutti giri legati alla droga e non avendo sue notizie da qualche giorno temono le sia successo qualcosa. Per questo decidono di chiedere aiuto a Konráð: la nonna di Danní, che era un’amica di sua moglie, ha rivestito importanti incarichi pubblici e non vuole dare nell’occhio rivolgendosi alla polizia. Konráð è un ex poliziotto in pensione, e a Reykjavík la sua fama lo precede; il fiuto non gli manca, ma è distratto, svagato, e da molti anni rimugina sulla sorte del padre, accoltellato da un assassino tuttora sconosciuto. Questa volta, però, scavare nel passato e concentrarsi su dettagli all’apparenza irrilevanti lo condurrà alla verità: la triste vicenda di una ragazzina annegata nel laghetto della Tjörnin quasi cinquant’anni prima potrebbe essere la pista giusta da seguire per risolvere anche il caso di Danní, che nel frattempo viene ritrovata cadavere nell’appartamento del fidanzato. La morte di Danní è stata un incidente o qualcuno voleva farla tacere per sempre?
In un noir teso e sottile, Indriðason pone l’accento sul destino delle donne, che pagano il prezzo più alto per l’odio e la violenza degli uomini; e dimostra come anche il segreto più nascosto, sepolto sotto una coltre di inganni e di bugie, possa essere svelato.
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La Locanda Del Gatto Nero

Un thriller del genere del «delitto senza volto, la seconda indagine del detective Kindaichi Kōsuke, un’icona della cultura popolare nipponica, poliziotto privato dalla eccentrica personalità e un talento per i misteri irrisolvibili, esemplare in patria quanto Maigret in Europa.