Quello che rimane

«La prima volta che ho letto Quello che rimane me ne sono immediatamente innamorato… mi è subito sembrato assolutamente superiore a qualsiasi romanzo di scrittori come John Updike, Philip Roth e Saul Bellow, contemporanei a Paula Fox. A più di dieci anni di distanza, e dopo averlo letto ormai decine di volte, lo amo ancora di più».
Jonathan Franzen
New York, fine anni Sessanta. Otto e Sophie Bentwood sono una tranquilla coppia di mezza età della borghesia americana. Un pomeriggio, mentre sono nel salotto di casa, fa l’ingresso nella loro vita un gatto randagio al quale Sophie, contro il parere del marito, dà del latte. Da questa scena iniziale, e dalla apparentemente trascurabile ferita inferta dal gatto a Sophie, si dipana quella che pagina dopo pagina, minuto dopo minuto, diventerà per i Bentwood una sorta di piccola e misteriosa tragedia che metterà in discussione il senso stesso del loro matrimonio e dell’intera loro vita. Come scrive nell’introduzione Jonathan Franzen, al quale si deve la riscoperta in America del grandissimo talento narrativo e stilistico di Paula Fox, a una prima lettura Quello che rimane è un romanzo di suspense, che però si trasforma in altro a ogni successiva lettura, riuscendo sempre a sorprendere il lettore e a catturarlo in uno straordinario meccanismo letterario che si svolge nell’arco di un weekend e che include un tragicomico party, la degenerazione della ferita di Sophie e il litigio tra Otto e il suo vecchio socio d’affari. Quello che rimane, originariamente pubblicato in America nel 1971 con il titolo Desperate Characters e dimenticato per anni, è oggi finalmente considerato uno dei capolavori assoluti della narrativa americana degli ultimi decenni: la riscoperta di Paula Fox è diventato un clamoroso caso editoriale non solo in America ma anche in Europa (in Germania Quello che rimane è stato a lungo nelle classifiche dei bestseller) e scrittori come David Foster Wallace, Jonathan Lethem e lo stesso Jonathan Franzen hanno riconosciuto esplicitamente in lei una delle grandi voci del Novecento americano. Del romanzo fu realizzata negli Usa una versione cinematografica nel 1971 dal titolo Desperate characters diretta da Frank D. Gilroy con Shirley McLaine.

Only registered users can download this free product.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Quello che rimane”