Per tutto l’oro del mondo (L’Alligatore)

Una delle tante rapine nelle ville delle campagne del Nordest finisce in tragedia con un duplice e brutale omicidio. Nonostante gli sforzi, le indagini non portano a nulla. Due anni dopo Marco Buratti viene contattato per indagare sul crimine e scoprire i responsabili. Il suo cliente è giovane, il più giovane che gli sia mai capitato, ha appena dodici anni ed è il figlio di una delle vittime che lo ingaggia offrendogli venti centesimi di anticipo. Fin dall’inizio la verità appare sconvolgente e contorta, per certi versi inaccettabile. L’Alligatore e i suoi soci, Beniamino Rossini e Max La Memoria si ritrovano ben presto invischiati in una vicenda di oro e di vendetta che li obbliga a scontrarsi con bande di rapinatori e criminali insospettabili. Nulla è facile in questa inchiesta che si trasforma presto in una trappola infernale. Nessuno vuole pagare per i propri crimini, tutti vogliono arricchirsi mentre l’Alligatore e i suoi amici devono tutelare gli interessi del loro cliente. Massimo Carlotto, con questo romanzo, affronta un tema scottante come quello delle rapine nelle ville, nervo scoperto di un intero territorio che spesso reagisce in maniera scomposta. Lo scrittore padovano propone un punto di vista inedito su dinamiche criminali e sociali che si intrecciano in spirali perverse.
**
### Recensione
**Venti centesimi per sapere chi ha ucciso la mamma cuoca**
*Niccolò Zancan* , Tuttolibri – La Stampa
Marco Buratti è un investigatore privato senza licenza e senza lavoro. Teme per il suo equilibrio mentale: «Ho bisogno di un caso. Uno rognoso, difficile, pericoloso. Altrimenti vado a pezzi. Sono al limite». L’incarico glielo offre un bambino di 8 anni, anche se non proprio di sua spontanea iniziativa. Buratti lo cerca: «Vogliamo scoprire chi ha fatto male alla tua mamma, ma per poter indagare abbiamo bisogno di un cliente che ci ingaggi. Come parente più prossimo tocca a te». La mamma faceva la cuoca in una villa di signori, si chiamava Luigina. Era una donna buona, lenta e invisibile. È stata uccisa durante una rapina, insieme ai padroni di casa. E insomma, il bambino tira fuori una moneta da 20 centesimi, tutto quello che ha in tasca, ingaggia Buratti e la danza può incominciare. È un nuovo caso per l’Alligatore, l’ultimo romanzo di Massimo Carlotto.
Rapine in villa. Musica blues. Bande rivali. Vendette. Bordelli. Casalinghe annoiate. Politici emergenti. L’oro dei gioielli fuso in lingotti perfetti. Chi ha ucciso Luigina? Con Marco Buratti, fiero della sua Škoda Felicia con un impianto stereo nuovo di zecca, indagano i sodali di sempre. Max la Memoria detto «il ciccione», che tenta inutilmente di dimagrire e di convertirsi a una vita quasi sana, nella speranza di normalizzarsi. E il vecchio gangster Rossini, che si è comprato una barca e l’ha chiamata Sylvie, come il suo grande amore morto suicida. Uno che beve «Sauvignon di marca» perché si è rotto del rito dello spritz: «Francamente non mi sembra così buono da perderci la testa». E tutti insieme si muovono di giorno, ma preferibilmente di notte, fra l’isola di Pellestrina, Padova, Vicenza, Pordenone, i piccoli paesi della provincia veneta.
Qui si narra di uomini «irregolari» tagliati fuori da tutto. Perché neanche la mala è più quella di un tempo. È un mondo in frantumi. L’Alligatore, il ciccione e il vecchio gangster si cacciano nei guai per cercare di aggiustarne almeno un pezzo. Qui si racconta il Nord Est di oggi: «A Padova l’amministrazione della città era perennemente in guerra con qualcuno. Una signora caritatevole, che aveva ospitato alcuni nigeriani fuggiti dalle zone controllate dai jihadisti di Boko Haram e sopravvissuti ai viaggi verso Lampedusa, era stata contestata duramente dal primo cittadino. Un’associazione di commercianti aveva organizzato una fiaccolata di protesta per scongiurare il pericolo di un’epidemia di solidarietà».
Certo, bisognerà scoprire chi ha ammazzato Kevin Fecchio, che sembrava più di un sospettato. Bisognerà capire, alla fine, chi riuscirà a salvare la pelle. Cosa si arriva a fare «per tutto l’oro del mondo». Ma mentre l’indagine procede, fra verità ufficiali e verità vere, nasce la storia d’amore fra l’Alligatore e Cora, la «donna di jazz». È un’infermiera del reparto grandi ustionati. Vive immersa nel dolore. Di notte, due giorni alla settimana, cambia vita e diventa cantante al Pico’s Club. Lo fa per sopravvivere. Lo fa per passione. Lei: «Non ho mai tradito mio marito e ora sono pronta a farlo. Non so se è giusto o sbagliato ma voglio che accada. Il nostro matrimonio non è crisi e io lo amo come un tempo, ma sono irresistibilmente attratta da te perché mi hai corteggiata. Mi hai fatto sentire importante». Buratti: «Di me non vuoi sapere nulla?». Lei: «No. Mi è stato detto che in fondo sei affidabile, ma temo che approfondire sarebbe un errore».
Viene in mente quel verso di una canzone di Ivano Fossati: «I motivi di un uomo non sono belli da verificare». I motivi dell’Alligatore sono inconfessabili, segreti pesanti ma ben riposti. Per esempio, che si è innamorato di Cora proprio indagando per conto del marito. Temeva che ci fosse un altro uomo. E adesso, effettivamente, c’è. La donna di jazz domanda: «Sai baciare?». Marco Buratti risponde: «Bacio benissimo. Ovunque». E si capisce perfettamente che quei baci, soltanto quei baci, saranno l’unico riparo dal mondo.
Rimpianti per una vita regolare? L’Alligatore non ne ha.
### Sinossi
Una delle tante rapine nelle ville delle campagne del Nordest finisce in tragedia con un duplice e brutale omicidio. Nonostante gli sforzi, le indagini non portano a nulla. Due anni dopo Marco Buratti viene contattato per indagare sul crimine e scoprire i responsabili. Il suo cliente è giovane, il più giovane che gli sia mai capitato, ha appena dodici anni ed è il figlio di una delle vittime che lo ingaggia offrendogli venti centesimi di anticipo. Fin dall’inizio la verità appare sconvolgente e contorta, per certi versi inaccettabile. L’Alligatore e i suoi soci, Beniamino Rossini e Max La Memoria si ritrovano ben presto invischiati in una vicenda di oro e di vendetta che li obbliga a scontrarsi con bande di rapinatori e criminali insospettabili. Nulla è facile in questa inchiesta che si trasforma presto in una trappola infernale. Nessuno vuole pagare per i propri crimini, tutti vogliono arricchirsi mentre l’Alligatore e i suoi amici devono tutelare gli interessi del loro cliente. Massimo Carlotto, con questo romanzo, affronta un tema scottante come quello delle rapine nelle ville, nervo scoperto di un intero territorio che spesso reagisce in maniera scomposta. Lo scrittore padovano propone un punto di vista inedito su dinamiche criminali e sociali che si intrecciano in spirali perverse. 

Only registered users can download this free product.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Per tutto l’oro del mondo (L’Alligatore)”