L’armadio segreto

Questo libretto di appena centocinquanta pagine ha il pregio di poter fare da ottima introduzione per chi volesse accostarsi sia alla prosa che alla poesia di un grande personaggio della Russia del secolo scorso; in effetti l’editore italiano ha riunito sotto uno stesso titolo due distinte opere della Cvetaeva – “Il mio Puškin”, in prosa, e “Insonnia”, in versi. Due composizioni letterarie straordinariamente compiute che ben rappresentano il valore assoluto di questa scrittrice.
Marina Cvetaeva è senza dubbio più nota nel campo della poesia, ma in varie opere, come ne “Il mio Puškin” e “Il diavolo”, dimostra una perfetta padronanza della tecnica prosastica e una forte e matura ispirazione. Ebbe anche importanti carteggi epistolari con i grandi della cultura dell’epoca, come Rilke e Pasternak.
La scrittrice ebbe una vita molto movimentata e drammatica, finita con il suicidio il 31 agosto del 1941; nel poemetto “Insonnia” si definisce profeticamente “Monaca senza sonno, senza casa”.

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