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La Zia Ciabatta

La Zia Ciabatta

«Andrea Vitali è uno degli scrittori più prolifici e talentuosi del nostro panorama letterario.»ttL-La Stampa – Simona SparacoPrima che il mondo fosse quello che conosciamo oggi, prima che il tempo prendesse la forma attuale e un anno durava solo un mese, esistevano già le vicine di casa impiccione. La Zia Ciabatta è una di loro. Soffre di solitudine. Per forza, ha messo al mondo sette figli, ma ha dato loro il nome dei giorni della settimana: Lunedì, Martedì eccetera, così ha accorciato la durata del tempo e loro sono diventati grandi troppo presto e troppo presto se ne sono andati per la propria strada. E adesso che fa? Ovvio, mette il naso nelle faccende dei vicini. Per esempio nella famiglia di Gennaio. Lì ci sono dodici bambini che hanno il nome dei mesi. Per loro il tempo dura un po’ di più. Ora hanno un problema: Aprile è ammalato e non si trova rimedio, e nemmeno un’ambulanza per portarlo in ospedale, perché nessuno le ha ancora inventate. Ecco allora che la Zia Ciabatta, puntuale e fastidiosa, offre la sua soluzione. Secondo lei, se i suoi fratelli rinunceranno ai regali di Natale, Aprile guarirà. Ma a voi sembra una soluzione? A Gennaio no. E vada per un anno, che passa in un baleno, anche due, se deve servire a risolvere un altro problema, ma poi basta: un terzo è troppo e di un quarto proprio non se ne parla. Gennaio, perciò, ha deciso di porre fine a quell’assurdo sacrificio, e soprattutto di farla pagare a quella ficcanaso della Zia Ciabatta.Di fronte a un mondo ancora tutto da inventare, con La Zia Ciabatta Andrea Vitali ci invita a liberare la nostra immaginazione, a credere, anche solo per un istante, che tutto è possibile, che tutto può prendere la forma che vorremmo, e che gli ostacoli ai nostri sogni alla fine possono risultare i loro migliori alleati.

La volpe dei greti. Mary Lester tra le alghe di Kerlaouen. Le inchieste di Mary Lester

La volpe dei greti. Mary Lester tra le alghe di Kerlaouen. Le inchieste di Mary Lester

Un misterioso sabotatore affonda i battelli dei pescatori nel Finistère del Nord da circa quindici anni. Mary viene incaricata dell’inchiesta e va a Kerlaouen, da cui ormai tutti i pescatori, o quasi, sono andati via proprio per quel motivo. Il posto si trova a poca distanza da un suggestivo villaggio abbandonato di raccoglitori d’alghe, Meznam, dove vive il principale sospettato: Fanch Brendaouez, detto “la Volpe”, uomo burbero e anticonformista che si è attirato con i suoi atteggiamenti fin troppo franchi l’odio dei compaesani. Mary s’imbatte in una vecchia conoscenza, l’odioso Charraz, un ex comandante di nuotatori da combattimento che tuttora formano un gruppo di agitatori aggressivo e sinistro, e che sono i più esaltati accusatori della “Volpe”. Affiancata da Fortin, di cui ha chiesto l’appoggio, Mary non tarda a mettere loro i bastoni fra le ruote, attirandosi l’ostilità di quasi tutti gli abitanti del luogo. Poco alla volta Fanch si rivela diverso dall’odioso individuo che tutti dipingono, ma quando viene distrutto un altro battello la temperatura fra gli abitanti di Kerlaouen cresce. Mary non è affatto convinta della colpevolezza del solitario e fiero Fanch, che in più di un’occasione è stato vittima piuttosto che carnefice, avendo a sua volta subito prepotenze e violenze: comincia così un braccio di ferro con Charraz, che sul posto è considerato un eroe, e che la odia. Mary Lester non molla…

Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'antimodernità-Sudditi. Manifesto contro la democrazia

Il vizio oscuro dell’Occidente. Manifesto dell’antimodernità-Sudditi. Manifesto contro la democrazia

L’Occidente non è più in grado di concepire e di tollerare “l’altro da sé” che, in un modo o nell’altro, deve essere piegato al suo modello basato sul mercato e le crescite infinite. Senza averne piena coscienza è fondamentalista, integralista, totalitario. La democrazia è l’involucro legittimante di questo modello paranoico. Si presenta come il mondo della libertà individuale ma, nella realtà, è un sistema di oligarchie, politiche ed economiche, che schiacciano proprio il singolo, colui che rifiuta gli umilianti infeudamenti a queste mafie. La democrazia, che ha solo due secoli di vita, si pretende eterna ma, come tutte le istituzioni umane, finirà, insieme alla polpetta avvelenata che ricopre, nella spazzatura della storia.

La vita in città

La vita in città

«Uno degli autori satirici più raffinati e originali d’America» (Time), «Kafka non si rigira, bensì ridacchia nella tomba, perché finalmente ha trovato un degno successore» (New York Times): sono solo due degli elogi tributati dalla critica a Donald Barthelme, maestro indiscusso della letteratura postmoderna americana. La vita in città, originariamente pubblicata nel 1970, e acclamata dalla New York Times Book Review come uno dei dodici migliori libri dell’anno, è la sua terza raccolta di racconti. Sono collage surreali che mescolano la filosofia alla cultura televisiva, la letteratura alta ai prodotti da supermercato: ci presentano un Fantasma dell’Opera stufo di vivere nell’ombra, una breve storia degli angeli dopo la morte di Dio, la scalata alla parete di un grattacielo, un gran Ballo dei poliziotti. Nella loro scatenata vivacità riescono a fotografare perfettamente la condizione dell’uomo contemporaneo, sorprendendoci, strappandoci risate, colpendoci al cuore. Con una prefazione di Vincenzo Latronico. **

La vita è un segno

La vita è un segno

«Se voglio comprendere Hugo, devo sognarlo» dice Thierry Thomas lanciandosi nell’impresa di raccontare la vita di un maestro del fumetto, che per lui è stato un vero e proprio mentore. Prima di conoscere personalmente Pratt, Thomas ha incontrato – come tanti lettori in giro per il mondo – il suo antieroe per eccellenza: Corto Maltese. Il marinaio, infatti, era sbarcato in Francia nel 1970, sulle pagine del settimanale per ragazzi «Pif Gadget», quando la spinta del maggio ’68 stava ancora rivoluzionando la cultura ufficiale. Immaginate cosa può voler dire essere un adolescente e ritrovarsi per le mani un fumetto in cui il protagonista non è un cavaliere senza macchia e i suoi nemici hanno delle valide ragioni per detestarlo. Nel mondo di Corto, come in quello di Pratt, nessuno è escluso e tutto coesiste: azione e distacco, amore e voglia di sfuggire, utopia e pragmatismo. Thomas segue le tracce del maestro usando l’evoluzione del suo segno grafico come una bussola per orientarsi: dall’infanzia veneziana alla parentesi argentina, dal ritorno in Italia all’avventura editoriale francese, dal successo internazionale alle infinite peregrinazioni nei luoghi e nelle culture di tutto il mondo. Il risultato è un saggio romantico, riccamente illustrato, nel quale i ricordi personali dell’autore e la vita di Pratt si legano magneticamente, senza soluzione di continuità.

Vita e lettere

Vita e lettere

Per gli appassionati e gli studiosi di musica, Carlos Kleiber è una figura leggendaria. Un uomo che ha diretto solo 89 concerti e registrato soli 12 dischi, che aveva un repertorio molto esiguo, ma che nonostante ciò è ritenuto da colleghi, critica e pubblico uno dei più grandi direttori d’orchestra di sempre. Negli ultimi anni della sua vita Kleiber intrattenne una lunga e fitta corrispondenza con il musicologo Charles Barber: il libro parte proprio da queste lettere e traccia una biografia esaustiva del Maestro, dal difficile rapporto col padre e dagli anni in Sud America, fino al grande successo internazionale. Un ritratto che rende giustizia anche all’affabilità di un artista che la vulgata vuole sprezzante e austero. Un tributo a un grande della musica e un prezioso regalo per tutti i musicofili.

Il vicolo blu

Il vicolo blu

Bonaviri ritorna sui luoghi e sui quadri de «Il sarto della strada lunga»: al suo mondo paesano. Se «la vita è una grande nuvola di nebbia», se c’è un nulla che inghiotte e che stringe dappertutto – ed è così certo per la memoria l’unico balsamo è quello di strapparle, vita e memorie, al tempo: proiettarle in una meno violabile dimensione, qual è il mondo magico e materialistico di Bonaviri. Dove la magia dei bambini protagonisti – lui, i suoi fratelli e sorelle – va d’accordo col naturalismo ciclico e immortale dei loro adulti contadini, capaci ancora di comporre una laude per violino sul morire dei capretti che sgozzano, e dei papaveri recisi sul solco dei campi arati.

Viaggio verso la felicità: Harmony Romance

Viaggio verso la felicità: Harmony Romance

Road to love 1Quando il desiderio arriva a tutta velocità, non bastano le cinture di sicurezza.Dopo un’infanzia difficile, Mary Daniels si è costruita un’esistenza che la portasse lontano dal suo passato doloroso. La donna diffida dell’amore e dei rapporti fisici, ma quando il suo lavoro per un anziano collezionista di rare opere d’arte la porta a incontrare Brodie, il ferreo autocontrollo e le barriere che aveva eretto tra sé e il mondo maschile iniziano a vacillare. Lui è affascinante e buono e le farà da autista per recuperare un importante manufatto. Nonostante l’immediata e reciproca attrazione, il lungo viaggio in auto è burrascoso ma, complici una serie di pericoli che si trovano a fronteggiare, tra i due nasce un sodalizio non solo lavorativo. Le accoglienti braccia di Brodie, faranno scoprire a Mary che l’amore non è così spaventoso come pensava…

Il viaggio nel racconto perduto

Il viaggio nel racconto perduto

Mimosa Moss, la più giovane e meno potente strega della sua famiglia, ha la capacità di ritrovare oggetti smarriti. Il problema è che le sue poche abilità magiche non solo sembrano essere svanite nel nulla, ma pare che funzionino al contrario: le cose continuano a scomparire contro la sua volontà. E questo è un vero guaio visto che il suo amico Nolin ha bisogno di lei. Nolin può prevedere il futuro dieci minuti prima che le cose accadano, ma questo è sufficiente solo per rendersi conto che sta per essere rapito! L’unica speranza è scrivere a Mimosa, spiegarle il problema e chiederle di mettersi sulle sue tracce. Riuscirà Mimosa a ritrovare la sua magia e a salvare Nolin?

Viaggiare è il mio peccato

Viaggiare è il mio peccato

Nel 1930 Aghata Christie, già celebre scrittrice, sposava in seconde nozze il giovane archeologo Max Mallowan, decisa a seguire il marito nelle sue spedizioni in Paesi come la Siria o l’Iraq. Nacque così questo libro di memorie, un resoconto di viaggi ironico e autoironico, candido e malizioso, discreto e sincero in cui l’autrice rievoca avventure e disavventure di una tranquilla signora della buona borghesia inglese.

La Verita' Del Serpente

La Verita’ Del Serpente

Lido di Venezia, settembre. Una villa affondata in uno smisurato giardino sulla laguna, molti ospiti capitati lì per caso (o forse no) per il festival del cinema o mossi da altri segreti intenti. Nel fitto chiacchiericcio di un’occasione mondana, fra una maestosa tomba di famiglia (forse in vendita) e una festona in uno storico palazzo del Canal Grande, una passeggiata mattutina da campo Santo Stefano a campo San Beneto e la visita a una casa disabitata (o forse no) alla Giudecca, matura un’irrisolta tragedia. Un perplesso sceneggiatore romano e due anziane sorelle torinesi, un’elegante signora milanese e un eccentrico svizzero con amichetta al seguito, una simpatica ragazza di buona famiglia e una formidabile cuoca – per tacere del subisso di comprimari tra i quali Jean Genet, Pëtr Il’ic Cajkovskij e Giambattista Tiepolo – saranno tutti coinvolti nel più classico degli enigmi della camera chiusa dove il palcoscenico dell’azione è l’intera Venezia di fine estate (con doveroso epilogo invernale). Un romanzo a molte voci femminili – le donne vista laguna del titolo – nel quale s’intrecciano a rancori sopiti e inespressi rimpianti, una devastante passione d’amore. Con un sospetto che vibra tra le pagine: e se Venezia, così ammaliante, così crudele, non fosse altro che un alibi?