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Wondy

Francesca ha una vita caotica e disordinata, e la ama da matti: il lavoro da giornalista, due bimbi piccoli, gli amici, i viaggi, un marito meraviglioso. Insomma è una mamma che lavora, una Wonder Woman come tante. Ma poi le vengono diagnosticati due “sassolini” al seno ed è allora che deve tirare davvero fuori tutta la sua forza, per impegnarsi a guarire, ma senza smettere di essere una mamma, un’amica, una moglie, una persona felice. Con indosso il costume da Wondy, Francesca sfida il destino a colpi di ottimismo: tra la chemio e i mesi passati sul divano, tra le valigie pronte per un nuovo viaggio e il pc sempre acceso, impara che il tempo è prezioso (e poco), che per tenersi stretto ciò che si ama bisogna imparare a combattere, e che non si deve mai smettere di ridere. La storia vera di una donna vera, da una doppia mastectomia a una nuova terza di reggiseno. Un racconto sul potere straordinario che ogni donna ha dentro di sé. Che lo sappia o no.

What I Need

Lauren Morgan era sempre stata una delle ragazze più amate e popolari del liceo, nonostante avesse avuto un figlio a sedici anni.
La ragazza aveva da sempre dimostrato un’enorme passione per il basket, praticandolo sin da piccola, e riuscendo a ottenere una borsa di studio per il college a Boston, che accettò senza nemmeno pensarci un attimo.
La sera in cui, con la sua squadra di basket del liceo, festeggiarono la vittoria del campionato liceale, le cose presero una piega diversa e inaspettata.
Lauren, Annie e Jade rimasero vittime di un incidente stradale. Se per quest’ultime due non ci fu niente da fare quando arrivarono i soccorsi, Lauren si salvò, perdendo però la sua gamba, e rimanendo in coma per tre lunghi anni.
Amy, venticinque anni, aveva avuto una cotta per Lauren, sin dalla prima volta che la vide. Frequentavano lo stesso liceo, anche se, quando Amy era all’ultimo anno, Lauren frequentava il primo. Quando si incontrarono il giorno della consegna del diploma di sua sorella, non poté fare a meno di notare che, della ragazzina allegra e spensierata che aveva “conosciuto”, non era rimasto nulla.
Parlando con Noelle, sua sorella, Amy scoprì che Lauren rifiutò qualsiasi tipo di terapia dopo essersi risvegliata. Così, essendo una fisioterapista, decise di offrirsi a Britney, per aiutare la ragazza, non solo a livello fisico, ma anche psicologico, in modo che riuscisse accettare la nuova condizione in cui si era ritrovata a vivere.

Vulcani

I vulcani creano e i vulcani distruggono. Muovendosi attraverso questa seducente dualità, l’autrice illustra l’unico fenomeno geologico in grado di cancellare o devastare terre nel giro di poche ore, ma anche di edificarle dal nulla, oltre che di rigenerarle rendendole feconde con i prodotti eruttivi. La loro natura è legata alla collocazione geografica, che a sua volta ne condiziona la tipologia eruttiva. Un libro agile e di facile lettura ma scientificamente rigoroso, in cui si parla di spettacoli naturali e di scienza, ma anche di conoscenza del rischio che i vulcani rappresentano, soprattutto sul nostro territorio.

Viva La Matematica

**La matematica è materia viva, affascinante e appassionante**
Che la matematica serva si sa. Che sia appassionante si sa un po’ meno, forse perché per la maggior parte di noi è rimasta confinata nei conti quotidiani o negli incubi di scuola. Eppure basta prenderla per il verso giusto, come fa François Sauvageot, perché diventi appassionante. Perché niente come la matematica coniuga il rigore con la fantasia, la praticità più minuta con l’astrazione più ardita. La matematica è un linguaggio che dà ordine al nostro mondo e che crea mondi nuovi, o meglio, scopre mondi nuovi con insospettabili applicazioni alla realtà più concreta, come nel caso dell’algebra dei numeri complessi e della sua applicazione nel calcolo dei materiali edili. O che diventa uno strumento di analisi sociale, contribuendo ai processi decisionali in economia e in politica.
Con poche formule, tanti casi concreti e qualche biografia eccellente, Sauvageot (ri)avvicina i lettori a una materia affascinante.

Vita su un pianeta nervoso

**E se il mondo in cui viviamo fosse congegnato per renderci infelici?
E se invece potessimo fare qualcosa al riguardo? **
Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea.
Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi?
Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. *Vita su un pianeta nervoso* è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo.
«Assumere *Vita su un pianeta nervoso* due volte al giorno, prima o dopo i pasti. Un libro pieno zeppo di saggezza, intuizione, amore e umorismo».
*Stephen Fry*
«Un libro caloroso, generoso e profondo sulle difficoltà del genere umano oggi. Haig è uno dei più importanti scrittori del nostro tempo».
*Dolly Alderton* **
### Sinossi
**E se il mondo in cui viviamo fosse congegnato per renderci infelici?
E se invece potessimo fare qualcosa al riguardo? **
Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea.
Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi?
Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. *Vita su un pianeta nervoso* è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo.
«Assumere *Vita su un pianeta nervoso* due volte al giorno, prima o dopo i pasti. Un libro pieno zeppo di saggezza, intuizione, amore e umorismo».
*Stephen Fry*
«Un libro caloroso, generoso e profondo sulle difficoltà del genere umano oggi. Haig è uno dei più importanti scrittori del nostro tempo».
*Dolly Alderton*

Verso un sicuro approdo

**L’ultimo romanzo di un grande autore americano, che esplora con delicatezza e ferocia l’alchimia tra amicizia e matrimonio.**
Larry Morgan è un uomo anziano quando prende a raccontare a ritroso la storia sua e della moglie, l’angelica Sally, e quella dei Lang, la coppia che è stata loro amica per tutta la vita: Sid, affascinante e inetto, e Charity, vivace e prepotente. È Charity, negli anni della giovinezza, ad accendere la doppia amicizia e a controllare gran parte di ciò che ne consegue. Ricca e sicura di sé, adotta Larry e Sally nel suo clan per dominarli. Quella che si dipana nel corso dei decenni è dunque un’amicizia impari: Larry diventa famoso come scrittore; Sid invece non ha successo; Sally deve affrontare seri problemi di salute; e Charity, instancabile nell’amore, nella generosità e nella forza di volontà, riesce a esercitare il suo potere su tutti quanti fino alla fine, escogitando un disegno che va al di là della sua stessa morte. **
### Sinossi
**L’ultimo romanzo di un grande autore americano, che esplora con delicatezza e ferocia l’alchimia tra amicizia e matrimonio.**
Larry Morgan è un uomo anziano quando prende a raccontare a ritroso la storia sua e della moglie, l’angelica Sally, e quella dei Lang, la coppia che è stata loro amica per tutta la vita: Sid, affascinante e inetto, e Charity, vivace e prepotente. È Charity, negli anni della giovinezza, ad accendere la doppia amicizia e a controllare gran parte di ciò che ne consegue. Ricca e sicura di sé, adotta Larry e Sally nel suo clan per dominarli. Quella che si dipana nel corso dei decenni è dunque un’amicizia impari: Larry diventa famoso come scrittore; Sid invece non ha successo; Sally deve affrontare seri problemi di salute; e Charity, instancabile nell’amore, nella generosità e nella forza di volontà, riesce a esercitare il suo potere su tutti quanti fino alla fine, escogitando un disegno che va al di là della sua stessa morte.

Vecchie noiose

Che cosa succede se una donna appena pensionata ma ancora in cerca del grande amore decide di trasferirsi in un paesino nel quale improvvisamente si accorge di essere la più giovane, di essere cioè circondata da vecchi? Anzi, da vecchie? C’è chi è sempre di pessimo umore e chi prega; una è in prigione da anni, una fa la spiritosa, un’altra parla alla gatta sovrappeso, e altre ancora – macerate dall’invidia – guardano dall’alto in basso le vicine tracannando litri di caffè e quantità indescrivibili di alcol. I mariti sono morti da anni. Le signore sono molto anziane ma potrebbero vivere ancora uno o due decenni, come pure succede, e allora fanno quel che possono: vanno dal parrucchiere, giocano a Scarabeo, cercano di capire come funzionano i nuovi apparecchi telefonici, commentano gli avvenimenti di cronaca. Stordite dai fantasmagorici colori dei nuovi televisori a schermo piatto, dove sedicenti profeti annunciano «l’imminente fine del mondo», prendono per buono tutto quello che sentono. Inoltre, Maria Gioconda, la scriteriata giovanetta appena giunta in paese, si appresta a sovvertire per sempre la loro vita quotidiana, affiancata da un carosello di personaggi indimenticabili: un prete che non vede l’ora di scappare, un vanaglorioso novantenne in pantaloncini «blu oltremare o blu oltrecielo» che si allena per la maratona di Londra, negozianti che invecchiano insieme alla loro clientela, un cane duro d’orecchi, un becchino depravato a cui piacciono le vecchie signore, e poi mariti defunti che di notte appaiono per rassicurarle, amiche pettegole, nuore cattive, figli depressi e vendicativi.
Con ironia, fantasticheria e un’attentissima osservazione del mondo contemporaneo, Gaia de Beaumont racconta l’avventura – quasi western – di come si arriva e si scappa dalla vecchiaia. **
### Sinossi
Che cosa succede se una donna appena pensionata ma ancora in cerca del grande amore decide di trasferirsi in un paesino nel quale improvvisamente si accorge di essere la più giovane, di essere cioè circondata da vecchi? Anzi, da vecchie? C’è chi è sempre di pessimo umore e chi prega; una è in prigione da anni, una fa la spiritosa, un’altra parla alla gatta sovrappeso, e altre ancora – macerate dall’invidia – guardano dall’alto in basso le vicine tracannando litri di caffè e quantità indescrivibili di alcol. I mariti sono morti da anni. Le signore sono molto anziane ma potrebbero vivere ancora uno o due decenni, come pure succede, e allora fanno quel che possono: vanno dal parrucchiere, giocano a Scarabeo, cercano di capire come funzionano i nuovi apparecchi telefonici, commentano gli avvenimenti di cronaca. Stordite dai fantasmagorici colori dei nuovi televisori a schermo piatto, dove sedicenti profeti annunciano «l’imminente fine del mondo», prendono per buono tutto quello che sentono. Inoltre, Maria Gioconda, la scriteriata giovanetta appena giunta in paese, si appresta a sovvertire per sempre la loro vita quotidiana, affiancata da un carosello di personaggi indimenticabili: un prete che non vede l’ora di scappare, un vanaglorioso novantenne in pantaloncini «blu oltremare o blu oltrecielo» che si allena per la maratona di Londra, negozianti che invecchiano insieme alla loro clientela, un cane duro d’orecchi, un becchino depravato a cui piacciono le vecchie signore, e poi mariti defunti che di notte appaiono per rassicurarle, amiche pettegole, nuore cattive, figli depressi e vendicativi.
Con ironia, fantasticheria e un’attentissima osservazione del mondo contemporaneo, Gaia de Beaumont racconta l’avventura – quasi western – di come si arriva e si scappa dalla vecchiaia.

Vai Tranquillo

“Questo è il primo giorno in cui infrango il mio programma di studi, e il programma è iniziato due giorni fa. Non male direi.” La vita dello studente universitario è già dura di per sé. Se poi sei uno studente *pendolare* e per giunta *fuoricorso* , allora le cose si mettono male. Malissimo. Ad Andrea mancano quattro esami per laurearsi in Scienze Politiche, gli mancano già da un po’ a dire il vero, ma è come bloccato. Con una sorella fashion blogger, una fidanzata difficile e un gruppo di amici già laureati, gli sembra di combattere contro un invincibile Leviatano, l’Università, o forse se stesso. E si barcamena come può tra esami e bocciature, innamoramenti sul treno, il sogno di scrivere un romanzo, la paura di non laurearsi mai.
“Al prossimo esame studierò tutto, così non rischierò la bocciatura; la prossima volta che mi troverò solo con lei la bacerò: c’è sempre una *prossima volta* nella vita, in cui riporre le nostre speranze. Solo che molto spesso si rivela una merda, e noi inconsciamente lo sapevamo già.” Con un serrato alternarsi di momenti comici e altri commoventi, Filippo Caccamo delinea un romanzo generazionale, intenso perché vissuto sulla propria pelle, con un titolo e un finale che vogliono dire proprio questo, a tutti gli studenti bloccati, rassegnati, in crisi: che sì, ce la possono fare.

Underworld

Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell’America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell’Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all’altra, da un’etnia all’altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell’America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo «il capolavoro della letteratura americana contemporanea».
**
### Sinossi
Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell’America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell’Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all’altra, da un’etnia all’altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell’America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo «il capolavoro della letteratura americana contemporanea».
### Descrizione
Il 3 ottobre 1951 al Polo Grounds di New York si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l’altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem Cotter, Martin. Ritroveremo la palla cinquant’anni dopo in possesso di Nick Shay Costanza un dirigente dell’industria dello smaltimento dei rifiuti che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di DeLillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell’America dalla guerra fredda fino alla crisi di Cuba e al crollo dell’Unione Sovietica.

Una questione accademica

Scritto tra il 1970 e il 1972 e pubblicato postumo nel 1986, quest’ultimo romanzo di **Barbara Pym** è al tempo stesso ironico e cupo. Ironico perché dipinge con l’usuale maestria un ambiente ristretto, quello accademico, fatto di grette rivalità e gremito di uomini egocentrici e superficiali. Cupo perché l’immagine della donna ha perso la freschezza delle sue protagoniste precedenti, le quali, sebbene facessero spesso la classica scelta del matrimonio, la facevano con un certo distacco e molta ironia. In questo caso, invece, **Caroline Grimstone** , donna “eccellente” per natura ed educazione, pur sentendosi stretta nel ruolo di moglie di un ambizioso antropologo in carriera non pensa di essere degna di un lavoro interessante
o di un’esistenza più soddisfacente.
La sola occupazione che accetta per uscire dalla noiosa routine della vita quotidiana è quella di lettrice per gli anziani in una casa di riposo, e questa si trasformerà nell’unica avventura della sua vita.
**Grande romanzo di commiato, *Una questione accademica* ci offre tutto il meglio di Barbara Pym.**

Una favolosa estate di morte

**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**
Accadono fatti terribili nella terra di mezzo tra Matera e Potenza, frontiera selvaggia che si ripiega su se stessa come le ripide gole che la solcano. E così una notte di giugno, nei calanchi vicino Pisticci, un uomo e una donna vengono assassinati brutalmente. Lui è Sante Bruno, architetto con entrature che contano.
Lei, Floriana Montemurro, una ragazza bellissima, figlia di un potente notabile. Il duplice omicidio scuote la monotonia di una provincia in cui il pettegolezzo vola di bocca in bocca e le lingue sono affilate come rasoi. Indagare sul caso tocca a Loris Ferrara, magistrato in crisi che vuol rifarsi una vita, e all’anatomopatologa Viola Guarino. Abilissima nel leggere la scena del crimine, convinta sostenitrice dei metodi scientifici d’indagine, la Guarino ha un sesto senso prodigioso. “Strega” la chiamavano da bambina.
“Strega” pensano oggi di lei i suoi concittadini. E del resto, è la nipote di Menghina, celebre lamentatrice funebre della Lucania, una che ha trasformato la morte in professione e di stranezze se ne intende. Turbata dai sentimenti che prova per l’ombroso Ferrara, Viola si getta a capofitto nell’inchiesta. Mentre incombono i preparativi per Matera 2019 Capitale della Cultura e il futuro si porta appresso milionarie speculazioni sugli antichi Sassi, dovrà confrontarsi con i misteri di un Sud in cui tutto sta cambiando anche se nulla cambia mai davvero.
Piera Carlomagno svela, con eleganza e discrezione, il male profondo di una terra insieme ai tormenti e alle malinconie delle donne che la abitano.

Una Conquista Proibita (eLit)

Ricchissimo, volitivo e sicuro di sé, Boone Sinclair ha tutto ciò che un uomo può desiderare, tranne Keely Welsh. L’incantevole bellezza di lei lo ha sempre tentato ed è stato difficile resistere al suo fascino innocente. Ma Boone era troppo esperto, il rapporto troppo impari per avere un futuro. Quando però Keely si trova nei guai, lui le offre aiuto e protezione, accogliendola come ospite nella sua vasta proprietà. Adesso che vivono sotto lo stesso tetto, tocca a Keely convincerlo che non è più una ragazzina alle prime armi, ma una donna conscia del proprio potere di seduzione. E decisa a usarlo con lui.

Una civiltà ferita: l’India

Il rapporto di Naipaul con la terra – l’India – da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: «Per me l’India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano». Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra aver acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l’occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l’antica, non rimarginata ferita che, anche dopo l’indipendenza, sembra condannare l’India a uno stato di cronica inadeguatezza, come per una sottile vendetta storica – in qualche modo parallela a quella subita dalla Grecia – che colpisce i luoghi in cui prima che altrove il pensiero si è mostrato sovrano. Quanto più si procede nella sinuosa narrazione, tanto più ci si sente spinti verso amare conclusioni. Ma non perché l’autore indulga a teorizzazioni o sociologismi: Naipaul parla sempre di ciò che ha visto, di ciò che ha udito, di ciò che ha indagato, e questo dà alla sua pagina una vividezza, un rilievo memorabili. Una civiltà ferita: l’India è stato pubblicato per la prima volta nel 1977.

Un tocco di morte

«La prima volta che mi hanno chiesto di scrivere un racconto sulla mia eroina Sookie Stackhouse mi sono chiesta se sarei stata all’altezza del compito. La sua vita e la sua storia sono così complesse che non ero certa di riuscire a renderle giustizia nello spazio di poche pagine. In Polvere di fate, Claude e Claudine chiedono aiuto a Sookie per scovare il colpevole dell’omicidio di Claudette. Tanti auguri, Dracula vede Eric alle prese con l’organizzazione della festa di compleanno del suo idolo… e Sookie accetta di buon grado l’invito. Sapere della morte di sua cugina, in Risposta lapidaria, è già uno shock, ma scoprire che è morta con un paletto nel cuore, la lascia davvero senza parole. Fortuna è una storia divertente e spensierata che vede la strega Amelia affiancare la nostra protagonista sulle tracce di un misterioso sabotatore. In Carta da regalo, infine, Sookie sta trascorrendo una solitaria, malinconica vigilia di Natale quando un inatteso visitatore le risolleva il morale… Scrivere queste storie è stato divertente, alcune sono un vero spasso, altre sono più cupe, ma ognuna di loro evidenzia un lato del carattere di Sookie o un episodio della sua vita che nei libri non compaiono. Spero che sia piacevole per voi leggerle, come per me è stato scriverle. Buon divertimento». CHARLAINE HARRIS

Un sogno di ghiaccio e di fuoco

Hilly sta vivendo un sogno! Ha accompagnato la madre sul set di un film che racconta la romantica storia di Brunilde e Sigard, gli eroi della saga dei Nibelunghi. Ma dopo un rituale sciamanico, durante la notte del solstizio d’estate, Hilly si ritrova a rivivere le gesta della principessa: l’amore per il suo fedele e coraggioso cavallo, la lotta per il trono, l’ascesa come regina delle Valchirie. Fra ghiacci e vulcani, amicizie e tradimenti, Hilly sceglierà di combattere per poter raccontare la verità sulla principessa norrena in una storia dove niente è quello che sembra. Età di lettura: da 10 anni.